L'ENERGIA VITALE (QI) NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Il qi, l'energia vitale, è un ideogramma fondamentale per la medicina tradizionale cinese. Scopriamo quanti sono i tipi di qi e come alimentarli

Ricordate la formula dell'energia di Einstein? Quella cosa che accade tra massa e velocità della luce al quadrato... Niente? Un'equazione oscura? Va bene, lasciamo stare la fisica così come la conosciamo in Occidente.

In Cina, l'ideogramma che identifica l'energia è quello che vedete nell’immagine a fianco e si chiama qi

Scopriamo insieme da dove si origina e come si manifesta secondo la medicina cinese.

Origine del qi

All'inizio fu il Caos. O meglio, in chiave orientale, all'inizio fu il Tao (la Via) del Caos, come recita il titolo di uno dei libri più belli scritti dall'accademica Katya Walter. Un Caos pieno di “soffi”, intesi come energie vitali. Ma attenzione: il Caos della tradizione cinese non equivale al nostro disordine, e nemmeno a quel nucleo interiore da cui si genera la stella danzante nietzschiana. È piuttosto una confusione uniforme, un agglomerato di forza. Questo fluido vitale è il qi


Il qi nella medicina tradizionale cinese

Il qi corrisponde all'energia vitale. Secondo la medicina tradizionale cinese, questa energia vitale nell'individuo si trova qualche centimetro al di sotto dell'ombelico. In corrispondenza di tale zona anatomica, dovete immaginare un serbatoio caldo di energia che alimentiamo attraverso il respiro, il cibo, le abitudini.

Il qi ha tre diverse valenze:

  1. Energia nutritiva: è il yinqi, ovvero il qi che deriva dagli alimenti che ingeriamo, che si trasformano in pura energia da utilizzare. Questa energia circola in tutti i canali del corpo ed è in stretta connessione con l'energia del respiro. 
  2. Energia respiratoria (o energia celeste), il tianqi. Essenzialmente è l'aria che inspiriamo. L'unione tra tianqi e guqi (energia dei cereali) costituisce la prima energia che abbiamo visto, lo yinqi
  3. Energia “ancestrale": è l'energia che riceviamo in eredità. Un pacchetto di informazioni che il nostro corpo ha ricevuto dagli antenati e dai genitori. Si chiama jing, ha carattere innato e deriva dall'unione dei gameti.


Come aumentare il qi

Secondo la medicina tradizionale cinese, è possibile correggere lo stile di vita e migliorare lo stato dei primi due tipi di energia. Ad esempio, possiamo scegliere alimenti che la medicina tradizionale cinese identifica come sani, ovvero quelli che non hanno valenza troppo yin (ad esempio: bevande molto zuccherate, dolci pieni di zucchero raffinato), né troppo yang (consumo eccessivo di proteine animali, pietanze piene di sale).

Sul terzo tipo di energia, invece, il discorso è più delicato. Nel caso del jing infatti possiamo solo “andare a risparmio”, ovvero fare di tutto per cercare di mantenerlo, dal momento che è molto difficile incrementarlo. La protezione del jing, secondo la medicina tradizionale cinese, è correlata a corrette abitudini di vita (una vita sessuale regolare e armonica e alla pratica di ginnastiche mediche cinesi come il qi gong e il tai chi chuan.

 

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