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MIKAO USUI: IL PADRE DEL REIKI

Nato nel 1922 dall'enorme capacità creativa di Mikao Usui, il Reiki rappresenta un metodo di grande successo e diffusione, ma con un passato leggendario. Chi era davvero Mikao Usui?

La storia di Mikao Usui

È a partire dagli anni Novanta, che il mondo scopre la vera storia di Mikao Usui, fondatore del Reiki. Prima di allora, circolava solo una leggenda trasmessa oralmente da allievo a maestro. Mikao Usui nasce a Tanjai, in Giappone, nel 1865, in un piccolo villaggio nella prefettura di Gifu. È un giovane dotato di molto talento e di grande creatività, che si interessa di diverse arti e discipline, grazie anche alla possibilità che ha di viaggiare in diversi Paesi occidentali.

La famiglia di Usui osservava il buddhismo Tendai, così egli, onorando la tradizione, viene introdotto sin da bambino in un monastero Tendai. Si dedica alle arti marziali, in particolare si dedica al Kiko, variante del Qi Gong. Fra le sue amicizie, Ueshiba, fondatore dell'Aikido, Funakoshi, padre del Karate, e Kano, padre dello Judo. 

Durante la sua vita, Mikao Usui fu anche un uomo d'affari. In veste di consulente speciale di Shinpei Goto, politico giapponese, acquisì un notevole bagaglio culturale grazie ai viaggi d'affari, nonché un crescente rispetto. Trascorse una vita di studio, applicandosi specialmente nell'approfondimento del buddhismo, del taoismo, del cristianesimo, della psicologia e della storia. Usui aveva inoltre ottime cognizioni di medicina e di pratiche tradizionali di guarigione e si dilettava di filosofia e psicologia. Rimane comunque noto per la scoperta del metodo Reiki. 

 

Mikao Usui e la scoperta del Reiki

La scoperta del Reiki per opera di Mikao Usui si fonde alla leggenda. Nel 1914, Usui è un monaco laico, dopo essere stato un monaco viandante. La leggenda vuole che Usui, alla ricerca di un metodo di guarigione, si imbattesse in un antico rotolo contenente dei sutra, scritti 2.500 anni prima. Gli insegnamenti contenuti nel rotolo descrivevano la guarigione tramite l'imposizione delle mani e la trasmissione di energia. 

Questa la teoria. Usui doveva però metterla ancora in pratica. Si recò sul monte Kurama per un ritiro spirituale. Sul monte, mise davanti a sé 21 sassolini, uno per ogni giorno di meditazione e digiuno. Dopo il ventunesimo giorno, ebbe una visione e percepì dentro di sé la presenza di un'Energia Universale da poter trasmettere agli altri. La leggenda continua raccontando le guarigioni di Mikao Usui lungo il tragitto di ritorno: per due volte su sé stesso, poi sulla cameriera di una locanda, su un mendicante e via dicendo. Questo è quanto riporta la leggenda o tradizione. 

 

Nel 1922, a Harajuku, Aoyama, Tokyo, Mikao Usui inaugurò una clinica in cui condurre delle sessioni di guarigione, tenendo dei seminari per l'apprendimento dei vari livelli in cui aveva suddiviso didatticamente il metodo Reiki. Nel 1922, diede vita all'Organizzazione del Metodo Reiki di Usui chiamato Usui Reiki Ryoho Gakkai, di cui fu anche il primo presidente.

Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti ad oltre duemila persone e iniziò 17 Maestri. Per quanto riguarda la diffusione del Reiki in occidente, occorre risalire all'incontro di Mikao Usui con Chujiro Hayashi, ufficiale di Marina in congedo, che avvenne, sempre secondo la tradizione, in uno dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca di uomini interessati alla verità. Hawayo Takata conobbe poi Hayashi alle Hawaii nel 1936 e qualche anno più tardi divenne Maestra. Fu proprio lei a portare il Reiki in occidente, quando si trasferì in California. Hawayo Takata morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki, molti dei quali americani. 

Mentre si trovava a Fukuyama, invece, Mikao Usui si ammalò (ebbe il suo terzo ictus) e, il 9 marzo del 1926, morì ad appena 61 anni.

 

Il Reiki secondo Mikao Usui

Conosciamo l'uomo attraverso le sue stesse parole. Nel corso di un'intervista condotta tra il 1922 e il 1926, Mikao Usui riporta la motivazione per cui insegnava pubblicamente il metodo Reiki:

“Da tempo immemorabile, è spesso successo che chi scopriva leggi originali e segrete o le teneva per sé o le condivideva soltanto con i propri discendenti. Di solito questo segreto serviva a garantire una condizione di sicurezza finanziaria per i propri discendenti e discepoli. Il segreto non viene trasmesso agli estranei.

Tuttavia questa è una vecchia e datata abitudine. Poiché in tempi come questi la felicità del genere umano si fonda sul lavoro comune e sul desiderio di progresso sociale, non potrei permettere a nessuno di appropriarsi del Reiki. Il nostro Reiki Ryôhô è qualcosa di assolutamente originale che non può essere paragonato a nessun altro percorso spirituale e quindi vorrei che questo metodo fosse (liberamente) disponibile al pubblico per il benessere dell’umanità. Ciascuno di noi ha il potenziale per poter ricevere un dono divino il cui risultato consiste nell’unione del corpo e dell’anima.

Con il Reiki molte persone potranno sperimentare la benedizione del divino: prima di tutto il Reiki Ryôhô è una terapia originale che si fonda sul Potere Spirituale dell’Universo, attraverso il quale l’uomo dapprima riceve la salute e poi pace mentale e gioia. Oggi abbiamo bisogno di migliorare e ristrutturare le nostre vite in modo tale da liberare i nostri simili dalle malattie e dalle sofferenze. Per questa ragione oso insegnare questo metodo liberamente in pubblico”. 

 

Libri consigliati 

Il manuale illustrato del Reiki, Mikao Usui e Frank Arjava Petter 


Immagine | Spasozen

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