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CRISTALLOTERAPIA, I CRISTALLI IN ITALIA

Molti non lo sanno, ma possiamo raccogliere in prima persona le pietre per la cristalloterapia: il territorio italiano infatti è particolarmente ricco di minerali molto facili da trovare. Una buona idea è quella di unirsi a un gruppo mineralogico.

Chi non è pratico del mestiere si immagina sempre che i cristalli vengano trovari e raccolti in lontanissimi paesi esotici, o nelle più oscure profondità della Terra, ma ciò è verso solo in piccola misura. In realtà, pietre e cristalli utilizzati in cristalloterapia di solito sono piuttosto comuni nel panorama nei minerali.

Entrando nel mondo dei collezionisti, scopriamo innanzitutto che i minerali non sono poi così rari e che abbiamo numerose occasioni per acquistarli. E non è finita qui: se vogliamo, possiamo anche imparare a trovarli da soli.

Oltre a dare una speciale soddisfazione e a rappresentare spesso un’esperienza indimenticabile, questa strada crea un legame difficilmente descrivibile tra il cristallo e colui che lo trova. Non è un caso infatti se i cercatori di minerali si liberano molto raramente di ciò che hanno trovato. Contrariamente a quello che si può pensare, questo legame ha poco a che fare con il valore economico.

 

Regole del cercatore di cristalli

Se vogliamo muoverci in piena sicurezza, dobbiamo conoscere le leggi italiane in materia di raccolta di minerali.

Anzitutto dobbiamo sempre assicurarci di rispettare l’ambiente e la proprietà privata, attivandoci per reperire i permessi quando sono necessari. In secondo luogo, dobbiamo sempre utilizzare strumenti appropriati. Per i non professionisti spesso bastano mazzetta e scalpello, talvolta anche una pala per scavare. 

Quando arriviamo al punto di scavare, dobbiamo sapere con esattezza dove e quanto. Per esempio, è vietato scavare nei pressi delle strade e bisogna sottostare a precisi limiti di profondità.

Una volta trovati i nostri cristalli, dobbiamo rispettare i limiti di raccolta: in altre parole, un privato cittadino non può fare incetta di quintali di materiale senza permessi o concessioni.

 

Dove cercare minerali e pietre

L’Italia è un paese benedetto dalla natura quando parliamo di minerali, grazie alle montagne e alla ricca attività vulcanica. Molte regioni hanno miniere e cave, spesso non più attive, dove è possibile ottenere un permesso per una raccolta amatoriale.

Molte montagne, a differenti quote, offrono meravigliose varietà di quarzo, che con un po’ di esperienza sul campo sono alla portata di tutti, dopo aver imparato a riconoscere le vene e a saperle lavorare.

Risulta impossibile fare qui un elenco di tutti i posti dove è possibile raccogliere minerali e il consiglio più sensato è quello di unirsi a un gruppo mineralogico.

 

Leggi anche Quarzo rosa, proprietà e uso in cristalloterapia >>

 

L'importanza dei gruppi mineralogici

Negli anni, senza grandi investimenti e con una buona dose di pazienza, riuscirete di sicuro a trovare bei cristalli dopo ore passate piacevolmente nella natura.

Entrare in contatto con un gruppo mineralogico, però, offre anche alcune opportunità in più: potete vedere le collezioni private dei membri, partecipare alle mostre e alle giornate di scambio-vendita.

In queste occasioni potete acquistare i cristalli trovati direttamente dai ricercatori; spesso bisogna ancora finire di pulirli completamente. Quest'opzione non è da scartare, per chi vuole iniziare a costruire un buon parco cristalli per la cristalloterapia.

L’ultima opzione è rappresentata dall'acquisto on-line, che (per quanto sicuro) solitamente impone prezzi più alti per cristalli di qualità inferiore. Cosa ancora più importante, la connessione tra voi, il cristallo e la sua culla di origine risulta molto più debole e sfilacciata.

 

Credit foto Zbynek Burival

 

 

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