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AD OGNI DOSHA IL SUO FANGO AYURVEDICO

Non un semplice fango, ma un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche e di salute per tutto il nostro corpo. Scopriamo i fanghi ayurvedici e i loro usi

Fin dall’antichità, l’uomo ha conosciuto e apprezzato il potere terapeutico del fango e di una delle sue componenti principali, l’argilla.

Infatti, in miscela con l’acqua, l'argilla era ed è impiegata per curare disturbi soprattutto della pelle, ma anche delle ossa, dei muscoli, delle articolazioni.

Anche la medicina ayurvedica accoglie l’uso terapeutico dei fanghi declinandolo secondo la sua specifica concezione della fisiologia umana: così come esistono 3 dosha, esistono 3 diversi tipi di trattamenti ognuno dei quali risponde alle esigenze e alle necessità di ciascuna costituzione.

Erbe, polveri e oli possono infatti arricchire la base argillosa e, opportunamente selezionate, impreziosire il trattamento con le loro specifiche proprietà.

 

A ogni dosha il suo fango ayurvedico

Come è noto, ogni dosha ha necessità di attenzioni e cure diverse. La medicina ayurvdica tiene in grande considerazione queste diversità, così come dell’unicità dell’essere umano al di là della sua componente doshica: per questo motivo, trovare un operatore ayuevedico sensibile, empatico e competente è una grande fortuna.

In ogni caso, attenendoci alla suddivisione classica, avremo:

TRATTAMENTO VATA: la pelle di vata è tendenzialmente secca e squamosa dunque ha necessità di nutrimento e idratazione. L’argilla che si utilizzerà sarà pertanto arricchita da sostanze amiche e benefiche per questo dosha, ovvero lo zenzero, il cumino, l'arancio o l'arnica.

TRATTAMENTO PITTA: la pelle pitta è in genere arrossata, delicata, mista per cui si privilegiano tutte quelle sostanze che regalano freschezza e sollievo dall’infiammazione. Il fango per questo dosha conterrà dunque camomilla, finocchio, menta, rosmarino.

TRATTAMENTO KAPHA: grassa e oleosa è la pelle di questo dosha. Un massaggio riattivante, drenante e tonificante è quello che vuole per i kapha. Limone, cardamomo, zenzero, basilico arricchiranno il fango destinato a questo dosha.

In particolari contesti, i fanghi non vengono arricchiti in base alla componente doshica, ma secondo altri criteri: ad esempio in caso di specifici fini terapeutici, oppure se sono indirizzati a categorie particolarmente delicate, come i bambini o le donne in gravidanza.

L’operatore ayurvedico potrebbe infatti optare per dei fanghi equilibranti per tutti i dosha, detti per l’appunto tridosha. Le sostanze utilizzate saranno neutre, generalmente detossinanti, calmanti e rilassanti.

 

Un piacevole rito di bellezza

Una volta arricchito il fango delle sostanze più appropriate, verrà steso tramite un pennello sul corpo della persona. Il trattamento potrebbe essere sapientemente completato dal cosiddetto swedana, ovvero il bagno di vapore utile per ampliare l’azione delle argille e permettere ai principi attivi di penetrare in profondità.

Una piacevole doccia e una tisana rilassante concludono questo salutare rito di bellezza che vi consigliamo di regalarvi di tanto in tanto.

 

Scopri di più sui fanghi e la fangoterapia

 

Per approfondire:

>  Che cos'è e come funziona la fangoterapia
>  Proprietà, uso e benefici dei fanghi

>  La cosmesi naturale con l'argilla

 

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