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IL FENG SHUI SBARCA AL MADE EXPO 2012

Sdoganamento del Feng Shui ad un Expo internazionale

E’ stato con estrema gioia e soddisfazione che ho assistito alla conferenza dell’architetto Luigi Bertazzoni presso lo Smart Village del MADE Expo di Milano (polo fieristico di Rho), lo scorso 19 ottobre 2012.

Il motivo è facilmente intuibile ed è contenuto già nel titolo di questo importantissimo incontro: “Nel cuore della sostenibilità: Feng Shui per progettisti”. 

Trovo fantastico che – finalmente! – in un contesto di importanza internazionale come il MADE si parli anche di Feng Shui.
Non solo.
E’ anche per certi versi confortante che all’interno di un salone di esposizione che presenta le più recenti innovazioni tecnologiche in materia di edilizia, ci si rivolga – finalmente! (eh sì, userò a dismisura questo avverbio nel presente articolo) – anche ad un passato che, se a molti sembra lontano sia geograficamente che cronologicamente, in realtà è veramente alla base della conoscenza delle esigenze del benessere umano.
Sì, perché se anche oggi viviamo quasi completamente immersi nel cemento e nell’asfalto, non dobbiamo dimenticarci che veniamo dalla Terra, che siamo in fondo solo animali molto evoluti, e che – presto o tardi – alla Terra torneremo (indipendentemente dal nostro credo religioso).

Altro motivo di mia personale profonda soddisfazione è stato il fatto che – a parlare di Feng Shui – non sia stato un qualche improvvisato e bislacco esponente della New Age di seconda generazione, ma un collega architetto, Luigi Bertazzoni, che tra le altre cose è docente di progettazione ambientale al Politecnico di Milano (dove, lo dico con orgoglio, mi sono laureata anche io).

Finalmente, l’arte del Feng Shui (così definita dallo stesso architetto Bertazzoni) è stata diffusa e divulgata come un complemento fondamentale per noi progettisti.
Si è infatti anche parlato di quanto possano coincidere la visione olistica tipica del Feng Shui con la visione altrettanto olistica della migliore moderna architettura: in entrambe le visioni è l’insieme armonico delle parti che costituisce il tutto.

E a proposito del concetto di “armonia” si è anche precisato qualcosa che tutti dovremmo tenere sempre ben presente.
Armonia non significa uno stare bene statico, fisso, perenne, ma è “il raggiungimento di un equilibrio dinamico”.
A questo riguardo, io commento: l’armonia è dunque una questione di dinamica, è un equilibrio instabile sempre pronto a generare un nuovo equilibrio, è un saper cogliere al massimo ciò che ci arriva da fuori e anche da dentro in ogni momento e in ogni situazione, rispondendo in maniera fluida con comportamenti fisici, psichici e spirituali adeguati.
Non dimentichiamo infatti che l’uomo è un essere che tende naturalmente all’omeostasi, ma che è proprio nell’impossibilità di raggiungerla stabilmente che può vivere ed evolversi.

Illuminante anche la visione di un movimento energetico lineare, interpretato come dispersivo (perché allontana l’energia stessa dal punto di partenza) al confronto con un movimento energetico circolare (che è poi quello del Tao, su cui si basa il Feng Shui) che invece recupera tutto, riconducendo ogni cosa alla sua origine.
Mi viene da notare: non è forse questo anche il senso della cultura del riciclo – sempre più intelligente – che stiamo vivendo ormai da anni?

Grazie dunque al MADE Expo, grazie all’architetto Luigi Bertazzoni (che tra l’altro si è dimostrato una persona molto cortese e disponibile) per aver – finalmente! – sdoganato "l’oscura magia" del Feng Shui e averla portata agli onori della progettazione del XXI secolo.

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