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CONSIGLI AYURVEDICI CONTRO LO STRESS

Le vacanze ormai sono uno sbiadito ricordo e la vita lavorativa ha ripreso i suoi ritmi implacabili. Vediamo qualche saggio consiglio ayurvedico per non farci sopraffare dallo stress!

I problemi di lavoro, la precarietà economica, un esame fallito, un ritmo di vita accelerato, le ore nel traffico, gli impegni che si accavallano: sono solo alcuni degli scenari più comuni e causa di stress dai quali, in genere, è assai difficile sottrarsi. Tutti, perfino i bambini, sono sottoposti ad una certa dose di stress a quanto pare connaturata allo stile di vita occidentale (e ormai anche di alcuni paesi asiatici).

Eppure, da un punto di vista ayurvedico tutte le motivazioni dette e le molte altre possibili non sono delle cause reali: non costituirebbero altro che delle variabili in grado di influenzare la nostra mente facendola scivolare in stati di agitazione e di non equilibrio, tra i quali, appunto lo stress.

Dunque lo stress non è originato da situazioni esterne e pressanti, ma è determinato dalla nostra mente che ha perso il focus e con esso la capacità di leggere e decodificare la realtà e le problematiche che la caratterizzano.

Agire sulla capacità di ri-orientarla piuttosto che sull’ostinazione di voler cambiare la quotidianità, spalanca le porte a un potenziale e profondo cambiamento di approccio alla vita. 

Approfondiamo!

 

La mente secondo l’ayurveda: i 3 guna

Per comprendere in pieno il paragrafo di apertura è necessario capire bene come funziona la mente secondo l’ayurveda. Questa antica scienza medica contempla l'esistenza di tre energie (guna) in grado di influenzare gli stati mentali e dunque la nostra salute “psichica”:

  1. SATTVA: l’energia vivificante, pura. Quando predomina la mente è chiara, limpida e prevale la pace interiore. Siamo tranquilli, soddisfatti, equilibrati e le nostre azioni sono serene e consapevoli.
  2. RAJAS: l’energia instabile, che tende la movimento. È il guna dell’attività, della passione, del desiderio. La nostra mente è dominata dai sentimenti di speranza o inquietudine connessi ad un determinato avvenimento dal cui esito dipende la nostra felicità. Ansia, agitazione e aspettativa turbano la pace sattvica.
  3. TAMAS: l’energia inerte, pesante. È il guna del torpore, dell’indolenza, dell’ignoranza. Se prevale, la confusione riguardo ciò che va fatto e ciò che non va fatto si impossessa della nostra mente impedendole di agire con lucidità.

Come risulta chiaro da questa breve esposizione, le problematiche di ordine psicologico sono causate da un aumento di rajas o di tamas a discapito di sattva. In realtà, costantemente si oscilla tra uno e l’altro guna e, purtroppo, è ben difficile rimanere ancorati ad una predisposizione sattvica. Sovente il desiderio o l’attaccamento ci dominano (esempi di eccesso di rajas) oppure perdiamo la lucidità di distinguere il giusto dallo sbagliato, o la pigrizia si impossessa di noi (esempi di eccesso di tamas) perdendo così la stabilità e la purezza di sattva.

Queste oscillazioni sono assolutamente umane e naturali, ma se si protraggono nel tempo, la mente si altera e vari disordini possono affiorare: depressione, ansia, paure, nervosismo cronico, instabilità e, ovviamente, le sindromi da stress.

 

Contro l'ansia, prova questi rimedi ayurvedici

 

Un approccio ayurvedico allo stress

Generalmente, si ritiene che lo stress sia il risultato di un eccesso di rajas che causa agitazione, impazienza, rabbia, desiderio, attaccamento, frenesia. Questo non deve però indurre a pensare che in esso vi sia qualcosa di ontologicamente negativo: diviene fonte di squilibrio se sattva è latente e dunque non guida in modo costruttivo la passione o la dinamicità - per fare degli esempi - che caratterizzano questo guna.

Dunque un buon approccio di stress management ayurvedico è quello di aumentare la componente sattvica. Come? Attraverso vari percorsi:

  • CIBO: in ayurveda, anche il cibo ha una sua energia. Da preferire frutta e verdura, frutta secca, semi, germogli, ghee, latte. Ridurre tè, caffè, cioccolata, fritti, carne e pesce.
  • YOGA, MEDITAZIONE E PRANAYAMA: osservare il respiro, praticare yoga e concedersi delle sedute di meditazione regolari alzeranno in modo significativo il livello di sattva nella propria costituzione. Nonostante ciò, se queste pratiche dovessero risultarvi non per voi, anche una sana passeggiata o una nuotata sono delle ottime abitudini.
  • RIMEDI AYURVEDICI: il famoso massaggio ayurvedico abhyanga è un vero toccasana contro lo stress perché va a sciogliere le tensioni da tutto il corpo. Anche shirodhara (tecnica che prevede la colata di olio tiepido sulla fronte) è estremamente rilassante ed è particolarmente indicato per coloro che soffrono di mal di testa muscolo-tensivi.

 

La meditazione e lo stress

Per approfondire:

> Come curare lo stress con la fitoterapia

> Stress, i 10 rimedi più efficaci

> La dieta sattvica

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