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Gli effetti collaterali del Ginseng

Il ginseng (Panax ginseng) è una pianta appartenente alla famiglia delle Araliaceae. Il termine Panax viene dal greco, dalla composizione della parola pan “tutto” e akèia “cura”, il termine ginseng, invece, viene dal cinese rènshēn, ossia “pianta dell'Uomo”, perché la forma della sua radice ricorda il corpo di un uomo.

Il ginseng è conoscoito per la sua azione adattogena e antistress, ma è anche usato per le sue proprietà ipoglicemizzanti nella cura del diabete mellito. Scopriamo meglio le caratteristiche e gli effetti collaterali del ginseng.

Ginseng

 

Ginseng: caratteristiche e proprietà

Il ginseng è una pianta perenne con fusto e foglie palmate e finemente dentate. Presenta un rizoma fusiforme e carnoso dalla forma umana. L’infiorescenza è semplice o ramificata e i fiori hanno corolle verde-giallo. Il frutto, infine, è una drupa delle dimensioni di un pisello, viola, lucida e liscia. 

Le proprietà del ginseng dipendono in gran parte da vitamine, olio essenziale e polisaccaridi presenti nelle radici. Queste inoltre contengono saponine triterpeniche, chiamate ginsenosidi e considerate i principi attivi principali. 

Il ginseng è in grado di rafforzare il sistema immunitario, endocrino e nervoso, migliorando così le capacità fisiche e mentali dell’organismo e favorendo la capacità di adattarsi allo stress. 

Esistono poi numerosi studi che evidenziano la proprietà ipoglicemizzante del ginseng, utile per ridurre la concentrazione ematica di glucosio in caso di diabete mellito.

Il ginseng è anche uno stimolante, perché agisce su tutti i sistemi, migliorando riflessi, accelerazione alla risposta nervosa, riduzione dell’affaticamento mentale e potenziamento della resistenza fisica e della memoria, rendendolo indicato per chi studia o ha un’intensa attività sportiva.

Infine, il ginseng è considerato anche un cibo afrodisiaco perché stimola il desiderio e le funzioni sessuali maschili. 

 

Gli effetti collaterali del Ginseng

Anche se generalmente è ben tollerato, l’uso prolungato o eccessivo di ginseng può portare diversi effetti collaterali.

Tra questi: 

  • insonnia, 
  • nervosismo e agitazione, 
  • mal di testa, 
  • perdita di concentrazione, 
  • diarrea e vomito, 
  • asma,
  • palpitazioni.

L’assunzione del ginseng, inoltre, è controindicata in caso di ipertensione, tachicardia, palpitazioni, insonnia, ansia e tremori, e, a causa dei suoi effetti estrogenici, è altamente sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento. 

Infine, sono state segnalate interazioni con farmaci anticoagulanti e con la fenelzina (principio presente in alcuni psicofarmaci), con farmaci ipoglicemizzanti e insulina: di conseguenza si sconsiglia l’assunzione del Ginseng in questi casi. In ogni caso, si consiglia sempre di assumerlo con cautela e di consultare un medico specialista prima dell'assunzione. 


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