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Integrazione fasciale, benefici e controindicazioni

L’Integrazione Fasciale è una tecnica di massaggio che agisce sul rilascio delle tensioni muscolari e sugli aspetti fisici, emotivi e respiratori dell'organismo. Scopriamola meglio.

>  La tecnica dell'integrazione fasciale

>  La seduta

>  Benefici e controindicazioni dell'integrazione fasciale

>  Curiosità

Integrazione fasciale

 

La tecnica dell'integrazione fasciale

Se volete un approccio esplicativo, divulgativo ma anche molto dettagliato in termini di riferimenti all'anatomia e alla letteratura scientifica, il modo migliore è studiare il testo di Thomas Myers "I meridiani miofasciali". 

In sintesi, Myers ha avuto la grande intuizione di aprire la dimensione delle linee di trazione interne al corpo anche ai terapeuti del movimento, oltre che agli esperti in riabilitazione. Capire come funziona il corpo in movimento non solo attraverso la fisiologia classica, ma anche mediante dei modelli anatomici tridimensionali (al libro è allegato anche un cd davvero ben fatto).

Oltre a essere un grande divulgatore, Myers ha una grande attenzione al bodywork per corpo e mente ed è per questo che il metodo sussume il lavoro connettivale, la medicina psicosomatica, le terapie del movimento e la fisioterapia, nonché il versante osteopatico e chiropratico. Le origini di questa disciplina si devono a grandi "genitori" come Ida Rolf (Rolfing), Alexander Lowen (Bioenergetica), Jack Painter (Integrazione posturale), Fritz Perls, Roberto Assagioli.

Le loro intuizioni si sono unite in un programma unico ed efficace. La formazione in Italia prevede 10 week-end di formazione (140 ore) per un costo che va intorno ai 1500 euro circa.

 

La seduta  

Il terapeuta lavora per, con e insieme al cliente. La seduta dura circa un'ora e in quell'arco di tempo il terapeuta concepisce il corpo di chi ha davanti come un contenitore di vissuti e pesi (soma). Il fine è il rilascio di ogni contrazione cronica come un deposito di memorie psichiche e fisiche che non hanno avuto risoluzione.  

Il peso calibrato sulle aree specifiche del corpo con dita, nocche, gomiti e mani, rende i tessuti più flessibili, elastici e malleabili.

Per tutta la seduta si lavora sulle restrizioni muscolari, per risolverle definitivamente e riportare il corpo alla sua originaria fluidità. Rilascio emotivo, tecniche fasciali e ripristino delle funzionalità motorie e la propriocezione sono gli obiettivi del terapeuta, accanto a un'attenzione forte alla respirazione

 

I muscoli e la respirazione


Benefici e controindicazioni dell'integrazione fasciale

Il lavoro di Integrazione Fasciale agisce sul rilascio delle tensioni muscolari e su tutti gli aspetti della persona, non solo fisici, ma anche mentali, emotivi, e respiratori.

Viene così ristabilita l’armonica interazione tra il sistema scheletrico, nervoso, endocrino, circolatorio, respiratorio e immunitario. Integrazione a livello fasciale significa riappropriarsi delle attitudini trattenute e sostenere l’espressione dei vissuti rimossi. 

 

Curiosità  

Il presupposto di base è che tutto il tessuto connettivo abbia una sua unità e sia concepito come un organo vivente.

"Da Galeno a Vesalio, furono gli attrezzi della caccia e della macelleria ad essere applicati al corpo e a presentarci le distinzioni essenziali che adesso diamo per scontate. Questi strumenti erano naturalmente applicati nei diversi tessuti, accentuando le differenze e offuscando il ruolo del tessuto connettivo come un'unità." (T.Myers, "Meridiani miofasciali")

 

Immagine | Mauisomatics.com

 

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