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FITOTERAPIA E DISTURBI

Come curare la gastrite con la fitoterapia

La gastrite è un'infiammazione della mucosa che riveste le pareti dello stomaco, che si manifesta con dolore nella parte addominale, aciditàbruciore,crampinausea, e vomito, talvolta accompagnato da componenti ematiche, dovute alla perdita di integrità della mucosa che comporta sanguinamento.  Vediamo i vari rimedi fitoterapici per curarla.

>  1. Le piante officinali per curare la gastrite

>  2. I gemmoderivati

>  3. I sali contro la gastrite

>  4. I fermenti lattici per la cura della gastrite

Gastrite

La fitoterapia, per il trattamento della gastrite si avvale di piante officinali dall'azione antinfiammatoria, protettiva delle mucose, e regolatrici della secrezione gastrica; di sali minerali che modificano il ph dell'ambiente gastrico; e, infine, fermenti lattici vivi che ripristinano la funzionalità digestiva.

Le reazioni psicosomatiche dell'apparato digerente che si manifestano come bruciore, acidità di stomaco o crampi, sono espressione di uno stato di sofferenza emotiva, spesso provocate da un eccessivo tentativo di controllo della realtà e da attività lavorative frenetiche, che non permettono il giusto tempo per il riposo, o da forti emozioni. Per questo anche miscele di fiori di bach possono essere un valido supporto nella terapia della gastrite.

La produzione eccessiva dei succhi gastrici, oltre ad essere irritante per la mucosa, può provocare delle lesioni infiammatorie talvolta erosive e, nei casi più gravi, delle vere e proprie ulcere. Questo disturbo può avere diverse cause e si distingue in:

  • Gastrite acuta: è spesso il risultato di un danno tossico provocato da medicinali (aspirina, farmaci antinfiammatori FANS), ingestione di agenti chimici corrosivi, eccesso di bevande alcoliche, fumo, eventi traumatici, allergie alimentari.
  • Gastrite cronica: il più delle volte deriva da uno stress eccessivo persistente, in quanto le funzioni digestive sono regolate dal sistema neurovegetativo, che è molto sensibile alle stimolazioni psichiche. Altre volte la conseguenza di un'infezione dovuta all'l'Helicobacter pilori, un batterio Gram negativo che ha come habitat  ideale il muco gastrico. Questo microrganismo vive soltanto in ambiente acido, per questo motivo si trova solo nello stomaco. Qui produce l'enzima ureasi, cioè converte l'urea in ammoniaca, che gli permette di neutralizzare l'acidità gastrica e di sopravvivere. Una volta insediatosi, sottopone la mucosa ai metaboliti tossici che provocano danni alle cellule. Come conseguenza dell'azione infettiva di questo batterio, l'acidità dell'ambiente gastrico si abbassa ulteriormente, rendendo i tessuti delle pareti dello stomaco più vulnerabili all'attività erosiva dei succhi gastrici. I sintomi più comuni sono reflusso esofageo(passaggio di acido dallo stomaco all'esofago), bruciore, cattiva digestione, areofagia, nausea.

 

Scopri come combattere la gastrite con l'alimentazione

Alimentazione in caso di gastrite

 

Le piante officinali in caso di gastrite

Generalmente i disturbi che ricorrono con più frequenza sono le infiammazioni della mucosa, la presenza di aria nello stomaco o nell'intestino (meteorismo), con flatulenza ed eruttazionirigurgiti acidi, la pesantezza gastrica o addirittura il dolore, simile a quello di un infarto. Le piante utilizzate avranno perciò azione decongestionante e protettiva delle mucose, antispasmodiche, carminative, digestive e rilassanti sul sistema nervoso

  • Aloe vera: Il succo puro contenuto nelle foglie è utile in caso di disturbi gastrici quali gastrite e ulceracolite e colon irritabile, in quanto svolge una marcata azione eupeptica (aumenta l'appetito e facilita la digestione), colagoga (stimola la secrezione della bile e ne favorisce l'afflusso nell'intestino), antinfiammatoria sull'apparato digerente, con effetto cicatrizzanteriepitelizzante (favorisce la ricostituzione e la cicatrizzazione dell'epitelio delle mucose interne), e riequilibrante del pH e della flora batterica gastrointestinale.
  • Liquirizia: la radice contiene flavonoidi che espletano una spiccata attività antispastica sulla muscolatura liscia dello stomaco, e la glicirizzina con azione mucoprotettiva e cicatrizzante sulle lesioni gastriche; ad entrambe le sostanze è ascritta anche una certa attività decongestionanti sulle infiammazioni delle mucose del tratto gastroenterico.
  • Angelica: la radice può essere considerata un valido rimedio contro la gastrite per il contenuto in mucillagini, flavonoidi ad azione spasmolitica e dell'olio ad azione antiflogistica, ed ulcero-protettrice. Inoltre la pianta possiede proprietà calmante, carminativa, digestiva, tonica, espettorante e antinfiammatoria. 
  • Altea: le mucillagini, contenute nelle radici, conferiscono alla pianta proprietà emollienti, lenitive e protettive dei tessuti e calmante degli spasmi dolorosi. Per questa ragione è indicata nel trattamento di tutte le forme di infiammazione della mucosa gastrica o duodenale, e nel trattamento dell'ulcera.
  • Camomilla: i fiori hanno principalmente proprietà antispasmodiche, come la melissa, cioè producono un rilassamento muscolare, per la presenza nel suo fitocomplesso dei flavonoidi (eupatuletina, quercimetrina) e delle cumarine. Queste combinazioni di principi attivi rendono la pianta utile in caso di crampi gastrici o intestinali, cattiva digestione, sindrome dell’intestino irritabile. Come la malva, la camomilla è dotata di proprietà antinfiammatorie, grazie all’azione protettiva sulle mucose esercitata dalle mucillagini e dai componenti del suo olio essenziale (azulene e alfa-bisabololo). Per questa ragione è utilizzata come rimedio lenitivo, decongestionante, addolcente e calmante, in tutti tipi d’irritazioni dei tessuti esterni e interni: dermatiti, ferite, ulcere, gastrite, congiuntivite, riniti, irritazioni del cavo orale, gengiviti e infiammazioni urogenitali.
  • Zenzero: viene usato come antinfiammatorio e digestivo ed è tra i più efficaci rimedli antiemetici e antivertigine. Per questo è efficacemente impiegato contro nausea o vomito. Queste proprietà sembrano risiedere in effetti locali sulle pareti dello stomaco e dell'intestino. I principi attivi della pianta si concentrano tutti nella sua radice: sostanze non volatili, come i gingeroli, resine e mucillagini che lo rendono un ottimo protettivo della mucosa gastrica.

 

I gemmoderivati

Ficus carica: il gemmoderivato del fico agisce direttamente sulle pricipali causa della gastrite di origine nervosa: lo stress e gli stati ansiosi, che inducono l'organismo a una eccessiva produzione di succhi gastrici, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a gastrite cronica e ulcera.

La Ficus carica è perciò indicata a chi ha tende ad una somatizzazione viscerale dell'ansia, e presenta lo gonfiori al ventre; spasmi gastrici, acidità di stomaco, dispepsie o digestione lenta.

 

Scopri anche i rimedi omeopatici contro la gastrite

 

I sali per la gastrite

  • Calcio corallino, Magnesio carbonato e Bicarbonato di potassio svolgono sui succhi gastrici un effetto tampone, aiutando a normalizzare il pH fisiologico dello stomaco. Questi sali aiutano ripristinare l'equilibrio acido-alcalino portando ad aumentare l'alcalinità. Questa è una caratteristica di grande importanza per il corpo umano. Quasi tutti i fluidi del corpo umano sono neutri o leggermente alcalini, con l'eccezione dei succhi gastrici: pH gastrico -1.0.
  • Argilla bianca ha un’azione protettiva delle mucose, perché forma una barriera agli acidi, grazie alla capacità di scambio cationico e a quella assorbente, che esercita sui succhi gastrici. Non solo. Quest'ultima proprietà si esplica anche come fissaggio chimico di un corpo, che dà all'argilla la possibilità di intrappolare batteri e microbi, tossine e scarti del metabolismo intestinale, gas e veleni, quindi ha un alto potere disintossicante. Essa non assorbe invece i nutrienti, come vitamine e minerali, per questa ragione si parla di assorbenza selettiva. ma anzi fornisce essa stessa numerosi minerali ed oligoelementi, per cui è anche remineralizzante. I disturbi per i quali è consigliato l'uso interno dell'argilla sono in particolare la gastrite, il meteorismo addominale e i borborigmi, l'insufficienza digestiva e l'acidità di stomaco, l'aerofagia, reflusso gastrico, la colite.

 

I fermenti lattici

I probiotici arricchiscono la flora batterica intestinale, importantissima per il buon funzionamento di stomaco e intestino, e per il benessere di tutto l'organismo.

 In particolare, le specie batteriche che colonizzano lo stomaco e l'intestino formano un ecosistema di oltre 400 tipi di microrganismi, la cui distribuzione e composizione si differenzia rispetto a vari tratti del sistema digestivo. 

Infatti, mentre nello stomaco e nella prima parte dell'intestino la flora batterica varia dai 10.000 ai 10.000.000 di batteri, man mano che si arriva al retto la quantità aumenta fino a 100.000.000.000 di unità.

L'impiego dei fermenti lattici nel trattamento della gastrite è giustificato dal fatto che favoriscono la digestione e il ripristino della funzionalità del tratto digerente; e difendendo stomaco e intestino dagli attacchi di agenti patogeni, impendendone la proliferazione.

 

3 rimedi fitoterapici per contrastare la gastrite

 

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