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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Fumaria, quando e come utilizzarla

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

La fumaria è una pianta officinale dall'azione epatoprotettiva, antispastica e diuretica, utilizzata principalmente per regolare il flusso biliare. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà della fumaria

>  2. Modalità d'uso

>  3. Controindicazioni della fumaria

>  4. Descrizione della pianta

>  5. L'habitat della fumaria

>  6. Cenni storici

Fumaria

 

Proprietà della Fumaria 

La Fumaria officinalis è una pianta dalle proprietà antispastiche e diuretiche. Ha un’azione epatoprotettiva che si esplica soprattutto sulle vie biliari.

In particolare, se il flusso della bile è scarso, lo aumenta, mentre se è eccessivo lo diminuisce. La bile viene prodotta dal fegato e la sua funzione principale è quella di favorire i processi digestivi al fine di facilitare l’assorbimento delle sostanze utili per l’organismo ed eliminare quelle dannose.

L’assunzione della fumaria aiuta a ristabilire la funzione biliare quando questa è difettosa. Previene la formazione dei calcoli biliari e stimola la secrezione biliare.

Grazie alla presenza dei principi attivi in essa contenuti, la fumaria ha un effetto benefico su tutto l’apparato digerente favorendo così il processo digestivo.

Altri effetti curativi della fumaria riguardano la cura e la prevenzione delle emicranie, nonché di malattie della pelle come eczemi provocati dalla mancata funzionalità epatica.

 

Modalità d’uso

Della fumaria viene utilizzata la pianta intera. La fumaria trova il suo utilizzo per la piccola insufficienza epatica; acne, eczema; artritismo; trattamento preventivo arteriosclerosi.

  • Depurazione dell’organismo: assumere 15 gocce di TM di fumaria con un po’ d’acqua prima dei pasti per un mese.
  • Digestione difficile, meteorismo e alitosi: assumere 30 gocce di TM in un po’ d’acqua, 3volte al giorno per 2 mesi.
  • Prevenzione dell’arteriosclerosi: assumere 30 gocce di TM in un po’ d’acqua, 2 volte al giorno per 2 mesi. Ripetere il ciclo per 2-3 volte all’anno.
  • Artrite: assumere 2 capsule di estratto secco (250 mg per capsula), 2 volte al giorno per 2 mesi.
  • Acne: l’infuso si prepara versando una tazza di acqua calda su un cucchiaio di fiori essiccati; dopo 15 minuti filtrare e bere. 

 

Controindicazioni della fumaria

Evitare l'assunzione di preparati contenenti fumaria in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

 

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Descrizione della pianta

La Fumaria (Fumaria officinalis) è una pianta annuale spontanea che appartiene alla famiglia delle Fumariacee.

Presenta un fusto verde, glabro, che può raggiungere un’altezza di 20-30 cm. Il suo andamento è rampicante.

Le foglie sono lunghe e sottili, mentre i fiori sono rosa riuniti in infiorescenze racemose. Il frutto è una noce.

 

Habitat della Fumaria

La fumaria è presente su tutto il territorio, prati, campi, strade, in pianura ed in collina, soprattutto nei coltivi, dove è considerata infestante. Altitudine da zero a 1600 metri sul livello del mare.

 

Cenni storici

La fumaria deve il suo nome all’odore, molto simile a quello del fumo, emanato dalle foglie sfregate.

Fumaria deriva infatti dal latino (Fumus= fumo) per la credenza popolare di provocare lacrimazione qualora il succo venisse a contatto con gli occhi Nel 1500, veniva chiamata Fumus terrae perché si credeva fosse generata dalle emanazioni di vapore emesse dal terreno che, dopo la pioggia, consolidandosi, assumevano aspetto di piante.

Tale tradizione si è mantenuta anche oltreoceano: nell’America settentrionale, infatti, si credeva che non nascesse da un seme ma fosse un’emanazione della terra.

 

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Immagine | Wikipedia

 

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