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Altre medicine alternative

CRISTALLOTERAPIA E VARIETÀ DI QUARZO

Il quarzo può apparire in varie forme e in vari colori in natura, e ognuna di queste varietà ha un differente utilizzo in cristalloterapia. Una piccola carrellata per conoscere più da vicino il quarzo fumé, l'ametista, il quarzo citrino e il quarzo rosa.

Di Giacomo Colomba 19836 Speciale

Le varietà di quarzo

Assieme al feldspato e alla calcite, il quarzo è il minerale più diffuso sulla faccia della Terra. Si tratta di un biossido di silicio, uno dei minerali più comuni tra quelli capaci di cristallizzare in forme particolarmente estetiche, e per questo è sempre stato apprezzato e ricercato nella storia di quasi tutte le civiltà.

Maggiori sono la pressione e la temperatura delle condizioni di genesi dei cristalli, e più a lungo queste condizioni perdurano, più il cristallo é perfetto.

Il quarzo si presenta in natura in molti aspetti, sia per quanto riguarda la forma, sia per quanto riguarda il colore.

Si definisce come un minerale allocromatico, ovvero capace di assumere potenzialmente tutti i colori, a seconda delle inclusioni, delle impurità, o di altre variabili, come le deformazioni del reticolo cristallino o shock durante la fase di cristallizzazione.

Troviamo quarzi neri (morioni) e fumé, ametiste, quarzi citrini e ametrini, quarzi blu, quarzi ematoidi (color sangue), quarzi lattei (color latte), cristalli di rocca o quarzi ialini (trasparenti), quarzi verdi (prasio o quarzo avventurina) e quarzi rosa.

Basandosi l’identificazione semplicemente sul colore, non serve una laurea in cristallografia per riconoscere queste varietà.