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GLI INTEGRATORI PER I BAMBINI

I bambini hanno bisogno di integratori? Per i primi mesi ci sono due vitamine fondamentali, successivamente è vietato l'abuso, si usano solo in caso di reali carenze: ecco come integrare secondo natura!

Gli integratori per i bambini: cosa serve davvero?

Gli integratori sono supplementi che servono al nostro organismo e ci vengono in aiuto quando ne siamo privi. Abusare degli integratori, naturali o no che siano, non è mai una cosa positiva, soprattutto in tenera età. Ecco perché via libera agli integratori per i bambini, ma con un occhio di riguardo e solo quando serve davvero. Vediamo quali sono gli integratori che possono fare al caso loro.

Partendo dalla più tenera età, i bambini di pochi mesi possono essere carenti di vitamine, quali la vitamina D e la vitamina K. La vitamina D è un’importante vitamina che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e che è molto utile per l’ossificazione, facilita l’assorbimento del calcio e contribuisce allo sviluppo dei denti. La vitamina K è necessaria per la coagulazione del sangue e serve ai bambini per prevenire le malattie emorragiche legate alla tenera età e alla carenza della stessa La vitamina K viene infatti normalmente somministrata al momento della nascita a tutti i bambini.

La necessità reale del fluoro è molto dibattuta: a fronte di medici e pediatri che prescrivono integratori per bambini, c’è chi sostiene che il fluoro sia addirittura da sconsigliare in tenera età, in quanto può far male e non solo ai denti. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, in caso di eccesso di fluoro, si può generare infatti la fluorosi dentaria, ma può nuocere anche al sistema nervoso e alle capacità cognitive e comportamentali.

Il ferro e lo zinco insieme sono importanti per la crescita equilibrata dell’organismo, si occupano dello sviluppo neuronale e cognitivo del bambino e rinforzano il sistema immunitario.

Più il bambino diventa grande, meno avrà bisogno di integratori, in quanto un apporto equilibrato di tutti gli alimenti gli consente di fornire all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno. In caso di infezioni ricorrenti tuttavia, come le varie malattie che si possono contrarre all’asilo o a scuola, può essere utile un’integrazione di vitamine, in modo particolare di vitamina A e vitamina C, sostanze che rinforzano le difese dell’organismo. A volte, durante la fase scolare, il bambino può manifestare segni di stanchezza e apatia. In questo caso, l’organismo può essere rinforzato grazie a ferro, zinco, vitamina B6, vitamina B12 e acido folico.

 

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Gli integratori per i bambini: dove li troviamo in natura?

Sei di integratori si tratta, almeno che siano integratori naturali, anche per i bambini. Dove trovarli? La vitamina D è anzitutto stimolata dall’esposizione alla luce del sole. Chiaramente un bambino piccolo non può stare a lungo al sole, ma una breve esposizione, adeguatamente protetto, può aiutarlo nella produzione della vitamina D.

Per quanto riguarda la vitamina K, il latte in polvere può contenere già integrazioni di vitamina K. Il latte materno ne contiene in minore quantità, ma, attraverso l’alimentazione, si può integrare. La mamma e il bambino che inizia lo svezzamento possono assumere alimenti come ortaggi a foglia verde, spinaci, broccoli, asparagi, crescione, cavoli, cavolfiore, piselli; fagioli, olive, carne, cereali e prodotti caseari ne sono integratori naturali.

Di fluoro, come già visto, in teoria non ce n’è bisogno se l’acqua che la mamma e il bambino bevono ne è già abbastanza ricca. Eventualmente, in casi di carenza di fluoro, se la mamma allatta al seno, può decidere se assumere direttamente lei l’integratore.

Per aumentare le difese naturali dell’organismo e rinforzarlo, quindi assolvere alle funzioni di zinco e ferro, vitamina A e vitamina C, esistono in commercio prodotti adatti per bambini, verso i quali ci si può orientare secondo le fasce d’età e i consigli del medico od omeopata. Questi prodotti, che si trovano sia come sciroppi che come estratti liquidi o pastiglie, possono contenere fonti di echinacea e propoli. Ottimi ricostituenti naturali sono anche la pappa reale fresca e il miele. Poi troviamo la china, l’albero del sud America dalla cui scorza si ricava il chinino, usato per favorire l’appetito. Nella medicina omeopatica, anche tuja, eleuterococco e uncaria vengono utilizzati per coadiuvare in caso di tonsilliti, otiti, faringiti, bronchiti ricorrenti. Non dimentichiamo l’alimentazione: broccoli, spinaci, agrumi, pesce, cereali, legumi e carne per favorirne un adeguato apporto.

 

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Immagine| Nopsa.hiit.fi

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