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IL FENG SHUI E LE... AFFERMAZIONI SUL PARANORMALE

Sul perchè il Feng Shui non ha niente a che fare col paranormale e altri chiarimenti

In molti tentano di screditare o, quanto meno, sminuire l’operato del Feng Shui, spesso appellandosi ad un criterio di scientificità che – onestamente – fa abbastanza acqua (ma non vento, per chi vuole apprezzare la battuta).
Se queste persone si sforzassero di conoscere realmente di cosa si occupa il Feng Shui e non si limitassero a fare un copia e incolla continuo di definizioni approssimative, imprecise e confusionarie già date da altri – magari ormai due o tre decenni fa (in questo la New Age ha dato davvero un pessimo contributo) – e assolutamente raffazzonate, probabilmente si contribuirebbe a chiarire una volta per tutte che il Feng Shui non è nulla di paranormale su cui investigare, ma al contrario si basa su presupposti scientifici che oggigiorno trovano finalmente conferma in altre discipline.

Sono infatti di abbastanza recente diffusione gli studi sulla psicologia ambientale (che si occupa di quanto e come l’ambiente, con le sue forme e le sue informazioni multisensoriali, sia in grado di influenzare la nostra psiche), sulla cronobiologia e sulla cronoterapia, scienze che – come sostiene anche il Feng Shui – affermano che il corpo umano è sottoposto ad influenze derivate dai cicli solari giornalieri, mensili, annuali.
Tutti concetti su cui si basa anche il Feng Shui.

Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, definire il Feng Shui come geomanzia è assolutamente sbagliato e pressappochista.
La parola geomanzia significa, sostanzialmente, “imparare dalla terra”. Già questo, pur nella sua semplicità, basta a portarci lontano da quello che è il Feng Shui. Il Feng Shui infatti - a ben guardare - impara dalla Terra, dal Cielo ma anche dall’attività umana.
Il fatto però si complica se si pensa che con la parola geomanzia si intende in realtà un’antica arte divinatoria (ossia in qualche modo un’arte di “previsione del futuro”) che consisteva nel tracciare segni casuali sulla terra per avere indicazioni sul proprio destino.
Cosa ha a che fare dunque questo col Feng Shui?
Il Feng Shui non predice il futuro, ma molto più concretamente – attraverso un’analisi delle informazioni che derivano dagli orientamenti delle abitazioni, dalle forme e da molte altre cose – ci dice a quali influenze (tangibili e concrete e non aliene) siamo quotidianamente sottoposti.

Del resto, quando un medico ci dice che continuando a fumare rischiamo un cancro ai polmoni, non lo accusiamo certamente di essere un mago dalle capacità divinatorie, ma pensiamo semplicemente che ci metta in guardia di fronte ad una serie di semplici e probabili concatenazioni di causa/effetto.
Allo stesso modo, il Feng Shui ci mette in guardia sui rischi che un ambiente non idoneo ci procura, senza per questo essere una magia o andare a scomodare l'occulto.
Il Feng Shui in sostanza vorrebbe che ciascuno di noi diventasse un pilota cosciente del proprio ambiente e non un semplice spettatore passivo. Un po’ come quando si guida l’automobile e si notano tantissimi particolari interessanti del paesaggio che, se si sta seduti dalla parte del passeggero, invece sfuggono perché irrilevanti rispetto alla meta finale del viaggio.

Un'altra affermazione non inerente alla vera natura del Feng Shui è il fatto che per questa antica disciplina sia fondamentale come sono disposti i corpi celesti sopra al luogo di indagine. Assolutamente falso.
Di come siano disposti i pianeti al Feng Shui non interessa affatto. Non confondiamolo con un qualche tipo di astrologia.
L'unica stella che viene davvero presa in considerazione è il Sole, per un motivo molto semplice: è soltanto dal suo apporto di luce e calore che è possibile la vita sulla nostra biosfera e che sono regolati i nostri ritmi di sonno e veglia, di energia massima e di necessità di riposo (dalla fotosintesi clorofilliana, all'alternarsi delle stagioni, alla sopraccitata cronobiologia ecc.).
Vero è che spesso nella materia si sente parlare di Stelle Volanti (Flying Stars), ma come quasi ogni altro argomento del Feng Shui, queste si riferiscono ad archetipi informativi (a "codici") e non a vere stelle.

Chiarito questo, altri ghostbusters del paranormale dai toni concitati e vagamente sarcastici, fanno riferimento al Feng Shui come ad un'arte di arredare. Fosse solo questo sarebbe tutto molto semplice.
L'arredamento è solo uno degli aspetti di cui si occupa questa antica disciplina.
E tra questi altri aspetti, non c'è sicuramente quello di trattare di energie misteriose. Queste energie misteriose infatti non sono altro che informazioni, reali e concrete, più o meno evidenti da cogliere, che l'ambiente ci comunica.
E' poi assolutamente puerile parlare del Feng Shui come di un modo di disporre i mobili col "sensitivo".
Il consulente di Feng Shui (per lo meno quello serio e professionale) non parla coi morti né indovina la carta pescata a caso dal mazzo. E se qualche consulente si esibisce in show di questo tipo, beh... forse è da condannare il consulente stesso e non tutta la materia in se'.

Quando si parla di Feng Shui è molto importante anche un'altra cosa (che evidentemente non è mai sufficientemente esplicitata): il Feng Shui non è bioarchitettura e non c'entra nulla con Hartmann e i suoi nodi e non può certo aver attinto da queste moderne tecniche e teorie, dal momento che il Feng Shui è nato circa 3000 anni prima.
Queste sono dunque tre differenti materie che però possono senz'altro cooperare (e non sta certo a me in questa sede definire la validità o meno di questa eventuale cooperazione) al fine di ottenere un'abitazione ottimale per le nostre necessità di vita.
Perciò, quando si vuole denigrare qualcosa, bisogna quanto meno evitare di buttarla in un calderone insieme ad altri ingredienti, tutti conosciuti in maniera pressapochistica e - oltretutto - con argomentazioni risalenti a decine di anni fa, quando molte di queste tematiche erano ancora in fase di studio.

A onor del vero c'è da dire che il materiale circolante in Italia in tema di Feng Shui è assai approssimativo e anche assai "cinese", ossia presentato con un bizzarro incarto di folklore e tradizione, superstizioni e credenze antiche dal sapore decisamente orientale.
Ma il praticante attento, spoglia la materia di tutto ciò e arriva diretto alla sua radice.

Per concludere, è davvero scorretto, superficiale e confusionario redigere un articolo sull'argomento del "PARANORMALE", piazzarci nel titolo le parole "FENG SHUI" per poi in sostanza farne un trattato screditante la "GEOBIOLOGIA", che è tutt'altra cosa.
Forse prima sarebbe meglio chiarirsi le idee e avere bene in mente di cosa si occupa ogni singola disciplina.
Da evitare poi, sarebbero anche i toni falsamente simpatici e autenticamente circensi, sperando di attirarsi i sorrisi dei lettori.
A meno che questi non siano disinformati al pari di chi scrive.
E come dice il proverbio: chi sa fare, fa... chi non sa fare, insegna.
O critica.

 

Immagine | www.ign.com

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