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I BENEFICI DELLA PIETRA DI LUNA

Si tratta di una pietra semipreziosa che ricorda la luna riflessa sull’acqua ed è una delle pietre più utilizzate in cristalloterapia. Scopriamo perché.

In cristalloterapia scopriamo che la pietra di luna è una delle pietre più utilizzate: si dice sia efficace per varie situazioni, è senz’altro alla portata di tutte le tasche, estetica, facilmente reperibile e con un background intrigante.

Ciononostante, la pietra di luna non è il nome di una specie di minerale ma solo il nome commerciale dato alle gemme (nella stragrande maggioranza dei casi cabochon) ottenute da alcuni minerali del gruppo dei feldspati: ortoclasio, adularia, albite, quando questi, grazie ad un particolare effetto di diffrazione della luce dovuto ad una specifica sequenza ordinata delle lamelle che ne compongono la struttura, presentano un affascinante effetto ottico tecnicamente chiamato adularescenza.

Tale effetto ottico produce l’illusione della presenza di una luminescenza sotto la superficie del cristallo. Questa appare muovendo la pietra dalla superficie curva, ricordando l’effetto del riflesso della luna sulla superficie di un lago. Da qui il nome pietra di luna. L’adularescenza può essere bianca o, meno ricorrente, bluastra o arancione.

 

La pietra di luna in cristalloterapia

La luna è notoriamente riconosciuta come uno dei principali archetipi femminili, rappresentazione della metà femminea, acquatica e tellurica al contempo, della realtà. In un’epoca come questa in cui i poli di genere sono evidentemente sbilanciati, si dice che la pietra di luna sia di forte aiuto, specie per aiutare gli uomini a facilitare i rapporti col loro lato femminile e le relazioni con le donne accanto a loro.

E’ considerata una delle pietre migliori per combattere l’insonnia e i disturbi del sonno. Viene usata in cristalloterapia, non a caso, come strumento per ribilanciare i cicli ormonali, apportando quiete e calma, soprattutto al macinio della mente.

Sempre per queste sue caratteristiche è spesso usata per aumentare la fertilità delle donne e per combattere specifici disturbi della sfera alimentare tipici delle donne con energia sbilanciata: tendenza all’anoressia, alla bulimia, all’iperfagia. Insomma, possiamo dire che è una pietra adatta a bilanciare l’energia femminile e calmare quella maschile. In ultimo, la pietra di luna aiuterebbe a ribilanciare la capacità intuitiva, spesso schiacciata da quella razionale e da quella percettiva.

 

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La pietra di luna in astrologia

Oltre che in cristalloterapia, la pietra di luna è frequentemente utilizzata anche in astrologia. Si dice sia una pietra adatta a chi si mette in viaggio, specie per mare, proteggerebbe la salute in generale, aiuta chi inizia suoni progetti lavorativi, specie se legati alla creatività e all’espressione di sé.

A livello fisico è collagata alla salute di specifici organi interni: milza, pancreas, fegato e stomaco; in generale a tutto il sistema digestivo e quello linfatico. Va da sé che il segno zodiacale al quale la pietra di luna è associata è quello della Vergine.

 

Dove trovare la pietra di luna

Facile da trovare ai mercatini o on-line a prezzi più che ragionevoli, la pietra di luna si trova in diverse qualità e dimensioni. Come detto si trova bianca, blu e arancione: la bianca è la qualità più comune e più economica, mentre la blu è piu’ rara e costa di più. Viene commerciata quasi esclusivamente in cabochon e proviene per la maggior parte dallo Sri Lanka e dal Myanmar.

 

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