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Magnetoterapia: cos'è e a cosa serve

La Magnetoterapia è un metodo che sfrutta i campi elettromagnetici, creati con un apposito apparecchio, per stimolare la formazione di nuovo tessuto nelle fratture delle ossa. Scopriamola meglio. 

>  1. Origini e descrizione della Magnetoterapia

>  2. A cosa serve la Magnetoterapia

>  3. Una seduta tipo di Magnetoterapia

>  4. Chi può operare in Italia

 

 

Origini e descrizione della Magnetoterapia 

Siamo nell'ambito energetico vibrazionale che sfocia però anche nel riabilitativo e fisioterapico. La magnetoterapia è infatti una terapia che sfrutta un apposito apparecchio costituito da un solenoide, cioè un avvolgimento elettrico di forma cilindrica percorso dalla corrente, all’interno del quale si genera un campo elettromagnetico.

La frequenza di questo campo può variare da pochi Hertz a qualche migliaio.L'intensità applicata dipende dal disturbo da curare.  

La magnetoterapia è molto usata per stimolare la formazione di nuovo tessuto nelle fratture delle ossa, perché favorirebbe l’accumulo di cariche elettriche positive o negative in zone prestabilite dell’osso.

La scienza medica non ha ancora potuto stabilire con certezza in base a quali meccanismi agisce la magnetoterapia. 

La più antica citazione del magnete come mezzo di cura appare sull’Atharvaveda che contiene il trattato sulla medicina e l’arte di curare.

Cleopatra, donna di leggendaria bellezza (69-30 a.C.), si dice che portasse un piccolo magnete sulla fronte per conservare tutta la sua bellezza.

 

A cosa serve la Magnetoterapia   

Con la magnetoterapia gli effetti benefici sono molteplici. La terapia agisce come un potente analgesico, allevia il dolore, stimola lo scambio cellulare, favorisce l'ossigenazione dei tessuti, agisce positivamente sui dolori muscolo-tensivi portanto sollievo in caso di sciatalgia, lombalgia, cervicalgia.

Il processo di diminuzione della densità ossea si rallenta, riduce i tempi di guarigione successivi alle fratture. Lo stimolo arriva direttamente anche al sistema endocrino.

 

Una seduta tipo di magnetoterapia  

La seduta varia molto, considerando che sulla natura della terapia la scienza sta ancora indagando. Nelle strutture sanitarie il terapista della riabilitazione o il fisioterapista saprà gestire la macchina e decidere circa l'intensità delle frequenze. In generale comunque le frequenza basse stimolano l’attività biologica dei tessuti, mentre le alte avrebbero effetto analgesico. 

Molti applicano un magnete "statico" applicato alla parte malata possa interagire con essa nel miglior modo possibile. Ricerche serie dimostrano che la magnetoterapia è in grado di dimezzare i tempi di guarigione di patologie a carico del sistema scheletrico con applicazioni di diverse ore al giorno per diverse settimane.

Alcuni affittano la strumentazione ed eseguono il trattamento a casa propria. La seduta dovrebbe esser compresa fra 30 e 90 minuti. La frequenza dovrebbe essere di due sedute al giorno (con una pausa di almeno due ore fra una e l'altra);

 

Chi può operare in Italia 

La magnetoterapia viene usata da qualche anno sia in ambito di strutture sanitarie pubbliche che private. Considerando che la scienza non ha ancora risposte precise, oltre al macchinario usato dai terapisti della riabilitazione, ci sono molte persone che praticano "magnetoterapia fai da te".

In un test randomizzato condotto dall'Energy Medicine Developments, Inc. e pubblicato in Alternative Therapies in Health and Medicine nel 2003 si sostiene che l'elettromagnetismo abbia avuto "piccoli" effetti benefici in pazienti con sclerosi multipla anche se gli stessi autori segnalano che i risultati avrebbero la necessità di essere replicati per essere presi in considerazione.

Nel 2006/2007 una review sistematica condotta dalla Cochrane Collaboration non riscontrò alcuna prova che la terapia elettromagnetica fosse utile nella cura di lesioni da pressione o di ulcera varicosa.

 

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