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OMEOPATIA E DISTURBI

Intestino e omeopatia

A cura del Dott. Francesco Candeloro


L'intestino, noto anche come secondo cervello, grazie alla presenza di un vero e proprio sistema nervoso, può essere interessato da diversi disturbi, legati allo stress o ad abitudini alimentari scorrette, che possono essere curate con i rimedi omeopatici. Scopriamolo meglio.

Intestino

 


La cause e i sintomi dei disturbi all'intestino

Una condizione piuttosto comune, e nota con il termine tecnico di meteorismo, è l’eccessiva presenza di gas a livello intestinale, responsabile di stati di tensione e gonfiore, che possono essere presenti durante tutta la giornata, ma che sovente si accentuano proprio dopo i pasti.

Si tratta, come abbiamo già detto, di un disturbo molto comune, se è vero che, unitamente ad altri sintomi - come dolore addominale e alterazioni della funzione intestinale (diarrea o stitichezza) - colpisce più del dieci per cento della popolazione.

È bene comunque ricordare che in condizioni di assoluta normalità, nel nostro intestino sono presenti da 30 a 200 ml di aria, costituita per lo più da gas come ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano. Le pareti intestinali sono inoltre preposte al riassorbimento dell’aria prodotta, che poi viene immessa in circolo, ed eliminata con la respirazione, mentre flatulenza ed eruttazioni sono vie accessorie, che comportano l’eliminazione dell’aria presente in eccesso.

Se non è dovuto ad una momentanea cattiva digestione, oppure all’ingestione in eccesso di alimenti e bevande particolarmente gasogeni (come i legumi) per via della fermentazione intestinale di zuccheri e cellulosa che vi si associa, oppure ad una eccessiva ingestione di aria durante la masticazione (aeorofagia), condizioni via via più complesse, e responsabili dell’eccesso di aria nell’intestino, sono rappresentate dalla sindrome dell’intestino irritabile, dalla sindrome di contaminazione batterica dell’intestino tenue, e da un alterato riassorbimento dei gas in corso di patologie epatiche, anche gravi, che, a diverso livello, compromettono il funzionamento di fegato e vie biliari.

Le intolleranze al lattosio o al glutine sono un altro frequente motivo di eccesso di aria nell’intestino, così come errate combinazioni alimentari che fanno giungere contemporaneamente nello stomaco cibi che, per la loro digestione, necessitano di una diversa acidità (come carboidrati e proteine).  

 

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I rimedi omeopatici per l'intestino

Le cure di queste situazioni dipendono ovviamente dalla causa scatenante, ma nella maggior parte dei casi questa resta indefinita, e quindi rientrano in disturbi funzionali, che si tende in qualche maniera a limitare, modificando alcune abitudini di vita, e alimentari, che possono essere: 

  • l’eccessiva sedentarietà,
  • il consumo contemporaneo di cibi che necessitano di una diversa digestione,
  • il consumo di acque e bevande eccessivamente gasate,
  • il ripristino di una normale flora batterica attraverso l’integrazione alimentare di prebiotici e probiotici.

 

Tuttavia queste cautele sovente, proprio nei casi in cui non si trova alcuna causa, non sono in grado di modificare drasticamente disturbi e sensazioni, perché dietro abitudini alimentari scorrette, così come dello stile di vita, si nascondono piccole o grandi tensioni emotive che possono avere le origini più disparate,  e che tanta influenza hanno sul corretto meccanismo di digestione e assimilazione dei cibi, e di allontanamento di quello che di nocivo al nostro organismo proviene dal loro metabolismo.

Proprio perché l’omeopatia in tutti questi disturbi non tratta solo i malesseri locali, ma estende la sua analisi ad altri aspetti della persona, di cui emotività e temperamento sono lo specchio più fedele, proprio per questo, dicevamo, l’omeopatia è la terapia da scegliere in questi casi, perché in grado di migliorare il quadro funzionale intestinale, come aspetto secondario di un migliorato stato emotivo della persona.

Sono moltissimi, infatti, i rimedi omeopatici che si associano a questi stati di tensione addominale legati ad un eccesso di aria nell’intestino, ma ad ognuno, oltre a caratteristiche peculiari e distintive dei disturbi locali, si associano aspetti temperamentali altrettanto tipici.

Ricordiamo così Thuja, che si caratterizza per un’aria intestinale che “borbotta” e una stitichezza, sovente alternata a diarrea, caratterizzata da feci che fuoriescono in parte e poi tornano dentro; il soggetto Thuja si caratterizza, poi, per l’ansia che precede ogni sua attività, la sbrigatività dei modi, la tendenza all’ideazione ossessiva in presenza di impegni, scadenze o situazioni domestiche, e l’ipocondria.

Argentum nitricum è tipicamente ansioso prima di gare e prestazioni, mangia velocemente, e questo lo porta ad ingurgitare molta aria, che elimina con eruttazioni rumorose.

In Lycopodium, dal temperamento sempre autoritario, l’aria si localizza nella metà inferiore dell’addome, che contrasta con la parte superiore del corpo decisamente più emaciata.

In Sepia l’eccesso di gas può produrre una tipica sensazione di pesantezza nel basso addome, come se qualcosa volesse uscire dagli organi inferiori, e a questo si associa stipsi con sensazione come di una palla nel retto.

In Carbo vegetabilis, infine, rimedio di fasi decisamente avanzate dello squilibrio organico, ogni alimento ingerito sembra trasformarsi in gas.

 

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