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RIMEDI NATURALI PER LE RAGADI

Le ragadi sono lesioni dolorose della pelle che spesso faticano a guarire. Accanto alle cure farmacologiche possiamo introdurre rimedi naturali che da utilizzare anche in chiave preventiva. L'idratazione costante in ogni caso sta alla base della salute della nostra pelle.

Le ragadi, fortunatamente non sono così diffuse, ma chi ne è affetto lamenta bruciori alla parte lesa davvero insopportabili. Di cosa si tratta esattamente?

Le ragadi sono piccoli tagli più o meno profondi, alcuni dei quali possono trasformarsi in vere e proprie ulcere della pelle, che compaiono in aeree del corpo molto diverse tra loro: alle mani, sul seno, attorno all’ano, sui talloni. Portano con sé bruciore, a volte prurito e purtroppo sanguinamenti.

 

Cause delle ragadi nelle varie parti del corpo

Le ragadi colpiscono aree diverse e anche le cause possono essere di differente natura. Alla base incontriamo una secchezza eccessiva della pelle e una disidratazione che dovrebbero essere il campanello d’allarme per approfondire l’indagine da parte del medico.

Carenza di vitamine specifiche come la vitamina A e la vitamina E e il poco apporto di liquidi al nostro organismo possono essere i primi aspetti da indagare in generale.

Nello specifico poi ci sono condizioni particolari che possono ingenerare per esempio le ragadi al seno, durante il periodo dell’allattamento. Curarle è sempre difficile ma prevenirle dovrebbe essere una profilassi importante da seguire.

Nutrire ed elasticizzare i tessuti del seno, curare la corretta detersione del capezzolo sono passi importanti per tutelare la zona tanto delicata ed esposta alla suzione del neonato.

L’umidità è un fattore da tenere sotto controllo, quindi lavarsi in modo accurato ma con prodotti delicati e asciugare molto bene la parte sono pratiche essenziali.

L’umidità sta alla base delle cause che provocano le ragadi alle mani.

Chi svolge una professione per cui deve continuamente immergere le mani in acqua, utilizzare detersivi aggressivi, o entrare in contatto con materiali umidi è particolarmente soggetto a queste lacerazioni dolorose.

Purtroppo non sempre è possibile indossare guanti e stendere pomate nutrienti e cicatrizzanti durante lo svolgimento del lavoro, però è fondamentale dedicarvi del tempo alla sera e se possibile alla notte per aiutare la pelle a recuperare.

Le ragadi anali sono spesso legate a problematiche come stipsi, infiammazioni e, considerata l’area coinvolta, possono essere molto dolorose e a rischio infezione. E’ sempre importante consultare il medico per la corretta applicazione dei rimedi e in ogni caso introdurre nell’alimentazione fibre e vitamine necessarie a facilitare il transito intestinale e a rafforzare i tessuti.

 

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Le ragadi ai piedi si manifestano spesso sui talloni per ispessimento cheratinico e secchezza. I tagli che si formano devono essere attentamente disinfettati e spesso devono intervenire figure professionali specializzate come i podologhi per un trattamento corretto.

 

Rimedi naturali contro le ragadi

Accanto ad alcuni interventi effettuati dal medico o da figure sanitarie specializzate possiamo introdurre alcuni rimedi naturali in grado di agire come primo intervento e anche in chiave preventiva per ovviare a disagi di questa natura in futuro.

> Olio di Iperico: l’iperico è un rimedio dalle proprietà cicatrizzanti e l’estratto oleoso è particolarmente indicato in caso di ragadi anali, del seno, delle mani, piaghe, ulcere, emorroidi, ma anche eritema e ustioni. Si applica sulla parte con una cialdina di cotone imbevuta e può essere miscelato con una pomata alla propoli dall’effetto antibatterico e antibiotico. L’olio di Iperico ben si adatta anche alle mucose e alle aree più delicate, idrata la pelle in profondità e cicatrizza le lacerazioni. Sulle mani e sui piedi è consigliabile l’applicazione anche notturna, protetta da guanti e calzini di cotone per mantenere il più a lungo possibile la parte a contatto con il principio attivo.

> Calendula: i fiori di calendula possiedono proprietà antinfiammatoria, riepitelizzante e antimicrobica. E’ indicata per uso topico in caso di ferite a cicatrizzazione torpida, emorroidi, piaghe da decubito, ustioni, eczema, ragadi. Possiamo utilizzare la pomata direttamente sulla parte, ma anche l’infuso di calendula per lavanda igienizzante delle parti lacerate, per sfruttare le sue proprietà antimicrobiche durante la detersione.

> Amamelide Virginiana: in pomata, ricca di tannini, l'amamelide possiede proprietà astringenti, emostatiche, vasoprotettive, flebotoniche. L'Amamelide è indicata in caso di varici, lesioni cutanee, infiammazioni delle mucose, emorroidi.

Per aiutare la pelle ad essere maggiormente elastica ed idratata possiamo agire anche dall’interno con l’uso di integratori atti a favorire la riepitelizzazione dei tessuti.

> Aloe Vera da gel fogliare, che oltre a possedere molteplici proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie per stomaco ed intestino, riverbera i suoi effetti idratanti anche sulla pelle.

> Achillea Millefoglie in infuso favorisce il riassorbimento di varici, emorroidi, svolge azione astringente ed emostatica. L'Achillea è particolarmente indicata per coloro che soffrono di ragadi anali.

> Acido Ialuronico come integratore da assumere periodicamente, aiuta la formazione del collagene per mantenere la pelle idratata ed elastica.


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Foto: chamillewhite / 123RF Archivio Fotografico

 

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