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IL POTERE CURATIVO DELL'ESTRATTO DI MELA

Tanto in età fertile quanto nella fase della menopausa, l'estratto di mela è un potente alleato delle donne. La florinzina in esso contenuta consente e facilita l'assorbimento degli isoflavoni della soia. Approfondiamo insieme

L'estratto di mela per le donne in menopausa 

Introduciamo un altro potentissimo estratto che aiuta tanto le donne in età fertile quanto quelle in fase di menopausa, un periodo molto particolare che va vidduto quanto più serenamente possibile, in quanto si tratta di una fase di transizione, una delle fasi di passaggio che le donne attraversano durante la vita. 

La mela lo sappiamo è un po' lo spazzino dell'intestino. In pochi forse però hanno sentito menzionare la florizina. Si tratta di una molecola contenuta nella buccia della mela. Questa molecola è in grado di regolare il ciclo, aiutare le donne che vivono vampate in menopausa, evitare meteorismo, gonfiori addominali e nausea. In sintesi, ciò che questa sostanza compie è riequilibrare gli ormoni e spazzare via eventuali intossicazioni.

Con la menopausa alcune donne possono tendere a ingrassare e a sentire vampate per tutto il corpo. Esistono integratori a base di isoflavoni di soia e di questo particolare estratto di mela. L'integrazione tra i due componenti non è casuale; gli isoflavoni della soia sono i fitoestrogeni in assoluto più simili agli ormoni femminili. La florinzina favorisce l'assorbimento degli isoflavoni direttamente a livello intestinale, regolarizzando non solo l'attività ormonale ma anche il sistema cardiocircolatorio e per questo è anche un valido alleato in caso di cellulite.   

 

L'estratto di mela e il benessere del colon 

Come sappiamo, l'intestino è il serbatoio delle emozioni. La gestione dello stress è strettamente legata al benessere di questo organo. La mela, nel caso in cui ci si trovi a soffrire di stipsi o di diarrea, di coliche o di stati infiammatori di sindrome da intestino irritabile, è un "pompiere" naturale; risistema completamente la flora intestinale. Recenti studi confermano questa notevole efficacia: la scienza conferma che l'intestino reagisce bene anche in caso di patologie gravi come il cancro. Gli oligosaccaridi di mele hanno ucciso fino al 46 per cento delle cellule del cancro del colon umano in vitro e superato il farmaco chemio più comunemente usato. A dimostrarlo sono stati i ricercatori dell'Università Xi'an in Cina.

Gli studiosi hanno isolato i polisaccaridi (fibre pectina e altri) da mela essiccata e li hanno trattati con pectinasi naturale per abbattere le loro molecole in piccoli oligosaccaridi (che hanno solo 3-10 unità di zucchero per molecola). Gli oligosaccaridi sono stati solo successivamente aggiunti alla coltura delle cellule tumorali del colon HT29, a varie concentrazioni, e confrontati con il farmaco chemio più comunemente usato per il cancro del colon.  

I risultati sono evidenti e loquaci. Basti pensare che a soli 0,9 microgrammi per mL (circa 0,9 PPM), gli oligosaccaridi hanno ucciso il 17,6 per cento delle cellule del cancro dopo 36 ore, mentre il farmaco chemio ha ucciso solo il 10,9 per cento (ad una concentrazione più elevata di 1,3 microgrammi per mL).

Non dimentichiamo un "dettaglio" importante: gli oligosaccaridi delle le mele non sono tossici per le cellule sane e possono essere usati a concentrazioni più elevate possibili. A 9,0 PPM, gli oligosaccaridi hanno ucciso il 46 per cento delle cellule del cancro del colon (il farmaco chemio non è stato testato a questo livello). 

Un altro alimento molto potente è l'aceto di mele: contiene una buona quota di minerali, in particolare potassio, e di vitamine. L’aceto di mele, se usato regolarmente, ha proprietà diuretiche e aiuta a bruciare i grassi in eccesso. Ha un’azione rimineralizzante, oltre a proprietà antinfiammatorie e battericide.

 

Proprietà, calorie e valori nutrizionali delle mele

 

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