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AYURVEDA IN CUCINA, COSA C’È DA SAPERE

Dagli antichi testi indiani alle nostre cucine moderne. Ecco alcuni piccoli consigli dal punto di vista ayurvedico, ovvero quello di un’antica tradizione che cerca di mantenere o riportare la salute nel corpo grazie all’armonia degli equilibri.

L’Ayurveda e un sistema di medicina tradizionale d’origine indiana molto antico, annoverato in Occidente tra le medicine alternative. Il concetto che troviamo di salute e di bilanciamento delle energie nell’Ayurveda si basa sulla filosofia indiana legata al tantra e allo yoga, e uno dei modi principali con cui questa disciplina cerca di ristabilire equilibrio ai vari tipi di energie, ovvero i tre dosha (vata, pitta e kapha), attraverso l’alimentazione.

La corretta alimentazione è uno metodi terapici dell’Ayurveda, chiamato nello specifico brimhana e consiste nel prendersi cura del metabolismo garantendo una funzionalità ottimale delle attività digestive ed escretrici.

Sviluppando ulteriormente questo aspetto dell’Ayurveda, scopriamo esistere addirittura una cucina ayurvedica, che prepara i cibi con specifici ingredienti e con modalità adeguate al tipo di sbilanciamento del paziente.

 

L'equilibrio secondo l'Ayurveda

Ma anche senza dover mettersi a studiare l’Ayurveda e la cucina ayurvedica, vale la pena di conoscere alcuni segreti ayurvedici da applicare nella nostra cucina quotidiana per il benessere psicofisico, per la prevenzioni degli squilibri e per il ribilanciamento di questi non appena certi sintomi diventano evidenti.

Secondo la tradizione ayurvedica lo stato di equilibrio o di squilibrio delle energie si nota tramite l’osservazione del ritmo del polso, della condizione delle urine e delle feci, del colore della lingua, della qualità della voce e della visione, e dell’apparenza in generale. Cambiamenti in questi elementi significano uno spostamento delle energie che deve essere interpretato da un medico aurvedico.

 

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Ayurveda in cucina

Ecco allora alcuni dettagli ayurvedici da conoscere per la nostra cucina.

> Cominciamo dagli utensili da cucina. L’ideale è un set di cucchiai in legno e di coltelli in ceramica, ben affilati e in grado di non dare il via a processi ossidativi indesiderati. Sul mercato esistono anche utensili ayurvedici preparati secondo la tradizione. Occhio alle imitazioni di bassa qualità, difficilmente la si può trovare in stumenti a basso prezzo.

Riso e legumi, secondo l’Ayurveda, sono tra quei pochi elementi da consumare con costanza, anche se in dosi moderate. Il miglior riso pare essere il basmati integrale, i migliori legumi: lenticchie, piselli e ceci. Da evitare la soya, se non fermentata.

> Seguire la stagionalità aiuta a mantenere le energie in equilibrio. L’equilibrio psicofisico del nostro metabolismo è di per sé dinamico e connesso al resto dell’universo, e come esso varia, specie con le stagioni. Se il mondo attorno a noi cambia, anche noi dobbiamo farlo per rimanere in armonia con esso.

> Capitolo spezie. Se si è interessati ad addentrarci nel mondo della cucina ayurvedica alcune spezie non possono mancare. Sarà bene fare una scorta di: sale himalayano (quello rosa), cannella, pepe nero, curcuma, cardamom, noce moscata, coriandolo, senape, cumino, chiodi di garofano, asafetida, curry, zafferano, semi di finocchio.

Partiamo da questi ultimi, importantissimi per combattere alcuni problemi gastrointestinali che vanno dal riflusso gastrico alla costipazione passando per il meteorismo. Lo zafferano è ideale nei casi di febbre con raffreddore o vomito, mal di denti, iperattività, problemi ai reni.

La cannella combatte le infiammazioni ed ha funzioni carminative, antisettiche ed astringenti. La senape è sia uno stimolante che un diuretico, aiuta in caso di mal di testa ed il suo olio e’ ottimo per i massaggi.

I chiodi di garofano sono un rimedio contro l’ipertensione, la febbre alta, e i problemi legati alla testa (orecchie, naso, cavo orale, occhi). Il pepe è uno stimolante, ideale se usato assieme alla curcuma e allo zafferano.

La curcuma ha un’infinità di funzioni farmacologiche e meriterebbe un articolo a sé stante. Ottima anche da applicare su piccole ferite per aiutarne la cicatrizzazione e per prevenire infezioni.

Il cardamomo, tra i molti benefici che apporta, e’ ideale in caso di iperacidità e di presenza di amebe. La noce moscata invece apporta energia in caso di debolezza e spossatezza, ed è ideale nei casi di anemia.

 

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