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SE LA CROMOTERAPIA ALLEVIA IL BUIO NEL CUORE

Quando una storia d’amore importante finisce il cuore precipita dentro a una tinta unica, si perdono di vista le sfumature che rendono emozionante la vita. La cromoterapia può instradare nel percorso di ricerca di un nuovo equilibrio

Cromoterapia che sana il cuore 

"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla". La frase è di Cesare Pavese, e non ha certo bisogno di essere commentata. Quel che possiamo dire è che, quando l’amore giunge alla fine la sensazione di vuoto, totale disarmo si amplifica in modo esponenziale.

La maggior parte delle volte allontanarsi dalla persona amata è l’unico modo sano per affrontare la questione, ma si tratta di una decisione dura, che mostra i suoi effetti positivi solo sul lungo periodo. Il distacco richiede una quantità immane di energia, energia che può arrivare dalle parole e le braccia degli amici, il conforto di un libro e persino dalle proprietà dei colori.

La cromoterapia può essere uno strumento utile in quanto è una disciplina che sfrutta i particolari effetti sull’organismo propri di ciascun colore. Non solo: spostare l’attenzione sui colori può essere utile per non cadere nell’errore che pare inevitabile quando si soffre, ovvero smettere di guardare tutto il resto, non riuscire a isolare il problema dal contesto e restare immersi nel problema fino a dimenticare il mondo intorno.

 

Colori per passare attraverso il dolore

Immergetevi in mare, guardate a lungo il cielo mentre fa sera, perdetevi nelle esplosioni blu dei quadri di Yves Klein, dalla trilogia di Krzysztof Kieślowski scegliete il primo, Film blu, quello interpretato da Juliette Binoche. Insomma, in caso di ferite fresche a cuore e anima, dateci dentro con il colore calmante per antonomasia: il blu. Questo colore viene consigliato soprattutto nei casi di insonnia, profonda crisi, attacchi di ansia, tutti sintomi che possono manifestarsi in chi sta soffrendo per amore.  Il blu restituisce un effetto di pace e tranquillità, apre la mente, prepara l’anima alla novità.

 

Colori che spingono a reagire

Le prime giornate senza l’altra persona saranno dure, ci vorrà forza, soprattutto per affrontare situazioni tra conoscenti, colleghi o persone che non capiscono quanto possa essere difficile vivere l’interruzione di una relazione. Ma se ogni fine è anche un inizio, ci sarà un momento in cui nella persona comparirà un impulso a reagire.
Sarà bello, allora, ascoltare questo stimolo e assecondarlo fino in fondo. In termini di colori, questo significa, ad esempio, scegliere dall’armadio il capo più rosso e indossarlo. Il rosso, primo colore dell’arcobaleno, indica vitalità, forza; viene usato in cromoterapia nei casi di melanconia diffusa e depressione, e mitiga anche disturbi come asma, mal di gola e tosse cronica. Più delicato e soave sarà il passaggio a un arancione liberatorio. Questo colore esercita una funzione stimolante sulla ghiandola tiroide e sprigiona un grande effetto di integrazione e di distribuzione dell’energia, inducendo serenità, voglia di vivere, sinergia fisica e mentale.

I colori possono quindi veicolare un messaggio importante: anche se si impazzisce dal dolore, ci si deve sforzare per non perdere il contatto con la natura e quel che ci circonda. Per non rischiare di disperdere l’energia necessaria a prendersi cura di sé.

 

Immagine | Daquella manera

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