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RAFFREDDORE? CI PENSA L'AYURVEDA

Per gli indiani avere il naso pulito è di fondamentale importanza per le tecniche di pranayama e per mantenere gli asana. Per tutti, qualche consiglio per il "principe" (forse) dei disagi legati all'inverno

Nonostante un autunno particolarmente lungo, i malanni stagionali sono all’ordine del giorno. Se a colpire non è il freddo pungente, sono gli sbalzi di temperatura, la difficoltà di vestirsi adeguatamente in un clima bizzarro, la normale maggiore fragilità tipica dei cambi di stagione.

Il raffreddore è una malattia che, se curata, dura sette giorni, altrimenti dura una settimana”, recita un vecchio proverbio. Se questo è quanto tramanda la cultura popolare nostrana su uno dei più antipatici imprevisti stagionali, vediamo ora il punto di vista della medicina ayurvedica.

 

Che tipo di raffreddore hai?

Per l’ayurveda il raffreddore (pratisyaya) è dato da un accumulo di tossine che il corpo non è riuscito a smaltire adeguatamente e, dunque, la sua radice profonda risiede nel sistema digestivo. La stagione invernale è quella che vede un aumento delle patologie legate ai polmoni e alle prime vie respiratorie a causa della predominanza del dosha kapha, sebbene i disturbi dovuti a uno squilibrio stagionale hanno in genere prognosi benigna, cioè sono fastidiosi, ma non gravi.

Se questa è la panoramica generale, ecco di seguito le caratteristiche del raffreddore tipiche di ogni dosha:

VATA: raffreddore con dolori diffusi, specialmente alla testa

PITTA: raffreddore accompagnato da naso chiuso, sensazione di bruciore, starnuti secchi

KAPHA: raffreddore con abbondante secrezione nasale, forte lacrimazione, senso di pesantezza del capo.

 

Facciamo scorta di erbe preziose: zenzero, pepe, eucalipto, basilico!

Per tutto il periodo invernale, si dovranno adottare delle strategie anti-kapha se siamo alle prese con un qualsiasi disturbo causato dall’aumento patologico di questo dosha. Il raffreddore ne è un esempio e dunque è necessario evitiare l’esposizione al freddo, l’ingerimento di bevande gelate, i latticini.

Riguardo i rimedi contro il raffreddore più specifici, ci affidiamo ai consigli dei medici ayurvedici esperti, così come riportati in alcuni testi di riferimento.

Il prof. Dash (presidente onorario dell’Istituto italiano di ayurveda) suggerisce di comporre una mistura di zenzero, pepe nero e pepe lungo in quantità uguali (1/4 di cucchiaino da tè) cui aggiungere del miele. Possono giovare le inalazioni dei vapori dell’eucalipto, oppure l’istillazione nel naso dell’olio di senape (che però è leggermente irritante).

Il dott. Vinod Verma (studiosa di fama internazionale e profonda conoscitrice dell'ayurveda) propone la seguente ricetta: “Prendete 11 foglie di basilico fresco, un cucchiaio di zenzero e cinque grani di pepe nero. Schiacciate il tutto e aggiungete 200 ml di acqua bollente. Lasciate il tutto a sobollire con coperchio a fuoco lento e poi filtrate. Eventualmente zuccherare”.

In ogni caso, sono da raccomandare le bevande calde: anche una semplice acqua e limone (calda) o un tè nero (preferibilmente) speziato (con lo zenzero) possono essere di grande giovamento.

 

Sai quali altre le erbe sono utili per curare il raffreddore? Scoprilo qui!

 


Un’ottima abitudine per prevenire i raffreddori: il lavaggio del naso

Una pratica ottima soprattutto per la prevenzione dei raffreddori è il mai troppo citato jala neti, cioè la pulizia delle cavità nasali. Questo antichissimo rimedio indiano consiste nell’introdurre all’interno del naso dell’acqua salata (o la soluzione fisiologica oppure un cucchiaino per mezzo litro d’acqua) attraverso un’apposita piccola brocca, chiamata lota (si trova anche in Italia nei negozi specializzati). In piedi, si piega il busto a 90° e si reclina la testa in modo tale da immettere tale soluzione nella narice superiore e permetterne il flusso nell’altra narice, al fine di espellere il liquido. Inizialmente la pratica potrà risultare un po’ laboriosa e occorre prenderci la mano; una volta però che si è appresa la posizione corretta, questo lavaggio non occuperà che pochi minuti e potrà essere proposto anche ai bambini.

 

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