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INTEGRATORI ALIMENTARI NATURALI

Integratori naturali di vitamina B1

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

La vitamina B1 (tiamina), appartiene alla categoria delle vitamine idrosolubili (ossia che vengono veicolate attraverso l’acqua corporea). La vitamina B1 fa parte di un enzima (tiamina-pirofosfato) indispensabile per la produzione di energia, per il metabolismo dei carboidrati e per la funzione delle cellule nervose. Come altre del gruppo B, la tiamina è presente in natura e l’organismo è in grado di sintetizzarla a partire dagli alimenti che la contengono mediante la flora batterica intestinale

>  Proprietà degli integratori di vitamina B1

>  Integratori alimentari di vitamina B1

>  Integratori erboristici di vitamina B1

>  Integratori di vitamina B1 in commercio

>  Fabbisogno giornaliero

 

Farina di grano tra gli integratori alimentari di vitamina B1

Farina di grano, integratore di vitamina B1

 

Proprietà degli integratori di vitamina B1

Il ruolo primario della vitamina B1 è la sua funzione nel metabolismo degli zuccheri. Oltre a questa fondamentale attività la vitamina B1 svolge le seguenti funzioni:

  • Rende possibile la trasformazione dei glucidi assunti in eccesso in lipidi di deposito
  • È coinvolta (la forma attiva prende il nome di tiamindifosfato) nel catabolismo dei carboidrati e degli aminoacidi. 
  • Favorisce lo sviluppo e la crescita.
  • La tiamina gioca un ruolo importante anche nei fenomeni neurochimici e nella sintesi dei precursori del DNA (per tale motivo è usata nelle ricerche sui tumori).
  • Interviene direttamente nella trasmissione degli impulsi nervosi.
  • È un efficace coadiuvante nel trattamento delle patologie cardiache: la carenza di vitamina B1 nel muscolo cardiaco può causare attacchi cardiaci.
  • È utile nella cura di alcuni tipi di anemia.
  • Sembra che rientri nella formazione degli ormoni della tiroide, poiché un’aumentata richiesta di vitamina B1 si evidenzia sempre nei casi di ipertiroidismo.
  • Risulta utile nel trattamento dell’herpes zoster.
  • È utile come trattamento coadiuvante per la depressione, per i disturbi dell’attenzione e della memoria, come nel caso dell’Alzheimer (imita l’azione dell’acetilcolina a livello cerebrale).

 

Integratori alimentari di vitamina B1

La tiamina è presente in moltissimi alimenti, animali e vegetali: cereali integrali in genere, farina, segale e grano intero, soia, ceci, fagioli bianchi, germe di grano, fegato di manzo, carne di maiale, il lievito di birra, salmone, le uova dei pesci, il prosciutto (cotto e crudo), lo speck e la bresaola. La vitamina B1 è molto delicata, calore e acidità dell’ambiente la distruggono.

Tanto maggiore sarà la temperatura o l’acidità dell’ambiente, tanto maggiore sarà la quantità di vitamina distrutta. Una dieta bilanciata copre perfettamente il fabbisogno giornaliero di tiamina, rendendone inutile l’integrazione.

Con l’assunzione di vitamina B1 è bene evitare l’uso del bicarbonato di sodio, che ne limita l’assorbimento, a meno che non sia utilizzato come agente lievitante di alimenti cotti in forno. I carbonati e i citrati, sostanze presenti in molte bevande e alimenti industriali, diminuiscono l’effetto della tiamina. La tiamina si conserva negli alimenti freschi congelati.

 

Puoi approfondire quali sono gli alimenti ricchi di vitamina B1

Polline ricco di vitamina B1

 

Integratori erboristici di vitamina B1

I migliori integratori erboristici di vitamina B6 sono:

  • Il Lievito di birra: è un alimento integrativo di importanza fondamentale. Il grande apporto di vitamine del complesso B e di altri nutrienti, fa del lievito di birra un indispensabile fonte multivitaminica. Lo si può trovare in scaglie oppure in compresse.
  • Il Germe di grano: il germe di grano è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B. Separato dalla farina con un setaccio dopo la macinazione della cariosside, si presenta sotto forma di piccoli fiocchi biancastri, che possono essere consumati al naturale o insieme ad altri alimenti (yogurt, cereali per la prima colazione, verdure).

 

Integratori in commercio di vitamina B1

In commercio la Tiamina è disponibile sotto forma di compresse (da assumere intere con un bicchiere colmo d’acqua, senza masticarle né frantumarle, durante o subito dopo i pasti principali), di soluzione liquida (diluire in almeno mezzo bicchiere d’acqua e ingerire durante o subito dopo i pasti principali) e di fiale iniettabili (solo su prescrizione medica).

Possibilmente va assunta ogni giorno alla stessa ora. Le compresse e le fiale contenenti vitamina B1 vanno conservate in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Evitare di assumere la vitamina B1 in caso di allergia alle vitamine del gruppo B (allergia molto rara, tuttavia possibile).

Usare sotto supervisione medica in caso di disturbi renali o del fegato e in gravidanza. L’intossicazione è rara, infatti la maggior parte della vitamina B1 in eccesso viene eliminata con l’urina, purché la funzione renale sia regolare. Il fumo e l’alcol ne riducono l’assorbimento.

 

Fabbisogno giornaliero 

Il fabbisogno giornalero di tiamina dipende dallo stato fisiologico dell’organismo, dall’attività fisica e da fattori che possono interferire con l’assorbimento di questa vitamina, tra i quali sono determinanti l’assunzione di sostanze alcoliche e di farmaci. Inoltre, poiché la tiamina è coinvolta nel metabolismo energetico (di glucidi e lipidi), il suo fabbisogno è sempre relativo alla quantità di calorie introdotte.

La somministrazione di tiamina è controindicata in soggetti allergici alle vitamine del gruppo B. Il dosaggio giornaliero, in relazione all’età, è il seguente:

  • 0,3 mg (dalla nascita ai 6 mesi);
  • 0,3-0,4 mg (rispettivamente per femmine e maschi dai 6 ai 9 mesi);
  • 0,4 mg (9-12 mesi);
  • 0,6 mg (1-3 anni);
  • 0,7 mg (4-6 anni);
  • 0,8 – 0,9 mg (femmine e maschi a 7 a 12 anni);
  • 0,9 – 1,1 mg (femmine e maschi da 13 a 15 anni);
  • 0,9 – 1,2 mg (femmine e maschi da 16 a 59 anni);
  • 0,8 mg (oltre i 60 anni).

È un necessario supplemento negli stati carenziali causati da alcolismo, cirrosi, ipertiroidismo, stati infettivi, allattamento, difetti di assorbimento, gravidanza, diarrea prolungata e ustioni.

 

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