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GEMMOTERAPIA PER LA CISTIFELLEA

La gemmoterapia sfrutta le gemme e le parti giovani delle piante per stimolare il processo di guarigione. Molti organi interni possono beneficiare della gemmoterapia, tra cui anche la cistifellea.

Gemmoterapia: cos'è

La gemmoterapia è una parte della medicina naturale e alternativa.

Sfrutta piante medicinali dalle proprietà medicamentose largamente riconosciute e sperimentate, in particolare utilizza le parti giovani delle piante: gemme, radici giovani e germogli giovani.

In queste parti, infatti, sono presenti principi attivi che spariscono poi nella pianta adulta.

La qualità embrionale delle gemme e delle parti giovani della pianta, trasmette l'informazione anche al corpo umano.

La gemmoterapia estrae i principi attivi dalle parti delle piante scelte tramite la macerazione. In seguito il preparato di base viene diluito e assunto in una quantità massima di 50 gocce in acqua a orari stabiliti.

 

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Cistifellea e gemmoterapia

La cistifellea ha il compito di immagazzinare e distribuire la bile. La bile, prodotta dal fegato, è necessaria alla digestione dei grassi a livello dell'intestino tenue.

Il principale problema in cui può incorrere la cistifellea sono i calcoli biliari, costituiti da piccoli sassolini formati da colesterolo e bile, o da carbonati e fosfati di calcio, che possono stazionare nella cistifellea oppure ostruire le vie biliari.

I calcoli biliari sono il risultato di una scorretta alimentazione e/o di una predisposizione personale, e danno sintomi molto dolorosi: dolore alla regione intercostale e inguinale destra, nausea, vomito, e in caso di infezione anche febbre, oltre a gonfiore e digestione difficoltosa.

La gemmoterapia è utile alla cistifellea in quanto permette di depurare e disintossicare il corpo, alleggerendo il lavoro del fegato, la cui funzionalità è strettamente legata alla salute della cistifellea e alla formazione della bile e dei calcoli biliari.

Un fegato sovraccaricato da abitudini di vita errate, quali fumo, assunzione di farmaci, alcool, e sovraccaricato da una alimentazione ricca di grassi, zuccheri e prodotti raffinati, produce una bile con alto tasso di colesterolo, principale componente dei calcoli biliari.

I principali gemmoderivati drenanti e depurativi, ad azione ampia su fegato, reni e cistifellea, sono Berberis vulgaris, Citrus limonum e Rosmarinus officinalis.

In particolare per i calcoli alla cistifellea sono utilizzati:

> Acer campestris MG 1DH: questo gemmoderivato è drenante del sistema fegato-cistifellea, e può contribuire alla naturale disgregazione ed eliminazione dei calcoli biliari;

> Fraxinus excelsior MG 1 DH: in particolare questo gemmoderivato modifica la composizione della bile, diminuendo la presenza di colesterolo, migliorando la digestione.

MG da indicazione sul tipo di preparato: in questo caso macerato glicerico, mentre DH da indicazioni sulla diluizione del preparato di base in alcool, acqua e glicerina.

Si usano 50 gocce di gemmoderivato in mezzo bicchiere di acqua, e si lascia riposare in bocca qualche minuto prima di deglutire.

L'Acer campestris va assunto 15 minuti prima di colazione, e il Fraxinus excelsior va invece assunto un'ora prima di andare a dormire la sera.

 

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Foto: Svetlana Foote / 123rf.com

 

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