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ERBORISTI A RISCHIO: UN DECRETO DEL GOVERNO VUOLE ELIMINARLI

Un decreto legislativo del governo potrebbe abrogare l'unica legge che tutela gli erboristi in Italia: tutto quello che c'è da sapere.

Un decreto legislativo del governo cancella l’unica legge a tutela dell’erborista, figura professionale a garanzia dei consumatori: a rischio migliaia di professionisti, imprese e studenti.


Il decreto legislativo che elimina la figura dell’erborista

Tra Natale e Capodanno, alla vigilia dello scioglimento delle Camere, il governo ha presentato un decreto legislativo su legge delega del Parlamento in cui, all’articolo 8, viene abrogata la legge 99 del 1931, l’unica che oggi tutela la figura dell’erborista in Italia.

L’intento del governo era quello di liberalizzare la coltivazione e la prima trasformazione delle piante officinali, ma abrogando in toto la legge del ‘31, sparisce la figura dell’erborista.

Con il decreto legislativo, la coltivazione e la prima trasformazione delle piante officinali diventano attività agricole, dunque potranno essere effettuate senza la supervisione e il controllo di personale qualificato direttamente dagli agricoltori; l’articolo 8 del decreto legislativo abroga inoltre la legge 99 del 1931 che istituisce la figura dell’erborista.

Il decreto legislativo sarà sottoposto al parere delle Commissioni Parlamentari a partire dal 9 gennaio 2018 e tra poco più di un mese potrebbe diventare legge, mettendo a rischio il futuro di migliaia di erboristi e studenti.

 

Il parere di Unerbe e Federazione Erboristi Italiani

Maurizio Devasini, presidente Unerbe Confesercenti definisce il provvedimento assurdo poiché “la deregulation dell’erboristeria punta, sostanzialmente, a consentire a chiunque di improvvisarsi erborista, anche in mancanza delle conoscenze indispensabili per lavorare in sicurezza. Un intervento che ignora ancora una volta lo Statuto delle imprese, confermando l’inadempienza del governo nei confronti delle leggi che tutelano le imprese, e che serve solo a rincorrere consensi in vista delle elezioni".

Sempre secondo Devasini, la cancellazione della legge del ‘31 creerebbe “un rischio per i consumatori e un danno irreparabile per le imprese e per il settore, che potrebbe subire la perdita di migliaia di posti di lavoro sia nei laboratori sia nella rete di vendita. Per non parlare, poi, della beffa subita dagli studenti dei corsi di laurea di Scienze e tecniche erboristiche e dalle tante famiglie che hanno sostenuto i propri figli su questo percorso".

Dello stesso avviso Angelo di Muzio, Presidente FEI (Federazione Erboristi Italiani), che come si legge sul sito della Federazione definisce la legge del 1931 come “Una legge che ha costituito finora un punto di riferimento per tutti gli atti normativi successivi, compreso l’impianto normativo dei corsi di laurea ed ha segnato e resa possibile proprio quell’eccezionalità italiana che ha portato la cultura erboristica qualificata e professionale ad altissimo livello in Europa e nel mondo.

Di Muzio spiega inoltre che “Eliminando l’Erborista la strada sarà quella della totale despecializzazione del settore erboristico italiano anche a livello delle attività commerciali di erboristeria, provocando l’ingresso di soggetti assolutamente non qualificati con gravi ripercussioni commerciali e soprattutto per la sicurezza dei consumatori”.

 

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Chi è l’erborista in Italia

L’erborista oggi è una figura professionale qualificata, formata attraverso un Corso di Laurea triennale denominato Scienze e Tecnologie Erboristiche, che fa capo alla Facoltà di Farmacia.

Durante il percorso di studi lo studente di erboristeria sostiene esami di botanica e fisiologia vegetale, analisi chimica, anatomia, fisiologia e nutrizione umana, patologia, farmacologia e tossicologia, oltre a fitoterapia e farmacognosia: si tratta di una figura professionale specializzata nella trasformazione e nell’impiego delle piante officinali usate allo scopo di mantenere l’organismo umano in salute, conosce i principi attivi presenti nelle piante officinali, i requisiti chimico-fisici che tali piante (e gli estratti da esse ottenuti) devono possedere, le interazioni che possono derivare dall’assunzione di componenti presenti nelle piante, farmaci e alimenti.

Pur trattandosi di una figura professionale preparata e competente, ad oggi nessun governo ha preso in considerazione le proposte di legge delle varie Associazioni che da anni chiedono il riconoscimento della figura professionale dell’erborista come professione sanitaria.

Teoricamente, l’erborista laureato potrebbe lavorare nei reparti erboristici di farmacie e parafarmacie, nelle erboristerie, nelle aziende che coltivano piante officinali, nei laboratori di produzione di preparati erboristici.

Nella realtà la figura dell’erborista, che dovrebbe essere una risorsa per agronomi e farmacisti, è evidentemente vista come un ostacolo da eliminare a vantaggio di altre categorie professionali.

Oggi le aziende agricole preferiscono non sostenere i costi legati alla consulenza dell'erborista, nei laboratori si preferisce assumere laureati in altre discipline (Chimica, Chimica e Tecnologie farmaceutiche o Farmacia), nelle farmacie lavorano farmacisti laureati e nelle erboristerie può esercitare anche chi non possiede alcun titolo di studio.

Il fatto che la figura dell'erborista non venga valorizzata o addirittura eliminata rappresenta un rischio per i tanti consumatori che sempre più numerosi si rivolgono ai prodotti erboristici per mantenersi in salute, poiché la l'erborista rappresenta una garanzia per il corretto impiego delle piante officinali, dalla coltivazione al consumatore finale: lerborista infatti, a differenza di altre figure, è specializzato in tutto ciò che concerne le piante officinali e i prodotti da esse ottenuti ed è inoltre mosso da un’autentica passione per le erbe medicinali.

Prima di abrogare la legge 99 del 1931, l’unica che tutela anche se in minima parte l’erborista in Italia, servirebbe una legge che regolamenti il settore erboristico, a tutela degli erboristi e a garanzia della sicurezza dei tantissimi consumatori di prodotti erboristici e salutari.

Per sostenere la causa degli erboristi è possibile firmare la petizione on-line e condividere le informazioni presenti in questo articolo.

 

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