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A HONG KONG IL FENG SHUI OGGI È A TRADIMENTO

Se in Italia pensiamo all'edilizia cosa ci viene in mente? Mafia? Costruzioni precarie? Abusi? Condoni? Ma com'è messa l'edilizia in Cina? Che ci crediate o no, "Vento e acqua" (questo significa Feng Shui) vincolano i costruttori. Approfondiamo.

Vi sarà successo tante volte. A volte persino nei centri storici, capita di imbattersi tra spelndidi bugnati, edifici in pietra, terrazzi di sconvolgente bellezza. Qualche metro più in là, riprovevoli casette rosa scioccante. Un danno alla città e un affronto al senso estetico.

Ecco, immaginate una realtà in cui, oltre ai canoni estetici, esistano tutta una serie di coordinate che normano una propizia disposizione delle costruzioni, dei colori, degli oggetti. Un sistema preciso di regole che assicurano armonia, salute e fortuna. In altre parole, una tradizione antica come il Feng Shui

 

Il Feng Shui ieri 

 

Andiamo un po' indietro. All'incirca nel 600 d.C., anno cui risalgono le prime trascrizioni di regole di geomantica cinese. Non si tratta di curiosità scaramantiche o vezzi decorativi e non si possono capire i simboli del Feng shui se non ci si addentra un minimo nel pensiero cinese, dove ogni realtà ne evoca un'altra, siano esse fisiche o metafisiche. Il Feng shui codifica le relazioni ottimali tra luogo, spazio e tempo in modo funzionale al benessere dell'individuo.

L'arte si è perfezionata in 3000 anni di applicazione a tutti i livelli, prima che Mao Tze Tung ne proibisse l'uso e la trasmissione (anche se pare che lui stesso ricorresse ai precetti del Feng shui) e tuttora in Cina è soggetto a molte restrizioni. Recentemente al Feng Shui è toccata una nuova gloria qui in occidente, al punto che oggi i Master Feng Shui sono una figura professionale richiestissima e hanno competenze diversificate; si tratta infatti di esperti in grado di armonizzare ambienti diversi a seconda della richiesta, che spazia da chi può volere un ufficio Feng Shui, una casa Feng Shui, un bagno Feng Shui. 

 

 

Il Feng Shui oggi 

Taoisti contro costruttori. Così stanno le cose oggi in Cina. In pratica succede questo: i costruttori vanno avanti con i loro progetti urbani, alcuni dei quali fanno arrabbiare e non poco i seguaci del Feng Shui. Fino al 1949 ci si accordava, in un modo o l'altro. La volontà governativa mediava tra i due poli, cercando di muoversi attraverso un criterio imparziale basato sui danni ambientali. Il governo doveva fare i conti anche con la pratica dei rimborsi, inaugirata nel 1898, quando i britannici estesero la propria amministrazione ai Nuovi Territori presi in concessione dal governo imperiale cinese e decidero di adeguarsi alle tradizioni di geomantica cinese antica.

Dopo il 1949, data che segna la vittoria dei comunisti, nella Cina continentale, il Feng Shui non naviga in buone acque e la pratica dei rimborsi decade. Hong Kong fa eccezione, la città ha una legislazione a parte. 

 

Hong Kong: seguaci Feng Shui a tradimento 

Fino all'anno scorso, se i taoisti dichiaravano che una strada o un certo edificio disturbassero il flusso dell'energia (Qi), la polemica si è sempre risolta più o meno pacificamente. Poi è accaduto che il capo di un villaggio ha richiesto un pesante indennizzo per la prevista costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità tra Hong Kong e Guangzhou. E dietro la lamentela pareva ci fosse più un interesse personale che non una genuina "indignazione energetica". Da quel momento il meccanismo dei rimborsi del Feng Shui è stato tutto tranne che trasparente. 

Lo scorso ottobre il governo ha dichiarato che dal 2000 a oggi per zittire i taoisti seguaci del Feng Shui offesi  e danneggiati  dallo sviluppo rubano sono usciti dalle casse circa 9,4 milioni in dollari di Hong Kong (1,2 milioni in dollari Usa). Accanto a queste pesanti uscite, ci sono dubbi sulla serietà professionale di maestri Feng Shui che fanno la ruota come pavoni tra un programma televisivo e l'altro e arrivano a  chiedere dai 400 a 40000 dollari locali per distribuire a modo le energie in un appartamento di 55 metri quadrati

Nasce l'urgenza di un ente specifico, un'organizzazione che regoli la pratica, possibilmente di emanazione governativa. In realtà, il 6 settembre dello scorso anno dal South China Morning Post era stata lanciata la notizia di una nascente Associazione di maestri del Feng Shui che avrebbe dovuto chiamarsi "Associazione Internazionale di metafisica taoista". Non ne abbiamo saputo più nulla, macontinueremo a cercare tra rete e cartaceo per tenervi informati.

Intanto noi convogliamo le energie verso quei maestri Feng Shui genuini, figure sacre in grado di armonizzare le vibrazioni per migliorare l'interazione tra l'uomo e l'ambiente. Ammesso che ce ne siano ancora, proprio lì, in quella che è stata la culla del Feng Shui

 

Per saperne di più 

- Un bel tuffo nei rapporti pubblicati dal South China Morning Post (digitate "Feng Shui" nel motore di ricerca; avrete anche notizie sul calendario cinese e cosa ci aspetta nel 2011 in termini energetici ed economici);  

- Hong Kong, la città del Feng Shui. su Architettura & Viaggi; 

 

Immagine | Apassportaffair.com

 

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