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Incontri Viterbo

IMPARARE A TOLLERARE IL DISTRESS

Dal 10/10/2013 al 31/10/2013

Indirizzo: Via Bonaventura Tecchi, 14/A

Web: http://www.massimilianotrabace.it

Di Dr. Massimiliano Trabace, PSICOLOGO in Benessere psicologico

Costo: € 120,00

Date e orari

Giovedì 10-10-2013 ore 17:00 - 19:30 (1° inontro: Comprendere l'Intolleranza al Distress) Giovedì 17-10-2013 ore 17:00 - 19:30 (2° inontro: Accettare il Distress) Giovedì 24-10-2013 ore 17:00 - 19:30 (3° inontro: Migliorare il Distress) Giovedì 31-10-2013 ore 17:00 - 19:30 (4° e ultimo inontro: Tollerare il Distress)

A chi si rivolge

Il gruppo è aperto a tutti coloro che avvertono, e desiderano superare, nella propria vita, una qualche forma di malessere emotivo, o che sono semplicemente interessati a un'esperienza di gruppo, per apprendere abilità psicologiche utili, in termini di sviluppo e crescita personale.

Insegnanti e relatori

Conduttore del programma di gruppo: Dr. Massimiliano Trabace, Psicologo.

Descrizione e Programma

Imparare a tollerare il distress

Affrontare le Emozioni

Il "distress" è l'aspetto negativo dello stress, nella sua componente emotiva. Lo stress ha anche una componente positiva, chiamata "eustress" e che funge da fattore motivante nel dare il meglio di sé in certe situazioni. A differenza dell'eustress, il distress, aspetto non patologico di per sé, solo se non tollerato, ovvero se non compreso e accettato come parte inevitabile della vita, costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di problemi di ansia e depressione, oltre che di altri disagi nella sfera psichica. A tal fine, si organizza il seguente gruppo:"Affrontare le Emozioni: Imparare a Tollerare il Distress".

Il programma degli incontri (in totale 4, con cadenza settimanale e della durata di 2 ore e 1/2 a sessione) intende promuovere lo sviluppo di un'abilità di vita importante, quale è la tolleranza al distress”, ovvero la capacità percepita di sperimentare appieno le emozioni spiacevoli, avverse o scomode (connotate da diversi gradi di intensità di paura, rabbia o tristezza), senza cercare di evitarle (ricorrendo a strategie inefficaci, e inconsapevoli, per cercare, inutilmente, di eliminarle in qualche modo, ad esempio sforzandosi di distrarsi, ritirandosi dalle situazioni, ricercando sempre rassicurazioni, dipendendo da alcol, cibo o farmaci), impegnandosi piuttosto ad affrontarle, con consapevolezza e accettazione, in quanto eventi inevitabili nella vita di chiunque, e per non averne così più timore.

Gli incontri sono organizzati come dei laboratori esperienziali, per potersi confrontare con gli altri, attraverso il dialogo e la condivisione dei vissuti, come in un gruppo orientato al “counseling”, su quelle difficoltà che normalmente si incontrano nella gestione delle emozioni stressanti, e imparare nuove modalità di rapportarsi ad esse, con il supporto di tecniche mutuate dalla terapie basate sulla “mindfulness” (dall'inglese: presenza mentale; consapevolezza), pratiche contemplative e di meditazione, oltre che prettamente cognitive, per poter accettare, prima, e migliorare, poi, lo stress emotivo, ai fini della promozione della salute e del benessere psicologico.