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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Luppolo, quando e come utilizzarlo

Il luppolo (Humulus lupulus) è un pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Utile contro lo stress e il mal di testa, aiuta la digestione e la rigenerazione di pelle e capelli. Scopriamolo meglio.

>  1. Proprietà del luppolo

>  2. Modalità d'uso

>  3. Controindicazioni del luppolo

>  4. Descrizione della pianta

>  5.  L'habitat del luppolo

>  6. Cenni storici

Luppolo


Proprietà del luppolo

Da sempre il luppolo ha accompagnato la storia di molti popoli nordici non solo per la produzione di birra ma anche per le sue spiccate proprietà, visto che in esso nel tempo sono stati analizzati centinaia e centinaia di diversi principi attivi.

È in grado di agire sul sistema nervoso come ipnoinduttore e blando sedativo, ottimo per combattere l'insonnia, il mal di testa e molte forme di gastrite e riflussi gastrici di origine nervosa.

Inoltre, supporta il lavoro della digestione, contribuisce a lenire i disturbi legati alla menopausa e aiuta la rigenerazione della pelle e dei capelli. Questo suo uso storico lo ha fatto entrare nel Formulario Galenico Nazionale in miscela con altre erbe per specie per tisane ad uso sedativo e calmante.

 

Modalità d'uso

La pianta del luppolo conta oltre 100 principi attivi e in particolare numerosi terpeni, acidi amari, tannini, flavonoidi e fitoestrogeni che possono essere usati sia per via interna che per via esterna.

USO INTERNO: la tisana sottoforma di infuso di luppolo è l’ideale per agevolare il sonno, per combattere il mal di testa e per calmare tosse e dolori allo stomaco. Per prepararla servono 5 g di coni di luppolo essiccati per 250 ml di acqua.

L’assunzione è di una tazza di infuso sino a 3 volte al giorno dopo i pasti principali è sufficiente per avere gli effetti benefici ad esempio come rimedio per l’insonnia o per calmare la tosse.

Ad uso interno possiamo trovare capsule di estratto secco da assumere durante il giorno secondo il dosaggio riportato sulla confezione.
Vengono inoltre prodotti naturali come la tintura madre, la polvere e altri rimedi monodose tutti di derivazione della sostanza che si estrae dal fiore femminile del luppolo che viene nominata luppolina.

Le proprietà rimangono sempre rivolte a contrastare i disturbi di insonnia, nervosismo, dismenorrea e problemi digestivi.

USO ESTERNO: l'infuso è ottimo anche per gli impacchi in caso di pelle secca, dolori muscolari e infiammazioni. Concentrando l'infuso si possono ottenere lozioni molto efficaci.

 

Controindicazioni del luppolo

Tra i numerosi principi attivi del luppolo ve ne sono alcuni non indicati in caso di gravidanza, di cure ormonali, di assunzione di psicofarmaci o di alcool. In caso di uso dei barbiturici è sconsigliato perché somma l’effetto aumentando il tempo di durata del sonno.

 

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Descrizione della pianta

Il luppolo è battezzato come Humulus lupulus ed è una pianta perenne a portamento rampicante che può crescere sino a 7 metri di altezza.

Presenta foglie cuoriformi con margine seghettato e incise da 3 a 5 lobi. La pagina inferiore della foglia è resinosa mentre quella superiore è più ruvida.

Nella pianta di luppolo troviamo fiori unisessuali verdognoli: i fiori delle piante femmine sono coni membranosi mentre quelli delle piante maschili sono pannocchie pendule che portano il polline. Non sono fiori appariscenti proprio perché è il vento è responsabile dell’impollinazione e quindi la una colorazione del fiore non è necessaria per attirare gli insetti. La fioritura avviene in estate.

La parte che viene utilizzata per ottenere i rimedi erboristici sono i coni dei fiori femminili che sono ricchi di ghiandole resinose, produttrici di sostanze amare e oli essenziali, specifiche delle proprietà del luppolo.

 

Habitat del luppolo

Generalmente il luppolo ama terreni umici e freschi, meglio ancora se lavorati. Lo si rinviene facilmente lungo i fiumi ed i corsi d'acqua al di sotto dei 1200 metri

 

Cenni storici

Il luppolo è della famiglia delle Cannabaceae, la stessa della Cannabis sativa e, infatti, come si è scritto, è un ottimo sedativo e analgesico che può trovare impiego nella medicina naturale in molte situazioni anche cliniche.

Nella cucina tradizionale contadina i giovani butti di luppolo in primavera venivano raccolti alla stregua degli asparagi e cucinati allo stesso modo ottenendo ottimi piatti caserecci.

La pianta del luppolo è conosciuta per l’uso come ingrediente della birra che nella storia dona il suo sapore amarognolo a questa bevanda ma forse non tutti sanno che è stato scelto anche perché oltre al suo sapore mantiene la birra con meno schiuma e la conserva per più tempo grazie alla presenza dei suoi principi attivi ad azione antibatterica naturale.

 

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Immagine | Wikimedia

 

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