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Glucomannano: proprietà, uso, controindicazioni

Il Glucomannano è una fibra alimentare estratta dalla radice della pianta Amorphophallus konjak e utilizzata nelle diete perchè riduce l’assorbimento di grassi, carboidrati e colesterolo.  Scopriamolo meglio.

>  1. Che cos'è il Glucomannano

>  2. Dove si trova il Glucomannano

>  3. Proprietà e uso

>  4. Controindicazioni del Glucomannano

Glucomannano

 

Che cos'è il Glucomannano

Il glucomannano è un polisaccaride di origine vegetale composto da molte unità di glucosio e mannosio. È una fibra alimentare non assimilabile e pertanto di apporto praticamente nullo.

Il glucomannano è estratto in gran quantità dalla radice tuberosa dell’Amorphophallus konjak  K. Koch, pianta di origine orientale, utilizzata da millenni nella tradizione dietetica giapponese.

Il glucomannano è impiegato nel trattamento dell’obesità e nelle diete perché riduce l’assorbimento di lipidi e zuccheri.

 

Dove di trova il glucomannano

Il glucomannano è estratto principalmente dal Konjak ed il nome viene generalmente associato a questa pianta. In realtà il glucomannano è un polisaccaride presente in altre piante come l’aloe e la piantaggine.

L’Amorphophallus konjak K. Koch è originaria dei climi tropicali e sub tropicali dell’estrema Asia. Appartenente alla famiglia delle Araceae, è una pianta erbacea perenne, che cresce con un unico stelo che può raggiungere i 25 cm di diametro, l’unica foglia è lunga fino a 1,3 m, bipennata e divisa in numerose foglioline. Il fiore è uno spadice (simile a quello delle calle) lungo fino a 55 cm.

Il konjak è utilizzato in Giappone come alimento sin dal sesto secolo. Oggi si è diffuso nel resto del mondo per il suo utilizzo nelle diete e quale sostituto di pasti ipocalorici in noodles con il nome di shirataki.

 

Scopri anche le proprietà, l'uso e le controindicazioni della pianta Glucomannano

Glucomannano

 

Proprietà del glucomannano

Il glucomannano è impiegato come polvere ed è capace di rigonfiarsi prontamente gelificandosi in acqua, fino ad arrivare ad assorbirne 60 volte il suo peso.

A livello intestinale viene idrolizzato (scisso in molecole di minori dimensioni) dalla flora batterica, ma comunque non è assimilabile e non apporta nessun valore nutritivo o calorico alla dieta. Di contro, agendo come fibra alimentare, riduce l’assorbimento di grassi, carboidrati e colesterolo, stimola la peristalsi e l’evacuazione. Agisce, inoltre, favorendo il senso di pienezza e di sazietà.

Il glucomannano è utile nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità, specialmente se associato ad una dieta ipocalorica, perché riduce l’assorbimento di glucidi e lipidi, oltre al controllo della glicemia. Agisce riducendo anche i livelli di colesterolo, LDL e dei trigliceridi. Diversi studi hanno messo in evidenza come questa azione potrebbe essere determinata dal sequestro intestinale di sali biliare e, conseguentemente, dal ridotto assorbimento di colesterolo e acidi grassi.

Infine, il glucomannano può essere inserito tra i lassativi per l’azione meccanica di stimolo sulla peristalsi.

Le dose raccomandate sono di 1-2 g al giorno.

 

Controindicazioni

Il glucomannano non ha effetti collaterali significativi.

Unica nota sono alcune segnalazioni di soffocamento riscontrate negli USA da un gruppo di bambini che avevano mangiato merendine contenenti konjak, per l’effetto gelificante del polisaccaride.

Da allora la FDA, Food and Drug Administration, ha messo in allerta l’utilizzo del glucomannano come gelificante nelle merendine. A dispetto di altri agenti gelificanti, il konjak crea delle strutture più dure che non si disintegrano facilmente in bocca.

Si consiglia, quindi, di masticare accuratamente i prodotti a base di konjack presenti in commercio ed impiegati come sostituti di pasti.

 

Immagine | Wikipedia


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