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RILASCIARE IN ACQUA LE TENSIONI CON IL WATSU

Le profondità tattili dello shiatsu fuse all'armonia terapeutica dell'elemento fluido e vitale, l'acqua. Andiamo a conoscere meglio il massaggio in acqua conosciuto come watsu

Liberare il corpo nell'elemento vitale per eccellenza, l'acqua. Lasciarlo andare e prendere indietro il respiro fluido. Dire che il watsu sia lo shiatsu in acqua è alquanto riduttivo, per questo ne approfondiamo aspetti e potenziali benefici. 

 

Water + shiatsu = watsu 

Unisci l'elemento acqua in lingua inglese al trattamento orientale detto shiatsu ed ecco che ottieni il watsu. Si tratta di una tecnica di massaggio ideata alla fine degli anni Settanta, negli Stati Uniti, da Harold Dull, che coniuga l'effetto benefico del moto in acqua con le manipolazioni tipiche dello shiatsu (allungamenti, digitopressioni, etc.).  

Chi è Harold Dull in breve? Presidente del WABA (Worldwide Aquatic Bodywork Association), ideatore di altre discipline, oltre allo watsu, che hanno tutte per comune denominatore le tecniche orientali di massaggio. In un primo momento Dull pensò di limitarsi ad adattare le metodiche shiatsu all'acqua, ma ben presto elaborò il watsu come disciplina autonoma, ricca di tecniche di lavoro intrinseche all'elemento che diventa anche ambiente di lavoro: l'acqua

 

Benefici del watsu 

Il fatto che questa disciplina sia stata integrata nella preparazione atletica delle squadre agonistiche di nuoto giapponesi, la dice lunga sullo stato di benessere che si può raggiungere attraverso questa terapia. 

Tra gli aspetti positivi ereditati dallo shiatsu, anche il watsu ristabilisce la corretta circolazione dell'energia vitale lungo i meridiani, riequilibra lo stato di benessere psicofisico, distende l'intero apparato muscolo-scheletrico, migliora l'assetto posturale

Il corpo, poi, immerso in acqua calda (34-35 °C) che spesso è di natura sorgiva, termale, ricca di sali minerali, è sostenuto dal watseur, che alterna manovre di digitopressione a movimenti lenti e circolari. Un dettaglio importante: l'ambiente acquatico ricorda alle nostre cellule il liquido amniotico. La sensazione archetipica è un po' quella di essere accolti nel ventre materno e questo è amplificato dai movimenti dolci, dal calore dell'acqua e dal modo in cui viene percepito il suono

Il fatto che il massaggio si svolga in acqua influisce anche sulla facilità con cui chi lo sta ricevendo è in grado di rilassarsi. In assenza di parziale gravità, il disagio del contatto con il terapeuta scompare più rapidamente, gli stati ansiosi si attenuano più facilmente, si va a potenziare la respirazione e la circolazione del sangue.  

 

Puoi approfondire i benefici, le controindicazioni e le tecniche Watsu

 

Watsu per le donne in gravidanza

Il watsu è una tra le migliori terapie che possono scegliere le donne che aspettano un bambino. Il watsu è stato per la prima volta proposto in Italia come metodica durante la gravidanza nel 1990 grazie all'intervento del Centro Studi per una Nascita Naturale di Mestre (Venezia) del Dr. Roberto Fraioli.

Con lo watsu le future mamme possono far riposare la sovraccaricata colonna vertebrale, rilasciano i muscoli lombari, rimuovono ansie e paure. Spesso poi la tecnica può prevedere la presenza del partner e ciò si rivela importante ai fini dell'affiatamento della coppia che andrà presto a condurre nel mondo un "cucciolo di umano". Inutile infine dire che questa tecnica è particolarmente indicata per quelle donne che pensano di partorire in acqua.  

 

Chi è cosa fa il terapeuta Watsu?

 

Immagine | Tom@hk 

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