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L'IGIENE INTIMA MASCHILE, QUESTA SCONOSCIUTA

L'igiene intima viene trascurata dal 65 per cento degli uomini italiani. Dietro questa grave mancanza, si nasconde ignoranza, disinformazione ma soprattutto il pericolo di contrarre gravi infezioni

 

L'igiene intima maschile

Il termine “igiene” deriva dal greco ὑγιεινός , che sta per “protezione e miglioramento della salute”. Lavarsi è parte integrante di un corretto vivere, ma è bene conoscere a fondo anche i pericoli dell'abbondanza dell'acqua. Informarsi è essenziale. A dire il vero, oramai, si parla quasi solo di igiene intima della donna e mai di igiene intima maschile. La letteratura medica a riguardo è altresì scarsa e lacunosa.

Con la crescita, la fisiologia dell'apparato genitale del maschio muta e con essa anche le accortezze igieniche. Partendo dal bambino, l'igiene intima maschile è imperniata sulla delicatezza delle parti e sulla detersione che deve essere gentile, anche quando le parti in questione sono a contatto con le feci. 

 

Man mano che il bambino cresce, si verifica il parziale scollamento del glande dal prepuzio. La parte scollata va lavata, sempre con delicatezza, evitando lo strofinamento con le mani. È consigliabile usare un delicato spruzzo d'acqua, magari servendosi di una siringa a punta arrotondata. Questo fa sì che vengano asportate quelle sostanze tossiche che normalmente irriterebbero le mucose del bambino. Le mucose sono importanti, in quanto rendono il prepuzio elastico, favorendone la funzione di protezione del glande. 

 

Colui che è poco incline a lavarsi, e che non effettua dunque la detersione dello smegma, incorre più facilmente nel rischio di sviluppare patologie batteriche e infezioni virali localizzate. Altresì, chi abusa della pulizia in quella zona, incappa in patologie da eccesso di detersione.

Molto dipende anche da cosa si usa. L'utilizzo di prodotti per l'igiene come saponi con basi lavanti eccedenti in tensioattivi, magari anche frequentemente, conduce a balaniti o balanopostiti dovute all'erosione delle sostanze oleose naturali del corpo. Già, perché sono le mucose che producono sostanze tali da formare una sorta di barriera fisica nei confronti di batteri, funghi e virus.

Altri nemici delle mucose e dell'igiene intima maschile sono alcune sostanze tossiche presenti nei coloranti di alcuni tessuti utilizzati per gli indumenti intimi oppure contenute nei residui di detersivo utilizzato per il lavaggio dei capi.

 

Regole per una corretta igiene intima maschile

Lavarsi quotidianamente due volte, al mattino e alla sera prima di andare a dormire. In caso di rapporto sessuale, lavarsi prima e dopo. É sufficiente utilizzare acqua e sapone neutro. Evitare prodotti aggressivi, molto profumanti e molto schiumosi. Utilizzare invece prodotti specifici per l'igiene intima maschile: antimicotici, antifungini, antiodore e dermopurificanti. Cercate di rispettare la vostra naturale acidità della pelle, il famoso pH.

Quando si va al bagno, è bene pulirsi con calma e asciugarsi bene. Pulite il membro abbassando sempre la pelle che ricopre il glande. La pulizia dell'ano e dell'organo genitale deve avvenire separatamente e non con lo stessa carta igienica. Evitate lo scambio di asciugamani, in cui si depositano molti batteri. Evitate l'utilizzo di profumi per coprire gli odori, preferite il talco. Utilizzate indumenti di cotone. L'igiene intima maschile è legata a filo doppio all'igiene intima femminile. Controllate l'igiene intima del partner, veicolo di trasmissione.

 

Circoncisione e igiene

Nel mondo si distribuiscono uomini circoncisi e non circoncisi. Non ci occupiamo in questa sede delle motivazioni etnico-religiose, ma ci preme ricordare che, in entrambi i casi, è bene che l'uomo abbia a cuore la propria igiene intima.

I pro circoncisione, in prevalenza nord-americani (la Società Americana di Pediatria raccomanda la circoncisione come presidio igienico) sono del parere che la pratica eviti la permanenza dello smegma e faciliti l’igiene. I sostenitori della conservazione del prepuzio hanno altrettanti argomenti, il principale dei quali è il rispetto della funzione di protezione del glande.

Una menzione a parte merita la circoncisione praticata durante riti tribali tra le popolazioni del cosiddetto Terzo Mondo. Il dolore, il sanguinamento e le infezioni possono provocare, oltre al trauma psicologico che il bambino ricorda per anni, anche guarigioni cicatriziali tali da ridurre la superficie della mucosa in grado di avere attività sensoriale esogena.

 

Immagine | Wikimedia

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