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COME SI SVOLGE L’ACQUISTO DEI FIORI DI BACH

Dai boschi alla nostra anima: seguiamo il sentiero che i fiori di Bach percorrono per arrivare a noi. Dai luoghi incontaminati dove vengono raccolti fino al momento del nostro acquisto. Capiamo quanto è importante il colloquio con il floriterapeuta e come la scelta del fiore influenzi il percorso di conoscenza di noi stessi

L’acquisto dei fiori di Bach avviene principalmente in erboristeria o in farmacia dove è possibile farsi preparare la propria miscela personale.

Questa miscela viene composta dal floriterapeuta, omeopata o naturopata dopo un’intervista-colloquio volto a far emergere le problematiche che attanagliano la persona, per associarle ai rimedi floreali corrispondenti agli stati d’animo alterati. Vediamo come si arriva a questo momento.

 

Acquisto dei fiori di bach: raccolta e preparazione dei fiori di Bach

Prima di giungere al nostro acquisto i fiori di Bach vengono raccolti in luoghi incontaminati o da aree coltivate secondo le procedure dell’agricoltura biologica, per mantenerne intatte le proprietà.

Solo per Rock Water, l’estrazione è un po' differente: trattandosi infatti dell’unico rimedio di Bach che non è una pianta, ma acqua di una fonte rocciosa, basta raccogliere quest'acqua in un contenitore di vetro (senza toccarla con le mani), lasciarla per quattro ore al sole e poi allungarla con il cognac o brandy.

- Metodo dell’infusione: i fiori vengono colti sul posto, senza essere toccati con le mani, e facendo attenzione che non siano bagnati dalla rugiada. Recidendoli con delle forbici, si fanno cadere i boccioli in un recipiente di vetro, riempito di acqua purissima della sorgente, che nasce vicino al luogo di raccolta. Quindi si lasciano macerare al sole per 5/6 ore (in Italia, dove il sole è più caldo, rispetto al Galles, ne bastano 4). In questo modo, i fiori, irradiati dal sole, rilasciano le loro vibrazioni o energia nell’acqua.

- Metodo bollitura: quando il rimedio floreale deriva dagli alberi e non da una pianta erbacea si utilizzano le gemme che invece di essere esposte al sole, si fanno bollire nell’acqua di sorgente per 20-30 minuti, per permettere il trasferimento delle vibrazioni, di cui l’acqua porterà la “memoria” (il concetto di presunta "memoria dell'acqua" è attualmente oggetto di polemica, perché non ancora dimostrato sperimentalmente).

Terminato il periodo di infusione o bollitura, l’acqua viene filtrata e si aggiunge la stessa quantità di cognac (o brandy), che serve per la conservazione. Questo composto è chiamato tintura madre del singolo fiore di Bach.

 

Come di diventa floriterapeuta?


Fiori di Bach acquisto: il colloquio

"Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei". Questo è quanto è scritto nel tempio dell’Oracolo di Delfi e asserito da Socrate, per esortare i suoi discepoli a trovare la verità dentro di sé, anziché nel mondo esterno, mediante la tecnica della maieutica: l’arte dell’ostetrica, del "tirar fuori". Attraverso il dialogo infatti e una serie di domande Socrate portava i suoi interlocutori a scoprire la verità, che ognuno porta dentro di sé, e che è strumento per conoscere meglio se stessi.

Allo stesso modo Edward Bach sosteneva che "La malattia non è né una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci.

L'acquisto dei fiori di Bach passa per la fiducia che si ripone nel proprio floriterapaueta, il terapeuta che lavora coi fiori di Bach. Questa figura professionale accompagna la persona a prendere coscienza di questo aspetto del disagio o del malessere emotivo, per fare chiarezza sulla propria natura e personalità e modificarla, se motivo di sofferenza. il colloquio con il floriterapeuta serve per far emergere dallo stato emotivo alterato le cause (transitorie o caratteriali) di quel disturbo. Attraverso le domande poste dal floriterapeuta il soggetto compierà due passi importanti:

  • Mettere ordine nel tumulto emotivo per dare una spiegazione coerente di ciò che non va in lui.
  • Risalire all’atteggiamento sbagliato che crea il disagio psicologico. 

Con il colloquio si individueranno i fiori tipologici cioè quelli che rispecchiano la personalità e il carattere della persona a cui si affiancheranno i rimedi floreali transitori cioè quelli associati agli stati emotivi alterati dovuti a cause esterne e indipendenti dalla volontà della persona, che procurano sofferenza o dolore in quel preciso momento storico.

Esiste un altro modo capire di quali fiori di Bach abbiamo bisogno: il VegaTest. Questa analisi si serve di un’apparecchiatura che misura, in modo non invasivo e totalmente indolore, delle frequenze presenti nell’organismo. Il test viene effettuato appoggiando un puntale sferico su un dito di una mano del paziente, mentre l’altra mano tiene uno dei fiori di bach: questo crea un debolissimo flusso di corrente, che veicola informazioni bioelettroniche. Da queste informazioni si evince se il fiore è appropriato o no.

 

Acquisto dei fiori di Bach: la miscela personale e la sua assunzione

Quindi come abbiamo visto si possono acquistare o i rimedi singoli (tinture madri) o, dopo il colloquio o la visita col vegatest, la miscela personale preparata in una boccetta da 30 ml., provvista di contagocce. I fiori di Bach vanno presi 4 gocce per 4 volte al giorno, direttamente sotto la lingua al mattino a digiuno, e alla sera prima di coricarsi; le altre due volte possono essere distribuite nella giornata secondo preferenza del singolo, possibilmente dando un certo ritmo agli orari. Qualora se ne senta il bisogno è possibile prendere i fiori di Bach anche con una frequenza giornaliera maggiore.

 

Sai come funziona il test dei fiori di Bach?

 

Immagine | Alessandra Romeo

 

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