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MEDICINA NATURALE E DISCIPLINE OLISTICHE

Medicina naturale

La medicina naturale si affida a principi attivi naturali, come piante e minerali, a cui associano terapie energetiche per la cura dell’organismo. Scopriamola meglio.

>  Che cos'è la medicina naturale

>  Benefici e controindicazioni

>  Per chi è utile la medicina naturale

>  La legge in Italia e all'estero

>  Curiosità sulla medicina naturale

Medicina Naturale

 

 

Che cos'è la medicina naturale

I fondamenti della medicina naturale, e delle scuole che la compongono, derivano da antiche tradizioni secondo cui l’organismo umano viene concepito come una totalità psico-fisico-energetica, fra terra e cielo, immersa nel cosmo e nella natura da cui trae giovamento. La medicina naturale o meglio, le medicine naturali si affidano a principi attivi naturali, come erbe e minerali, a cui associano terapie energetiche, come, ad esempio, agopunturapranoterapia e Reiki.

È fondamentale comprendere che un trattamento con la medicina naturale non è finalizzato alla soppressione dei sintomi, bensì a ristabilire il flusso energetico che scorre dentro di noi, eliminando carenze o congestioni e creando i presupposti per una guarigione completa e del tutto naturale. La medicina naturale si differenzia da quella ufficiale, o allopatica, in quanto la prima non si limita a individuare la malattia e cercarne meccanicamente i rimedi, bensì considera l’intero essere umano, la sua storia, le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue abitudini. Per questo la medicina naturale spesso si accompagna all’aggettivo “olistico”, che sta per “globale”.

 

Benefici e controindicazioni

Le proprietà terapeutiche di molte piante, utilizzate dalla medicina naturale, sono tradizionalmente note agli uomini che, fin dagli albori della civiltà, non avendo a disposizione nessun altro rimedio “terapeutico”, le hanno utilizzate sulla base di osservazioni, esperienze e coincidenze come “erbe curative” e come tali ci sono state tramandate. Il Dipartimento del Farmaco (Istituto Superiore di Sanità) sancisce che il rimedio naturale deve essere trattato con le dovute cautele per ottenere un beneficio senza incorrere in reazioni avverse.

Le possibili controindicazioni che vengono evidenziate in questo caso sono: intossicazioni da abuso, da prescrizioni scorrette, da prodotti inquinati e/o contaminati; reazioni avverse fra prodotti naturali e terapie convenzionali; automedicazioni errate; allergie e intolleranze. Con le dovute cautele, la medicina naturale, in linea di massima, è indicata per tutti, ma è sempre bene informarsi in maniera esaustiva per poter godere esclusivamente dei benefici dei rimedi naturali.

 

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Per chi è utile la medicina naturale

Secondo la medicina naturale, sempre più di frequente disturbi e disfunzioni sono ricollegabili ad abitudini scorrette, siano queste alimentari o di stile di vita, in grado di accumulare tossine all’interno del corpo (anche le tossine sono naturali, in quanto veleni organici). Una dieta corretta, più riposo, sport, una passeggiata all'aperto, sono in grado di consentire validi risultati, senza costose cure o ricorso a specialisti. La naturopatia, o medicina naturopatica, rappresenta un percorso su un sentiero naturale, tramite il quale mantenere o raggiungere la salute globale dell’organismo, secondo una visione olistica per cui l’individuo viene considerato nella sua complessità e unicità.

La medicina naturopatica non consta di un’unica tecnica, ma si avvale di nozioni e metodi di medicina cinesefiori di Bachmedicina ayurvedicaShiatsu, cristalloterapiairidologiacromoterapiaaromaterapia e altro ancora. Quindi, la medicina naturale, si rivolge a coloro i quali sono interessati a un differente approccio sia alla malattia sia alla persona, prendendo le dovute distanze dalle tradizionali cure a base di farmaci. 

 

La legge in Italia e all’estero

Non è sufficiente una spiccata sensibilità per diventare naturopata. La professione richiede un tempo di formazione che va dai tre ai quattro anni, oltre a una o più specializzazioni nelle varie discipline naturopatiche. In Italia, non esiste ancora una regolamentazione della professione di naturopata, mentre esiste una direttiva europea sulle erbe e piante officinali, seppur con molte differenze tra i diversi Paesi. Si tratta della direttiva 24/2004/EC che ne disciplina le nuove regolamentazioni in tema di utilizzo, produzione, trasformazione e commercializzazione.

Organo di rappresentanza dei naturopati italiani è la FENNAP. Secondo alcune stime, in realtà la medicina alternativa spopola in Italia. Nel 2010, sono 11 milioni gli italiani, pari al 18,5% della popolazione, che si sono affidati alla medicina alternativa per la cura della salute. Nel nostro paese, oltre 30mila medici si sono avvicinati a questa medicina. Le donne, più degli uomini, sono quelle che consumano maggiormente prodotti naturali e li adottano anche per la cura dei propri figli. 

 

Curiosità sulla medicina naturale

Le tracce di un approccio naturale chiamano in causa nel tempo personaggi come Ippocrate, ParacelsoIldegarda di Bingen. Ippocrate di Coo fu l’ideatore del concetto secondo cui la malattia e lo stato di salute di un soggetto dipendono da peculiari condizioni e non da interventi divini. Galeno, antico medico greco, riteneva necessaria, nella figura del medico, la presenza di etica, logica e fisica. La conoscenza della fisica imponeva che ogni conoscenza in sé dovesse essere collegata dal medico ad altri ambiti, quali il cosmo e la terra, quindi natura. Padre della naturopatia è considerato Benedict Lust, fondatore della prima scuola a New York. Contributi essenziali alla naturopatia sono sicuramente quelli forniti da Vincent Preissnitz e Sebastian Kneipp

In sostanza, l’approccio naturale alla salute ha sempre goduto di chiara fama e successo. Fino alla seconda guerra mondiale, quando gli antibiotici dimostrarono di essere molto più efficaci delle cure naturopatiche. Dopo la morte di Lust, si scatenarono diversi conflitti tra le varie scuole di medicina naturale e l’avvento della tecnologia all’interno della medicina tradizionale assestò un duro colpo ai seguaci della natura. L’integrazione di criteri scientifici nel metodo, negli anni Cinquanta, permise di riprendere terreno.

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