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INIZIA L'ANNO CON UN MASSAGGIO AGLI OLI ESSENZIALI

Se state pensando di regalarvi un massaggio per iniziare l'anno, perché non pensare a un trattamento con gli oli essenziali? L'aromaterapia è una disciplina affascinante e con una potenza incredibile. Scoprite quale fa per voi

Il massaggio con gli oli essenziali 

Il massaggio con gli oli essenziali è anche conosciuto sotto il nome di aromamassaggio ed ha potere energetico e curativo. Essendo eseguito con oli essenziali, il beneficio non sta solo nel trattamento manuale ma si moltiplica in forza delle essenze sprigionate che penetrano nella pelle. La natura delle essenze garantisce questa potenza: si tratta di una sintesi pura di luce e calore.

Queste sostanze non entrano a contatto con la sfera terrestre della pianta, evaporano facilmente quando entrano in contatto con l'aria, bruciano e hanno origine nella luce.

Disperdendosi all'esterno, possono essere visti come "spiriti" in piena trasformazione, se interpretiamo in chiave alchemica. In chiave botanica, la loro formazione parte da una semplice molecola di base che è l'emiterpene. Molecola reagente, che ha bisogno di legami e nel caso degli oli essenziali si tratta di acido pirofosforico. Le essenze si formano grazie alla luce e al calore, si direbbe.

E scusate se è poco, essendo noi esseri di luce che alla luce tornano. 

 

Benefici e indicazioni sull'uso degli oli essenziali per i massaggi

Il massaggio coniugato all'aromaterapia consente l'assorbimento per due vie principali: il sistema olfattivo e la pelle. Attraverso l'olfatto arrivano direttamente al sistema nervoso e sull'aspetto neurovegetativo, con forte impatto su psiche e umore. Quanto alla pelle, l'azione passa direttamente per cellule e tessuti per via di una frizione che può avvenire usando l'olio essenziale puro o diluendolo in olio vettore. I tessuti risultano rivitalizzati, tonificati. 

Ovviamanete ci sono degli accorgimenti, specie se praticate l'automassaggio: usate oli di qualità, non assumeteli per via orale. Non applicateli puri sulla pelle (ci sono solo pochi casi di oli delicati come il tea tree oil e la lavanda), non esponetevi a raggi ultravioletti o lampade dopo aver applicato sulla pelel gli oli essenziali, evitate il contatto con gli occhi, non usateli sulla zona anogenitale e nei condotti uditivi. Conservateli al riparo da fonti di calore e lontani dai bimbi. 

 

L'impiego delle essenze attraverso il massaggio e non solo

Le essenze hanno in sé la massima potenzialità raggiunta durante la fase di sviluppo del vegetale. Quando un massaggiatore o una massaggiatrice ce le applica, non sta solo spalmando. Queste essenza vanno a inserirsi a livello delle correnti energetiche perturbate, vengono riportate in accordo vibratorio.

Mentre si viene massaggiati i pensieri si educano, il respiro riprende il suo ciclo naturale. Non è diverso dagli effetti di una meditazione. In linea di massima, se scegliete un trattamento al mattino state preparando il risveglio del corpo, se ne farete uno di sera andrete a riarmonizzare.

Nella migliore delle ipotesi, chi è bravo a massaggiare di solito possiede altre multiple doti che lo fanno somigliare a una sorta di psicologo attento all'ascolto o a un abile destreggiatore di carte che sa quando usare i jolly, sa creare, aprire, chiudere, lasciar andare, sollevare, trascinare, consacrare, coccolare. Ambite comunque a cercate un terapeuta tale, perché ce ne sono in giro. 

E' molto interessante in questo senso il testo di Francesco Padrini, piscologo, psicoterapeuta, specializzato in terapie psicocorporee, psicosessuologo.

A partire dalle nozioni fondamentali di bioenergetica, nel suo testo "Il grande libro del massaggio con gli oli essenziali", Padrini inquadra le tipologie di persone che possono succedersi sotto le mani del massaggiatore. Il massaggio bioenergetico, unito all'uso degli oli essenziali, andrà a lavorare su questi blocchi. Dalla tipologia cerebrale, che ha bisogno di stare più consapevolmente dentro al corpo a quella dipendente, che necessita calore, amore, coccole, fino alla tipologia sottomessa, con cui si lavora a livello delle tensioni profonde, e a quella dominante, che tende a trattenere l'energia nella parte alta del corpo. In ultima analisi, le tipologie rigide, che hanno struttura equilibrata ma poco morbida e hanno bisogno di ammorbidire e rilassare, aumentare la capacità respiratoria.

Se non state pensando al massaggio, vi suggeriamo altre modalità per usare le essenze:

  • Bagno, doccia. Attenzione a non versare mai gli oli dermoaggressivi direttamente nell'acqua, ma scioglieteli in un eccipiente idoneo che sia anche esso oleoso;
  • Compresse o impacchi;
  • Diffusione nell'ambiente;
  • Frizioni, fumenti e inalazioni;
  • Irrigazioni interne;  
  • Pediluvi, maniluvi, semicupi;
  • Sciacqui e gargarismi. 


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