Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

KU NYE: IL MASSAGGIO TIBETANO

Il Ku Nye, tecnica di massaggio tibetano che risale almeno a 4000 anni fa, figura tra le pratiche esterne della medicina di tradizione tibetana. Cosa si nasconde dietro queste due esotiche parole misteriose? Una terapia vera e propria, che riequilibra e ringiovanisce la persona

 

Ku Nye

Il Ku Nye appartiene una precisa categoria del corpus della medicina tradizionale tibetana, quella dell’applicazione di terapie esterne. Infatti, il sistema medico tibetano suddivide il proprio sapere in quattro categorie di base: la dieta terapeutica, la modificazione delle scorrette abitudini di vita, l’utilizzo di erbe medicamentose e le terapie esterne. Fra queste, oltre al Ku Nye, ci sono la moxibustione, la terapia con la tecnica del bastoncino, la coppettazione, l’agopuntura, il salasso, la balneoterapia, i massaggi con pietre e conchiglie e l’utilizzo di compresse calde o fredde.

Il Ku Nye affonda le proprie radici storiche all’interno degli antichi regni del Tibet. Da quasi 4000 anni, il popolo tibetano pratica il Ku Nye tramite l’applicazione di olii specifici e di sostanze estratte dal burro per intervenire sugli squilibri e sulla costituzione del soggetto, utilizzando rametti d’albero, bacchette e pietre. Parte integrante della terapia è la pressione esercitata su differenti parti e punti del corpo al fine di ristabilire lo stato di salute e di benessere dell’individuo. 

Etimologia. Questa bipartizione del trattamento si riscontra anche nell’etimologia dell’espressione "Ku Nye". Letteralmente, Ku sta per ‘applicare’ o ‘ungere’ il corpo con oli terapeutici che vengono lasciati assorbire dall’epidermide, mentre Nye si riferisce al massaggio vero e proprio. Le tecniche di massaggio tradizionale tibetano prevedono diverse modalità quali impastamento, sfregamento e pressione su muscoli e tendini, oltre a digitopressione su punti specifici. 

 

Massaggio tradizionale tibetano

Il massaggio Nye può essere scomposto in tre diverse fasi.

La prima di queste, denominata Ku, consiste nell'applicazione dell'olio caldo. A questo spesso si aggiungono erbe e spezie. Durante questa prima fase vengono praticate manovre al fine di produrre calore in grado di far penetrare l'olio e le altre sostanze attraverso l’epidermide.

Nye è la fase di massaggio vero e proprio. Si inizia dai capelli e dalla testa. Si procede via via lungo tutto il corpo strofinando muscoli e tendini. Questa tipologia di massaggio viene praticata con le dita e il palmo delle mani. A volte viene utilizzato anche il gomito o l’avambraccio. La finalità del massaggio è quella di sciogliere il corpo e le relative tensioni, eliminando le cosiddette ‘corazze’ del soggetto, per consentire un nuovo fluire di energia e vitalità. 

Phyis, o Chi, definisce l’ultima parte del trattamento, consistente nell'applicazione di farina per la rimozione dell'olio precedentemente applicato. Si utilizza farina di orzo o di ceci.  

 

Benefici del Ku Nye

In diversi antichi testi tibetani, come ad esempio il Bum Shi e il Gyud Shi (i quattro tantra della medicina tibetana), vengono riportati gli effetti benefici sulle funzioni di ringiovanimento e di riequilibrio della persona prodotte grazie alla tecnica del Ku Nye. L’utilizzo di tale arte si rivela efficace nel lenimento di comuni patologie di origine nervosa come l’ansia, la depressione e l’insonnia. Sebbene il suo scopo principale sia il ripristino della vitalità e il corretto fluire dell’energia legata ad essa, il Ku Nye è in grado di eliminare l’eccesso di tossine immagazzinate dal corpo, oltre ad alleviare e ridurre vari tipi di dolori e sindromi dolorose

Immagine | Lisamarie0503

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: