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UN COUNSELOR OLISTICO A ILLUMINARE LA VOSTRA IRRIPETIBILE UNITÀ

L'Italia ha sete di energia nuova. Qualcosa sta cambiando. A livello umano, le persone iniziano a percepirsi come un'unità di corpo-mente-spirito. Nasce una nuova figura professionale che mira a mettere queste tre componenti non in confusione ma in comunione: il counselor olistico. Serenella Ballore, counselor olistico plurispecializzato, donna di rara sensibilità e dalle non comuni doti comunicative, ci spiega di cosa si tratta

La giornata inizia normalmente. Caffé, vestiti, notizie, parole, giornali, persone. Poi, camminando sul marciapiede, qualcuno, un estraneo o un'estranea vi ferma e, con sicurezzza sorridente, dice: "Tu sei qui per lasciare un'impronta." Restereste storiditi? Sbalorditi?

La persona davanti a voi non distoglie lo sguardo e prosegue: "Tu sei unico e irripetibile."

Qualcuno che vi ricordi verità che avete sotterrato. Qualcuno che riporti alla vostra mente quanto sia importante investire sul proprio potenziale di essere umano che è creatura olistica, unità di mente, corpo e spirito. Certo, affondare le mani sulle proprie capacità espone a dei rischi, tutti ricoperti da quella paroletta che tanto ci spaventa, il fallimento. Ma, d'altra parte, per ottenere qualcosa che non avete mai avuto dovete fare qualcosa che non avete mai fatto. In altre parole, abbattere le vostre credenze limitanti.

Questi enunciati pieni di significato provengono da Serenella Ballore, counselor olistico plurispecializzato. Ha fondato 7 IMPRONTE O.A.S.I ., la prima scuola in Italia per la formazione della figura professionale del “Counselor Olistico”, scuola autorizzata dalla Regione Lazio CON DETERMINA N. D2476 e ACCREDITATA SICOOL (Società italiana counselor ed operatore olistico), presidente della associazione ONLUS CSL COSTELLANDIA nata il 4 marzo 2011 (il sito è in fase di costruzione).

Con lei esploriamo la figura professionale del counselor olistico e approfondiamo temi che ci riguardano tutti da vicino, perché hanno a che fare con il modo in cui ognuno di noi decide di stare al mondo, come sceglie di muoversi nei giorni e vivere le scelte.

 

Cosa fa di preciso un consulente olistico?

Counselor non significa consulente, è una parola intraducibile. Potremmo descriverlo come un esperto nella relazione d’aiuto, una figura che “aiuta l'altro ad aiutarsi”. Il counselor non cura l’altro ma lo allena a sfruttare le proprie eccellenze al fine diventare lui stesso protagonista della sua vita. Se la persona vive un momento di disagio, che sia fisico, relazionale, di lavoro, il counselor la aiuta a trovare le risorse per tornare in armonia, rimette la persona su un percorso di vita che sia coincidente al massimo con il suo proprio benessere.

Chiunque può rivolgersi a un counselor olistico: che sia una casalinga, una persona che percorre una certa carriera, un giovane con carenza motivazionale o difficoltà nello studio.

 

Approdiamo ora all’aggettivo che arricchisce la parola “counselor”, ovvero “olistico”. Cosa significa?

L’approccio del counselor è differenziato. Alla base dell’approccio olistico c’è la visione della persona come un’unità dei triplici aspetti corpo-mente-spirito. Non più figure distinte che sanano parti separate (il medico per il corpo, lo psicologo per la mente, il prete per l’anima). Il counselor olistico lavora con tutte e tre le parti, aiutando la persona a coltivare valori profondi frutto di questi tre aspetti che vanno messi non in confusione ma in comunione, in armonia. Il corpo manda segnali che devono essere letti, l’anima ha desideri che vanno assecondati e per far ciò è necessario attivare una consapevolezza anche attraverso strumenti energetico-vibrazionali (fiori di Bach, Reiki, etc.)

In altre parole, il fine ultimo del counselor olistico è quello di rimettere la persona in sintonia con la propria nota personale.

 

Lei è stata manager nell’ambito dell’industria farmaceutica. In che modo ha reinserito questo bagaglio esperienziale nel suo percorso attuale?

Le sono grata per questa domanda. Si tende a pensare che le esperienze contengano un valore negativo o positivo. Io ritengo invece che non si debba buttare via nulla, che tutto nella vita va infilato nel bagaglio che portiamo in modo quanto più fiero e aderenti a noi stessi possibile. Per molti anni sono stata manager nell’ambito dell’industria farmaceutica e in particolare nel settore dell’informazione medico-scientifica.

Risale a 18 anni fa un’esperienza di pre-morte in cui mi sono stati veicolati segnali importanti che hanno cambiato la mia visione. Quando cambia la visione è come se una luce illuminasse angoli che erano nascosti o rendesse visibili aspetti che non eravamo in grado di cogliere fino a un momento prima. Quando cambia la luce cambia il modo in cui le cose vengono illuminate e dunque viste e concepite e a cambiare è stata anche la mia idea della malattia.

Certo, c’è da inchinarsi di fronte al progresso della medicina allopatica e questa esperienza mi ha permesso di comprendere che il malato non può esaurirsi nel numero di letto e nel nome della patologia, non è solo un oggetto da protocollare. Le persone hanno una loro univocità, sempre, anche nella malattia. Ho capitalizzato l’esperienza nel settore per poi fonderla a tutta la conoscenza acquisita successivamente. Il progresso sta nell’integrazione, non nella separazione di sistemi di cura come quello allopatico e quello naturale.

Lei è anche istruttrice di Firewalking. Ci spiega di cosa si tratta? E cosa può dare a un individuo l’esperienza di una “camminata ardente”?

Difficile parlarne. Si deve esperire, ci si deve cioé, letteralmente “passare attraverso”, ovvero farne un’esperienza che duri un giorno, solo così si ha la possibilità di comprendere a fondo. Camminare sul fuoco è una forma rituale antica attraverso cui si onora la madre terra e l’elemento fuoco. L’esperienza evoca la forza ancestrale dell’amore, non va pensata come qualcosa utile a sviluppare il potere personale di un individuo. 

Il firewalking permette di comprendere quanto questa forza di amore puro esista e vibri e, al contempo, è un modo per abituarsi di più ad allenarla, dal momento che si tratta di una forza che non siamo abituati ad incontrare. In sintesi, è un’esperienza di amore e di grande coscienza.

 

Nel 2005 fonda 7 Impronte O.A.S.I. , società che offre servizi di formazione, ricerca, counseling e promozione della salute ad aziende, istituzioni e privati. 7 impronte O.A.S.I. nasce dalla certezza che per raggiungere qualunque obiettivo nella vita occorre sviluppare 7 qualità fondamentali: coraggio, fiducia, autostima, amorevolezza, capacità comunicative ed espressive, capacità di realizzare, intuizione. In che modo il lavoro sulla personalità e lo sviluppo di queste qualità passa anche per il corpo?

Il 7 è il numero della trasformazione e del cambiamento. Quando un essere umano è sano e sta bene, ama le cose che fa, lascia la sua personale impronta e smette di seguire quella degli altri. Diventa protagonista della sua storia.

7 IMPRONTE offre ad aziende, istituzioni e privati, servizi di formazione, di ricerca, di counseling e di promozione alla salute, seguendo un'ottica sistemica che sviluppa contemporaneamente il benessere degli individui e dei gruppi. 

La formazione passa attraverso percorsi di autoconoscenza mediante cui la persona attraversa le 7 porte che hai menzionato e arrivando così a rivelarsi a se stessa, ovvero a conoscere la propria impronta. Un percorso così strutturato permette all'individuo di ammalarsi di meno, essere più presente alle proprie scelte. Migliora la forma del corpo, l'energia, le vibrazioni risuonano su livelli diversi. Se la nostra presenza nel mondo diventa pura, inevitabilmente traghettiamo la nostra bellezza naturale. E la propaghiamo.

 

Quanto l’armonia dell’individuo dipende dalla situazione energetica che lo circonda, al di là delle azioni  e del sentire individuale?

Questa domanda mi piace, perché la risposta mi consente di collegare le tre componenti che partecipano alla nostra unità. Lo stato energetico influenza il corpo, inevitabilmente. Vivere in modo consapevole è un grande obiettivo. Purtroppo molte persone vivono come in uno stato di dormienti; la mia esperienza di pre-morte mi ha permesso di sviluppare le capacità per allenare le persone al cambiamento, alla lucidità, alla "veglia" serena e consapevole.

Una persona consapevole risuona su certe vibrazioni e automaticamente cambia la frequenza intorno a sé. Non è più vittima ma protagonista, sviluppa una consapevolezza che rimette in armonia i chakra. La risposta che la terra ci sta dando, con alluvioni, terremoti, riflette una massa energetica disarmonica. Dobbiamo lavorare su noi stessi, sulla saggezza, sull'amore, che è il fuoco, se vogliamo che la terra rifletta di meno queste disarmonie che noi stessi abbiamo prodotto.

 

In Italia le sembra che ci sia un buon sostrato energetico o sente che il paese sta andando in una direzione che pone ostacoli al lavoro sull’armonia consapevole?

A questo punto sento di poterti dare una buona notizia. Sto conducendo molti studi insieme a un team di ricercatori. Confrontiamo continuamente i livelli energetici di paese in paese. L'Italia sembrerebbe essere il luogo da cui partirebbe uno scarto vibrazionale potente. La crisi e il ristagno energetico che stiamo vivendo si dovrebbero trasformare in una luce imponente. L'ombra da cui siamo bersagliati ora, in ogni senso e sotto ogni aspetto, ci mette nella condizione di attivare velocemente dei provvedimenti di luce.

Ci sono "stelle accese" nel nostro paese; sono persone che coltivano quello che mangiano, professionisti che considerano l'uomo nella sua unità e uomini e donne che fanno un cammino di coscienza.

Con ONLUS CLS COSTELLANDIA, nata il 4 marzo 2011, vorrei fare proprio questo: unire tutti gli operatori "risvegliati" di questa umanità, avvocati olistici, professionisti illuminati. Stiamo creando un vero e proprio luogo fisico per ospitare tutta questa luce. 

 

Libri consigliati

Tu sei unico e irripetibile, Serenella Ballore 

Immagini | Serenella Ballore

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