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A TU PER TU COL GEMMODERIVATO DEL FICO: FICUS CARICA

Immaginate di aprire il frutto del fico: la sua forma e anatomia ricordano l’interno del nostro stomaco, come se la natura avesse lasciato il segno per farci associare questa pianta alle patologie del nostro organo digerente

La Ficus carica è un gemmoderivato impiegato in gemmoterapia per la gastrite e i bruciori di stomaco causati dalla somatizzazione dell’ansia. Quest'azione è dovuta essenzialmente ad un meccanismo di tipo di encefalico. Infatti, nel cervello si trovano i centri nervosi che controllano la secrezione degli acidi gastrici e la motilità intestinale.

Se soffriamo emotivamente di disturbi d’ansia, per la tendenza a mantenere le cose sotto controllo è estremamente probabile che il nostro fisico somatizzerà sviluppando un’eccessiva produzione di succhi gastrici, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a gastrite cronica e ulcera. La Ficus carica è perciò indicata a chi ha spesso lo stomaco teso; a chi presenta spasmi gastrici, acidità di stomaco, dispepsie o digerisce con difficoltà di origine nervosa.

 

Il gemmoderivato del fico e il drenaggio gastrico

Antoine Nebel fu un medico omeopata di Losanna (1870 – 1954) studiò diversi rimedi gemmoterapici, in modo da preservare i pazienti dalle tossine o dai residui metabolici e facilitare così l’azione del farmaco omeopatico che avrebbe loro somministrato successivamente. Egli sviluppò il modello del drenaggio.

A differenza di quello biologico analogico formulato da Henry, il padre della gemmmoterapia (che tiene conto delle interazioni che intercorrono tra le piante di uno stesso ambiente, delle alterazioni che esse provocano nel suolo dove vivono e della capacità che esse hanno di modificare le quantità di proteine plasmatiche, nel nostro organismo), il modello sviluppato da Nebel si propone di stimolare la disintossicazione, convogliando le scorie metaboliche dell’organismo e favorendo la loro espulsione all’esterno, agendo sugli organi emuntori (fegato, reni, intestino, polmoni, pelle, linfa e sangue). In questo modo l’organismo ha aperte le vie d’uscita che permettono alle tossine di essere eliminate dall’interno verso l’esterno.

La Ficus carica in gemmoderivato (così viene chiamato il fico quando le sue gemme vengono fatte macerare in acqua e glicerina, con una gradazione alcoolica inferiore rispetto all’estrazione idroalcolica, detta anche tintura madre) è impiegata con successo in tutte le patologie infiammatorie e/o ulcerative di stomaco e duodeno, perché riduce l'attività dei centri nervosi che controllano la secrezione acida dello stomaco.

Questo rimedio gemmoterapico diminuendo la produzione di gastrina, l’ormone presente nella mucosa gastrica, responsabile della secrezione dell’acido cloridrico, è un efficace antinfiammatorio e antispasmodico per lo stomaco, ed è l'ideale per combattere la gastrite e il gonfiore. Le sue gemme possiedono infatti, un tropismo elettivo per le mucose digestive dello stomaco e del duodeno, agendo probabilmente come regolatrici dell'asse cortico-diencefalico. Vengono perciò impiegate nelle turbe della motilità e della secrezione gastroduodenale in modo ambivalente: le gemme di Ficus Carica riducono la pirosi e la dipsepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali, ma sono altrettanto utili in pazienti con ipotrofia della mucosa e achilia gastrica in virtù delle sue proprietà enzimatiche.

 

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Il gemmoderivato del fico: la sua assunzione

La Ficus carica in gemmoderivato va utilizzata a cicli di due mesi nei periodi più critici per questo disturbo, che in genere sono la primavera e l'autunno; in questo modo si hanno periodi di benessere piuttosto lunghi, che si possono prolungare ripetendo periodicamente il ciclo.
Il trattamento col Ficus può essere iniziato in qualunque momento e l'assunzione va ripetuta due o tre volte l'anno.

Come tutti i gemmoderivati non ha alcuna controindicazione né effetti collaterali per sovradosaggio o sul lungo termine. Va assunto 2 volte al giorno 40 gocce, sciolte in mezzo bicchiere d'acqua prima dei pasti principali.

 

Per approfondire:
>  Le proprietà fitoterapeutiche, l'uso e le controindicazioni del fico

>  Proprietà, calorie e valori nutrizionali dei fichi

 

Immagine | Wikimedia

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