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GINSENG PER LO SPORT: COME E QUANDO ASSUMERLO

Scopriamo le proprietà terapeutiche del ginseng e il suo meccanismo d’azione, di cui gli sportivi possono beneficiare molto

Dicono che ravvivi tutto il sistema nervoso e sia di beneficio a livello neuroendocrino e cardiocircolatorio. Dicono che irradi di energia il corpo. No

Ecco gli effetti positivi del ginseng, soprattutto per chi pratica sport.


Il ginseng e gli effetti dei ginsenosidi sugli sportivi

Cosa sono i ginsenosidi? Supereroi? In effetti, agiscono come tali nell’organismo e sono i responsabili del meccanismo benefico che il ginseng rilascia nel corpo e che interessano in particolar modo gli sportivi perché sono in grado di migliorare e prolungare le performance sportive. 

I ginsenoidi sono i componenti attivi che si trovano in grandi quantità nella radice di questa pianta perenne della specie Panax, che appartiene alla famiglia delle Araliaceae.

Panax viene dal greco, dalla composizione della parola pantutto” e akèiacura” (termine dal quale viene anche la parola italiana panacea, cioè rimedio a tutti i mali); il termine ginseng viene dal cinese rènshēn, ossia “pianta dell'Uomo, perché, secondo la teoria delle Segnature, la forma della sua radice che ricorda una forma umana.

 

Ginseng per il sistema nervoso e il cuore degli sportivi

Gli sportivi beneficiano del ginseng soprattutto quando la stagione autunnale e invernale si avvicina ed è d'aiuto in caso di affaticamento mentale.

Il ginseng è anche una panacea straordinaria per tutti i problemi di natura nervosa e dal momento che il sistema nervoso tiene un po’ “lo scettro” di tutto il corpo, come i chiropratici e altri terapeuti ben sanno, ecco che, andando a ripristinare un equilibrio fondamentale, il rimedio rilascia benefici a tutto l’organismo. 

Gli atleti che ne fanno uso utilizzano l’ossigeno in modo più efficiente, riducono i livelli di stress pre gara e registrano miglioramenti notevoli a livello del sistema cardiocircolatorio e nervoso. 

Attenzione però: non si sta parlando di bevande pseudoenergetiche o barrette che in realtà sono piene di zuccheri e alterano di molto l’equilibrio glicemico. 

Pare che in particolare il ginseng rosso coreano abbia benefici straordinari sull'attività sportiva, come aveva già intuito il farmacologo sovietico Nikolai Lazarev nel 1947 e già millenni prima nelle tradizioni orientali si sapeva in ambito popolare.

Il ginseng appartiene alla famiglia delle piante adattogene i cui effetti sulle prestazioni sportive vengono studiati da pochi decenni. Cominciano infatti ad essere disponibili i primi risultati sulle piante adattogene e lo sport: ad esempio il personal trainer Alvaro Molinos Domene, membro del Comitato Olimpico spagnolo, ha pubblicato nel 2013 una review dei primi studi scientifici sul tema che mette in rilievo lo scopo di queste ricerche, ovvero incrementare la resistenza alla fatica degli atleti con mezzi alternativi ai convenzionali stimolanti anabolici i quali presentano gravi effetti collaterali.

A differenza delle droghe stimolanti di vario, gli adattogeni stimolano i sistemi metabolici dell'organismo e li mantengono attivi a lungo, mentre gli stimolanti chimici esauriscono in tempi brevi il loro effetto e richiedono ulteriori somministrazioni per mantenere prestazioni elevate.  

Studi preziosi comparano il Panax Ginseng Quinquefolius (americano) e il Panax Ginseng C.A. Meyer (coreano); essi differiscono per il diverso contenuto di ginsenosidi e, in particolare del ginsenoside Rg1 (stimolante) presente in quantità maggiore nel Ginseng Rosso Coreano e Rb1 (calmante) in quantità maggiore nel Ginseng Quinquefolius. Entrambi i tipi di Ginseng contengono molti altri ginsenosidi che contrastano varie patologie umane (diabete, tumori, sclerosi multipla, ecc.). 

Rimedio splendido per gli sportivi, efficace per tutti gli umani. Come già era stato evidenziato molto tempo fa dalla teoria di Paracelso.

 

Come si trova il ginseng

Il ginseng è un rimedio officinale naturale che si trova sul mercato in tutte le sue varianti: ginseng coreano, ginseng americano e ginseng siberiano (che varia di molto rispetto alle due precedenti ma ha comunque effetti cardiotonici e rinvigorenti).

Si trova in polvere o in capsule da inghiottire, mentre la radice secca si compra in erboristeria

N.B.: il ginsen può interagire con l'azione di medicinali eventualmente assunti ed è quindi opportuno confrontarsi con il proprio medico o terapeuta nel caso in cui si stia seguendo una cura farmacologica.


Scopri di più sul ginseng e gli altri adattogeni vegetali contro lo stress


Per approfondire:

> Ginseng, come e quando usarlo

 

 


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