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IL POTERE DELLA MEDITAZIONE SULLA CREATIVITÀ

La meditazione agisce sul nostro cervello, si sa. Quello che è meno noto è che non solo in termini di rilassamento, ma anche migliorando alcune importanti caratteristiche umane come la resistenza allo stress, la memoria e... la creatività!

La capacità di creare rasenta la magia: suoni disarticolati divengono splendide musiche; parole sparse, opportunamente combinate, generano versi immortali; macchie di colore si trasformano in opere d’arte inestimabili.

Quel guizzo che trasforma la materia informe in simbolo di bellezza ineffabile ha un sapore quasi alchemico, intrinsecamente misterioso.

Possiamo solo immaginare Michelangelo scrutare il marmo ancora grezzo, ma potenzialmente già Mosè, o Beethoven sedersi al pianoforte e iniziare a battere un tasto e poi l’altro e tocco dopo tocco comporre uno dei suoi capolavori.

Fondamentalmente, questa capacità è un regalo di Madre Natura, un prezioso e straordinario dono che cade dal cielo raramente. Eppure, in piccolissime dosi e ad un livello assai più grossolano rispetto ai grandi estri della storia umana, esiste anche in ognuno di noi.

Una scintilla, potremmo dire, che ci fa immaginare ciò che ancora non è e ce ne fa desiderare l’attuazione grazie al potere della nostra creatività.

Possiamo in qualche modo alimentare il fuoco di quella scintilla? A quanto pare sì, grazie alla meditazione.

 

 

La relazione tra creatività e meditazione

Uno studio molto interessante si è occupato proprio della relazione tra meditazione e pensiero creativo. Prima di addentrarci nella ricerca è necessario chiarire due concetti preliminari, quelli di pensiero divergente e pensiero convergente.

In estrema sintesi, per pensiero divergente si intende la capacità di creare nuove idee, di uscire dagli schemi noti per attuare soluzioni alternative; per pensiero convergente si considera quello che si avvale del meccanismo logico-deduttivo che implica una risposta tra quelle possibili già interiorizzata dal soggetto.

Le psicologhe Lorenza Colzato e Dominique Lippelt dell’università di Leiden hanno condotto uno studio su 40 soggetti alcuni esperti meditatori, altri principianti. Ad entrambi sono stati proposti dei compiti cognitivi dopo aver eseguito 25 minuti di meditazione con il fine di studiare l’influenza della meditazione sui due tipi di pensiero, divergente e convergente.

Ebbene, il tipo di meditazione che ha dato risultati più interessanti è quella cosiddetta “open monitoring” ovvero quella che implica la ricettività del meditante alle sensazioni e ai moti della mente rispetto alla meditazione “focused attention” che prevede la concentrazione su un oggetto o su un pensiero.

Sono stati infatti riscontrati dei miglioramenti nel pensiero divergente dai meditatori open monitoring mentre l’altra modalità non ha fatto riscontrare nessun dato significativo da questo punto di vista. Nel primo caso, i partecipanti allo studio sono stati in grado di generare un numero maggiore di soluzioni inedite rispetto al passato confermando dunque i benefici della pratica per potenziare il pensiero creativo.

Il pensiero creativo, tra l'altro, non si attua solo in campo artistico, ma anche in molte situazioni quotidiane. La capacità di “problem solving” – tanto decantata negli ambienti lavorativi - vede nella creatività una potente alleata nella gestione della realtà contemporanea sempre più difficile e dura.

Saper elaborare soluzioni nuove, attuare processi inediti, uscire dai propri schemi sono qualità fondamentali a livello umano, psicologico e professionale per migliorare le proprie prestazioni e la propria qualità della vita. Il fatto che la meditazione possa nutrirle ci apre delle porte che meriterebbero di essere esplorate.

 

L'importanza di diffondere i benefici della meditazione

Anno dopo anno, le ricerche sulla meditazione aumentano in quantità e ogni nuovo studio non fa che confermarne i benefici, al di là del semplice rilassamento psicofisico.

Non può dunque essere considerata ancora un hobby da hippy, ma meriterebbe un’attenzione di cui in Italia fatica a godere nonostante le sue grandi (e dimostrate) potenzialità.

Nel nostro piccolo, noi cerchiamo di onorare l’impegno divulgativo che ci compete diffondendo le conoscenze il più possibile. Anche lo studio esposto oggi va in questa direzione: creativi alla lettura, pensateci…

 

Scopri gli effetti della meditazione sul cervello

 

Per approfondire:

> Meditazione, i benefici e la pratica

 

Guarda il video di sotto sull'intervento di David Lynch su meditazione e creatività

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