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A TU PER TU CON UN GEMMODERIVATO: L’OLIVO

"È grazie alle piante che noi siamo, connessi alla terra: esse sono le nostre radici, poiché per loro mezzo succhiamo dalla terra le proteine del nostro sangue e i fosfati delle nostre ossa. Noi pensiamo in quanto la pianta vegeta". (Moleschott)

Il gemmoderivato è un rimedio naturale impiegato in gemmoterapia: una terapia, ispirata ai principi dell’omeopatia e figlia della fitoterapia classica.

A Pol Henry, medico belga, si deve l’idea di utilizzare i germogli vegetali nella terapia umana, basandosi sull’intuizione che i tessuti meristematici delle piante (tessuti embrionali in via di accrescimento) contengono principi attivi diversi dal resto delle parti della pianta adulta, sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo.

I risultati dei primi lavori apparvero negli Archives Homéopathiques de Normandie nel 1959 e a oggi trovano conferma sia sul piano farmacologico che clinico.

Il modello biologico analogico ideato da Henry, utilizza le piante tenendo conto delle interazioni che intercorrono tra le piante di uno stesso ambiente, delle alterazioni che esse provocano nel suolo dove vivono e della capacità che esse hanno di modificare le quantità di proteine plasmatiche, nel nostro organismo.

Per la terapia e le associazioni terapeutiche di alberi e arbusti si useranno perciò piante appartenenti ad uno stesso ecosistema.

 

A tu per tu con il gemmoderivato dell’Olivo: Olea Europaea

Ogni gemmoderivato possiede precise indicazioni cliniche e ha un tropismo per determinati organi. Per cui fatta la diagnosi per la malattia si prescrive il gemmoderivato più idoneo a combatterla.

L’ulivo è diffuso in tutta la zona mediterranea marittima fino a 600 m. di altitudine. Predilige terreni calcarei e argillosi purché siano ben drenati, sopporta bene la siccità e male il freddo. Quest’albero possiede un tronco contorto e nodoso; foglie sempreverdi e fiori bianchi. I suoi frutti sono drupe commestibili, da cui si ottiene l’olio di oliva, ricco di proprietà nutritive e curative.

Il gemmoderivato di Ulivo, chiamato Olea europaea (il nome delle piante sottoforma di gemmoderivato mantiene la dicitura botanica in latino, per differenziarsi da quello della tintura madre della stessa pianta, che invece viene chiamata col nome volgare) ha proprietà ipotensiva, antisclerotica e svolge un’azione ipocolesterolemizzante.

Si utilizza perciò in caso di pressione arteriosa alta, trigliceridi e colesterolo nel sangue e in tutte le sindromi sclerotiche provocate da senilità o diabete.

 

Ecco come fare l'estratto di foglie d'olivo

 

A tu per tu con i gemmoderivati

La caratteristica fondamentale di un gemmoderivato è proprio quella di esercitare a livello energetico, principalmente un’azione disintossicante, aiutando l’organismo durante la fase di depurazione dalle innumerevoli tossine che circolano e si accumulano nel sangue o con cui si può venire in contatto per qualsiasi motivo, che avvelenano il nostro organismo.

A differenza della fitoterapia che utilizza fiori, foglie, radici e cortecce di erbe e piante officinali già formate, la gemmoterapia prepara i rimedi a partire dai tessuti embrionali, raccolti freschi, di diversi alberi e arbusti (le gemme e germogli emergenti), ma anche dalle parti riproduttive (semi e amenti) e giovani tessuti (le radici e la corteccia delle radici).

Questi tessuti embrionali, detti “meristematici”, mantengono le facoltà anaboliche totali della primitiva cellula vegetale della pianta, capaci di sviluppare tutte le potenzialità, cosa che le cellule adulte differenziate non hanno più. Questo significa che in vitro, una sola di queste cellule embrionali può ricostituire la pianta nella sua totalità.

Nel confronto fra gemma e tessuto adulto sono state dimostrate notevoli variazioni qualitative e quantitative in principi attivi. Nei tessuti meristematici, infatti, vi sono più sostanze di quanto non ve ne siano nella parti vegetali ormai sviluppate, in quanto essi sono particolarmente ricchi in enzimi, vitamine, minerali, oligo-elementi, fattori di crescita, acidi nucleici (RNA DNA), ormoni vegetali (che scompaiono quando si forma la clorofilla).

Quindi l’estrazione dei gemmoderivati apporta l’informazione genetica della pianta (virtù embrionale del meristema) oltre ai principi attivi contenuti nelle diverse parti (frutto, foglia, fiore, stelo, scorza, radice, semi, la linfa) proprie della specie.

 

Scopri anche le proprietà e l'uso della tintura madre di Olivo

 

Immagine | Wikimedia


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