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OMEOPATIA E DISTURBI

Gastrite e omeopatia

A cura del Dott. Francesco Candeloro

 

La gastrite è una infiammazione delle pareti dello stomaco dovuta ad alimentazione sbagliata, abuso di farmaci, o, in via indiretta, da infezioni di Helicobacter pylori. Scopriamo i rimedi omeopatici per curarla.

Gatrite

 

Sintomi e cause della gastrite

La gastrite è una infiammazione, acuta o cronica, della parete dello stomaco, che in generale si manifesta con sintomi comprendenti: bruciori, dolori crampiformi, senso di nausea e disgusto per il cibo, a volte anche vomito.

Le forme acute sono spesso la conseguenza dell’assunzione in eccesso di cibi che possono irritare la mucosa dello stomaco, in particolare alcolici, cibi speziati o particolarmente elaborati, ma anche alcuni farmaci di uso comune come aspirina e altri antidolorifici. Per queste forme è in genere sufficiente il rispetto di norme dietetiche particolarmente restrittive per alcuni giorni, affinché il disturbo regredisca completamente.

Le forme croniche, invece, sono decisamente più delicate e vanno seguite attentamente nel tempo, in particolare la forma atrofica, che può presentare, con una certa facilità, modificazioni in senso tumorale delle sue lesioni. Esiste inoltre una stretta correlazione tra la forma atrofica e l’infezione da Helicobacter pylori: essa, oltre a provocare i classici sintomi già descritti e che, proprio nel caso delle forme croniche, configurano quel quadro di mal digestione conosciuto come dispepsia, si accompagnano a volte anche ad un deficit di vitamina B12, con conseguente anemia a grandi cellule (macrocitica), differente da quella a piccole cellule (microcitica) altresì facilmente riscontrabile in pazienti affetti dalle forme croniche, per il fatto che ad esse si associano delle piccole, ma costanti, perdite di sangue, che configurano il quadro dello stillicidio ematico, causa a sua volta di perdita di sali di ferro.

La terapia tradizionale si avvale, ovviamente, di una serie di consigli dietetici che tendono a limitare l’assunzione di quei cibi che più facilmente provocano aumento della secrezione acida, e quindi possibile danno della parete, come alcolici, caffè, tea e cioccolata, cibi particolarmente grassi, succhi di frutta, minestre e agrumi; a tutto questo si aggiunge spesso la necessità di ricorrere a farmaci ben noti, conosciuti come inibitori della pompa protonica (omeoprazolo e derivati), spesso coadiuvati da sali di magnesio e alluminio utilizzati come comuni antiacidi.

Nel caso in cui, infine, venga accertata l'infezione da Helicobacter pylori si deve procedere alla sua eradicazione con uno schema antibiotico piuttosto complesso, e non sempre ben sopportato da coloro che vi si sottopongo.

 

Puoi approfondire qual è la corretta alimentazione in caso di gastrite

Alimenti contro la gastrite

 

I rimedi omeopatici contro la gastrite

Anche per la gastrite così come per tante altre patologie, in omeopatia bisogna distinguere un diverso trattamento delle forme acute rispetto a quelle croniche, e questo è già una prima differenza con le cure tradizionali che impiegano invece gli stessi farmaci in entrambi i casi.

Nelle forme acute molto importante sarà sempre la circostanza che ha favorito l’insorgenza dei sintomi, e che può comprendere sia eccessi o abusi alimentari (Nux vomica) sia intossicazioni alimentari (Arsenicum album) come anche assunzione di cibi grassi o elaborati (Pulsatilla); non mancano, tuttavia, in queste circostanze, situazioni favorenti che nulla hanno a che fare con l’alimentazione, come stati di collera seguiti da dolori addominali, che migliorano piegandosi in due (Colocynthis) o ancora sofferenze dell’animo che in qualche maniera rimangono inespresse (Ignatia e Staphysagrya), ma anche stati di tensione o di paura franca che possono associarsi a sintomi variegati della sfera gastrointestinale (Argentum nitricum, Aconitum e Gelsemium).

Ovviamente alcuni di questi rimedi potranno trovare utilizzo anche nelle forme croniche, di cui spesso quelle acute, e il loro estrinsecarsi, rappresentano solo esacerbazioni momentanee di disturbi comunque sempre presenti, sebbene in forma meno importante.

È così che individueremo spesso l’indicazione di Nux vomica quando la difficoltà digestiva la si ritroverà in personalità ambiziose e intolleranti di ogni ostacolo, che abusano un po’ di tutto, dormono poco, e presentano un netto aggravamento ad una certa distanza dai pasti, con la caratteristica a volte di trovare sollievo solo facilitando il vomito; Lycopodium ha bruciori di stomaco che si irradiano fino al faringe, e durano per un po’ di tempo, in personalità piuttosto rigide, che tendono ad assumere ruoli o atteggiamenti di comando, e mostrano segni fisici di invecchiamento precoce; tipicamente agitati, ma al contempo improvvisamente prostrati, con aggravamento caratteristico nelle ore notturne, tra l’1 e le 3, è Arsenicum, che ha dolori brucianti – come tizzoni ardenti - che migliorano sempre con qualcosa di caldo; Argentum nitricum, infine, presenta eruttazioni rumorose che lo migliorano, e un tipico dolore sottocostale sinistro, in un temperamento portato a terminare tutto anzitempo, e decisamente ansioso prima di prove, in luoghi affollati, ristretti o elevati.  

 

Come evitare i bruciori di stomaco con i rimedi naturali

 

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