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BREVE VIAGGIO TRA I TRATTAMENTI AYURVEDICI

Spesso abbiamo parlato dei molti trattamenti ayurvedici diffusi in occidente: ecco di seguito un'utile tabella riassuntiva

Come sappiamo, la medicina ayurvedica è una scienza medica antichissima che affonda le sue radici nella tradizione indiana. Nel secolo scorso è stata riscoperta e sistematizzata attirando le attenzioni anche del mondo occidentale che, da curioso esotismo, l'ha iniziata a guardare con sempre maggiore interesse scientifico.

L’approccio che questa medicina sceglie nella cura del paziente è assai lontano da quello a cui siamo abituati e si avvale di pratiche e terapie sue proprie basate, generalmente, sull’interazione di trattamenti e su una pluralità di approccio: non ci si concentra solo sull’individuo e sul “male” che lo affligge, ma si considera lo stile di vita, l’alimentazione, il contesto che costituisce la sua realtà.

La farmacopea ayurveda utilizza principalmente rimedi di origine naturale quali piante, radici, foglie e fiori; opportunamente trattati, possono essere utilizzati a seconda delle loro specifiche proprietà sotto forma di unguenti, creme o soluzioni.

Se questo genere di cura medica non ci appare particolarmente lontano dalla nostra tradizione, i cosiddetti “trattamenti ayurvedici” non hanno eguali in occidente anche in termini di diffusione nella quotidianità delle persone.

 

Trattamenti ayurvedici: benefici

I trattamenti dell’ayurveda hanno come scopo primario la salute della persona che, secondo questa scienza medica, ha luogo quando i tre dosha - vata, pitta e kapha - sono in perfetto equilibrio.

Questa condizione di beatitudine è immensamente rara dunque è sempre necessario intervenire in modo esogeno per agire su questo o quello squilibrio. Ciò avviene in molti modi: certamente attraverso l’alimentazione o lo stile di vita, ma anche grazie ai trattamenti ayurvedici.

Cercando di usare un linguaggio per noi più orecchiabile, questi trattamenti possono lavorare su molti disturbi psico-fisici: dalla quelli della pressione, a quelli dello stress cronico, da quelli delle ossa, a quelli della pelle, etc. Migliorano la circolazione sanguigna e linfatica, agiscono sugli organi interni, favoriscono il rilassamento profondo.

Utilizzando oli naturali e unguenti specifici, ai benefici dei trattamenti si uniscono quelli dei conduttori usati per far scivolare le mani sul corpo con particolare benessere dell’epidermide che ne acquisterà luminosità, morbidezza e idratazione. 

Un aspetto affatto trascurabile dei trattamenti ayurvedici è che, in condizioni normali, non presentano il minimo effetto collaterale e sono adatti anche alle categorie più delicate; alcuni massaggi sono rivolti e consigliati persino ai neonati. Anzi, alcuni di essi sono sotto esame da parte di centri di ricerca perché potrebbero essere indicati anche per il recupero di soggetti malati o con problemi soprattutto di natura ossea o muscolare oppure derivanti dallo stress.

 

Scopri i massaggi ayurvedici per le donne

 

Tipi di trattamento ayurvedico

I trattamenti ayurvedici più noti anche in occidente sono principalmente i massaggi e i fanghi. Non includiamo in questa lista le terapie vere e proprie perché devono essere prescritte unicamente da un medico ayurveda preparato e competente.

Esiste anche un trattamento specifico per il benessere degli occhi chiamato Netra Vasti, ma di seguito vediamo i trattamenti più famosi e maggiormente diffusi alle nostre latitudini.

 

Massaggio Abhyanga

Il massaggio Abhyanga è il re dei massaggi dell’ayurveda e coinvolge l’intero corpo, letteralmente dalla testa ai piedi. Si esegue con olio a temperatura ambiente, se possibile specifico per il dosha del ricevente.

L’operatore effettua delle manovre di picchiettamento, impastamento, frizionamento che hanno lo scopo di sciogliere le tensioni, cancellare la fatica e migliorare le funzioni del corpo. Antinvecchiamento e rilassante, è un tonico per il sistema nervoso.

abhyanga

 

Shirodhara

Questo trattamento riguarda unicamente la testa eppure è in grado di regalare degli stati di rilassamento profondissimi. Consiste nel versare dell’olio colato a filo in modo continuo sulla fronte, nel punto fra le sopracciglia.

È particolarmente indicato per le problematiche connesse all’insonnia, all’esaurimento psico-fisico e al mal di testa.

shirodhara

 

Fanghi ayurvedici

Nell’ayurveda non si usa solo l’olio quale conduttore durante i trattamenti, ma anche i fanghi ayurvedici. Essi, tra l’altro, non sono materia inerte, ma sono ricchi di numerose proprietà che restituiscono generosamente all’epidermide durante il massaggio.

Cosparsi su tutto il corpo, vengono generalmente arricchiti di essenze adatte a ogni dosha. Sono particolarmente indicati per le problematiche della pelle.

fanghi ayurvedici

 

Pindaswedana

Questo tipo di trattamento è piuttosto caratteristico perché prevede l’utilizzo di tamponi caldi su tutto il corpo. Dopo aver ben oliato infatti, l’operatore utilizza questi specifici tamponi, una sorta di fagottini di lino riempiti di erbe, spezie o riso cotto in specifici decotti. Questi vengono sapientemente premuti su tutto il corpo donando un grande effetto rilassante.

pindaswedana

 

Urdvartana

Il massaggio Urdvartana è effettuato con delle polveri che hanno il compito di costituire un delicato peeling per tutta l’epidermide. Un impasto di farine e oli viene infatti strofinato sul corpo attivando e rinvigorendo la pelle. Questo trattamento si conclude con un bagno di vapore detossinante detto swedana.

udvartana

 

Hukka

Il massaggio con l’olio viene arricchito da pietre levigate calde poste in specifici punti del corpo. L’uso delle pietre è piuttosto diffuso nella tradizione dei massaggi e, talvolta, alcune di esse possono essere anche preziose (massaggio ratna).

hukka

 

Nasya

Questo tipo di trattamento consiste nell’introduzione delle sostanze medicamentose attraverso le narici. Possono essere veicolate attraverso oli, polveri, decotti, infusi, fumi. È in genere indicato per le problematiche legate alle orecchie e al naso.

nasya

 

Trattamenti in gravidanza (garbabhyangam) e neonatali (shantala)

Il periodo della gravidanza può essere ombrato da disagi a livello fisico non gravi, ma sicuramente fastidiosi.

Uno dei molti strumenti a servizio della donna per trovare sollievo da fastidi quali agitazione, cattiva circolazione, ritenzione idrica è il massaggio ayurvedico in gravidanza, una vera iniezione di benessere e endorfine.

Riguardo il neonato, una volta uscito dell'abbraccio dell'utero materno, necessita di contatto e cure che, secondo l’ayurveda, si manifestano anche attraverso il massaggio che la mamma o una operatrice donano al bimbo fin dai primi istanti della sua vita.

 

Scopri di più sui fanghi e la fangoterapia

 

Per approfondire:

> I fanghi, cosa sono e a cosa servono

> La medicina ayurvedica, cos'è e a cosa serve

> Il massaggio ayurvedico


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