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ENERGIA CHE SI LIBERA DALLE MANI CON IL REIKI

Il reiki è un’ottima tecnica per imparare a gestire i flussi di energia che assorbiamo e trasmettiamo, agevola il rilassamento e ci mette in contatto con noi stessi e con gli altri. Vediamo come è nata, e cosa cura

Rei ki
Ma cos’è il reiki? La parola reiki è formata da due fonogrammi: rei e ki.
Rei rappresenta l’inspiegabile, la causa e l’effetto che si cela dietro la creazione, una frequenza vibrazionale che viene immaginata antecedente e causativa della vita stessa. Potremmo dire che è il divino, il mistero originario. Invece ki (qi in versione cinese) costituisce la forza motrice che mantiene in vita, unisce e assembla tutto il creato. È l'energia che abita la persona e pervade il cosmo.


Partiamo da una storia vera, quella di un bambino giapponese che nasce da genitori devoti al buddhismo Tendai e già a dodici anni si appassiona di arti marziali. Siamo nella seconda metà dell'Ottocento e il bambino è Mikao Usui, ideatore della tecnica conosciuta con il nome di reiki.


Hawayo Takata
è colei che ha avuto l'inestimabile merito di aver fatto conoscere il reiki in Occidente. Dicono che quando a una conferenza le chiesero che cosa fosse in realtà il reiki, lei appoggiando le mani su una persona disse “reiki on” e poi, sollevandole, disse “reiki off!”.


Il reiki contro la depressione

Oggi il reiki è un trattamento cui si ricorre soprattutto nei casi di depressione, una patologia dell'umore che altera i grandi sistemi di regolazione dell’organismo umano, genera squilibri ormonali, neurovegetativi, digestivi, motori, e indebolisce il sistema immunitario. È un disturbo che consuma l'energia interiore e nulla restituisce indietro. Il reiki da solo non risolve il disturbo, ma, unitamente a un supporto psicologico, una revisione delle abitudine alimentari e alla meditazione, aiuta il soggetto a trovare la forza di reagire, muovendo i primi passi per tornare alla vita.


La pratica dei 5 principi del reiki
Il maestro Usui prescrisse che ogni giorno i praticanti di reiki si mettessero nella posizione gassho, una tipica posizione giapponese delle mani che si ottiene unendo i palmi e le dita in forma di preghiera, e all'inizio e alla fine di ogni giornata ripetessero mentalmente I seguenti principi:

1. Non arrabbiarti
2. Non preoccuparti
3. Sii riconoscente
4. Lavora intensamente per migliorarti
5. Sii gentile con gli altri

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