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OMEOPATIA E DISTURBI

Influenza e omeopatia

A cura della prof.ssa Claudia De Rosa, docente internazionale in Medicina Omeopatica e ricercatrice

 

L'influenza è una patologia stagionale causata da infezioni virali che colpisce principalmente le vie respiratorie causando, febbre, tosse, mal di testa e raffreddore. Scopriamo meglio come curarla con i rimedi omeopatici. 

>  1. Descrizione e cause dell'influenza

>  2. Come interpretare i sintomi

>  3. Rimedi omeopatici per l'influenza

Influenza

 

Descrizione e cause dell’influenza

L’influenza è una patologia stagionale a carico delle vie respiratorie causata da infezione virale ( i cosiddetti virus influenzali). Il virus è un organismo che si modifica frequentemente e questo rende difficile la realizzazione di un vaccino efficace.

Il virus influenzale penetra nell’organismo attraverso le mucose per via aerea: saliva, muco, sputo, ecc.. Dal momento del contagio i sintomi si manifestano entro i 3-4 giorni successivi.

In Italia, il picco di influenza si manifesta nel periodo invernale (ossia tra dicembre e marzo). Solitamente l’episodio influenzale dura al massimo cinque-sette giorni dalla comparsa dei sintomi, anche se tosse e malessere generale possono perdurare per due o più settimane.

L'influenza si manifesta soprattutto con sintomi generali e respiratori: brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse solitamente non catarrale.

La febbre non è il sintomo principale (può scatenarsi o meno) e generalmente è più elevata nelle infezioni provocate dai virus del tipo A mentre, in quelle causate da quelli del tipo B, si mantiene a temperature più basse. Negli anziani la febbre tende a rimanere bassa, l'insorgenza dei disturbi è graduale e comporta soprattutto debolezza, dolori articolari e stato confusionale.

 

Come interpretare i sintomi dell'influenza

Dal punto di vista olistico l’influenza è una patologia che altera temporaneamente la forza vitale interna dell’individuo, quell’energia motrice fondamentale che regola il corretto funzionamento dell’organismo stesso. L’influenza infatti coinvolge tutto l’organismo pur prevalendo alcuni sintomi per intensità (solitamente sintomi a carico dell’apparato respiratorio).

Per questo motivo i sintomi mediante i quali si manifesta l’episodio influenzale possono variare da individuo ad individuo, sia per quanto riguarda la manifestazione sintomatica sia per quanto riguarda l’intensità.

Omeopaticamente parlando, l’influenza si manifesta quando la forza vitale dell’organismo è debilitata, indebolita, appesantita a causa di una reazione di stress (spesso stress negative), stanchezza fisica oppure in reazione alla “suscettibilità” o sensibilità individuale e predisposizione ad un certo tipo di virus e batteri (nel caso specific dell’influenza si parla di virus influenzali).

 

La riflessologia plantare contro l'influenza

Riflessologia plantare contro l'influenza

 

Rimedi omeopatici per l’influenza

  • Bryonia alba 30 CH: stato influenzale avvertito a livello muscolare. I sintomi peggiorano con il minimo movimento, persino quello degli occhi. Secchezza a labbra e bocca accompagnata da conseguente sete intesa. Cefalea aggravate dal ripetuto tossire. I sintomi sono tutti aggravati dal tossire e sono alleviate da bevande calde, in particolare latte caldo.
  • China 30CH: Episodio influenzale con febbre periodica e intermittente che aumenta e diminiuisce ad intervalli regolari. Spossatezza accompagnata da brividi e sudorazione e minzione abbondante. Può verificarsi diarrea gialla e schiumosa e può lamentare dolore al fegato (al di sotto delle ultime costole, lato destro). Durante l’episodio influenzale è particolarmente irritabile, sensibile e capriccioso. L’esposizione a correnti d’aria, rumore e consumo di frutta aggravano i sintomi.
  • Eupatorium perfoliatum 30CH: stato influenzale spesso privo del sintomo della febbre. Un forte dolore “come di ossa rotte” è avvertito a livello osteo-articolare, in particolare alle estremità (anche ginocchia, caviglia, polsi e spalle) e schiena (zona lombare). Curiosamente, la comparsa di brividi, solitamente tra le 7 e le 9 del mattino, alleviano i sintomi.
  • Ferrum phosphoricum 30CH: stato iniziale di febbre o influenza, quando cioè i sintomi non sono ancora chiari. Stato febbrile caratterizzato da febbre alta, viso arrossato, soprattuto le guance accompagnato da infiammazione alla gola e polmoni, tonsille gonfie e arrossate, indolenzimento muscolare e in alcuni casi espettorato lievemente striato di sangue. Spesso può essere confuso con Belladonna ma quest’ultimo appare agitato e con pupille dilatate.
  • Gelsemium sempervirens 30CH: stato influenzale caratterizzato da un profondo stato di stanchezza e debolezza, brividi di freddo lungo la schiena e pesantezza delle palpebre “come se fossero piombo”. Dolori muscolari e indolenzimento generalizzato accompagnato da forte senso di pensantezza in tutto il corpo. Lo stato influenzale di tipo Gelsemium potrebbe manifestarsi inseguito ad una forte preoccupazione o dopo aver appreso una brutta notizia. Può essere accompagnato da dolore lancinante alla testa. I sintomi migliorano quando si riesce a produrre fuoriuscita di urine.
  • Pyrogenium 30CH: stato influenzale caratterizzato da lieve stato febbrile (“febbriciattola”) o addirittura assenza di febbre e accompagnato da profondo dolore nella parte posteriore delle cosce. Brividi di freddo avvertiti in tutto il corpo, polso accelerato nonostante la febbre non sia elevata. Irrequieto, non riesce a riposare sdraiato lamentando il materasso troppo duro.
  • Rhus toxicodendron 30CH: stato influenzale caratterizzato da forte indolenzimento muscolare che causa dolore e rigidità muscolare ma che per contro migliorano con il movimento continuato. Lo stato influenzale può essere causato da eccessivo affaticamento.

 

Quanto riportato nelle seguenti schede non deve essere utilizzato in sostituzione di alcuna terapia medica, ma solo come suo supporto. Nel caso in cui il disturbo persista consultare un omeopata professionista. L’auto-medicazione e’consigliabile solo in casi acuti di lieve entita’.
I dosaggi e le posologie consigliate non vanno abusate. Interrompere l’assunzuone del medicinale omeopatico al primo segno di miglioramento del disturbo
Posologia consigliata: 30 CH in granuli, 1 granulo sublinguale ogni 10 minuti per un ciclo di un’ora. All’occorrenza 1 granulo per 3 volte al di nei 2-3 giorni successivi alla prima assunzione.

 

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