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NERVOSISMO? PROVA LA PASSIFLORA

La Passiflora è un rimedio naturale molto efficace in casi di stress, nervosismo e forme ansiose. Non presenta controindicazioni e può essere assunto sotto varie forme, come rimedio erboristico e fitoterapico.

“Che nervoso!!!!”; “Ho i nervi a fior di pelle”; “Si sente nervosismo nell’aria, c’è tensione”! Sono tutte espressioni comuni che ben sintetizzano uno stato proprio o di più persone (perché il nervosismo può essere contagioso) in cui gli equilibri psichici e fisici sono alterati.

Il nervosismo è una condizione emotiva che prevede un'ipersensibilità a certi stimoli e una conseguente iper-reazione. Chi è nervoso si vede e spesso si sente!

Fermarsi un attimo e dedicare del tempo a sé e a rigenerarsi è il primo passo verso la riappacificazione con il mondo e i suoi ritmi e in questo la passiflora può essere un valido aiuto, in tutte le sue declinazioni.

 

Le proprietà della passiflora

Per i nervi a fior di pelle giusto un fiore può aiutare! Per ottenere il rimedio erboristico vengono utilizzate le parti aeree della pianta, quindi fiori, foglie, frutti.

Tutti i principi contenuti nella passiflora incarnata partecipano alla sua azione sedativa: i flavonoidi, come vitexina, isovitexina e iperoside, ridotte quantità di alcaloidi indolici, come passiflorina e armina, maltolo e isomaltolo agiscono sul sistema nervoso centrale ed attivano la loro azione calmante in tempi piuttosto rapidi poiché vengono intercettati dai recettori delle benzodiazepine.

Stati di nervosismo episodico, primi accenni di ansia e insonnia possono essere normalizzati grazie all’utilizzo di questo rimedio sotto varie forme.

 

Come si coltiva la passiflora?

 

La passiflora: come assumerla

La passiflora può essere assunta come infuso, ed ha un’azione antispasmodica e sedativa. Per le dosi è sempre bene rivolgersi ad un erborista di fiducia, ma sicuramente due o tre tazze al giorno tra i pasti principali, di cui una prima di andare a dormire, sono una buona somministrazione per sedare agitazioni e ansie, riscaldare lo stomaco, lenire possibili manifestazioni psicosomatiche a livello gastrico e indurre a un sonno tranquillo.

Per chi non ha tempo e modo di prepararsi una tisana di passiflora, esistono fitoterapici titolati e standardizzati molto efficaci sotto forma di tintura madre o macerato spagirico: gocce da diluire in un bicchiere d’acqua e da assumere 2 o 3 volte al giorno.

Per la corretta posologia fare sempre riferimento alle indicazioni dell’erborista.

 

Scopri anche quali sono gli effetti collaterali della passiflora

 

La passiflora e la sua segnatura

La passiflora è originaria del Sud America e fu portata in Europa da un frate agostiniano, Emmanuel de Villegas, nel 1610. Colpito dalla bellezza del fiore e dalla sua conformazione ne lesse, secondo la dottrina delle segnature, molto diffusa all’epoca negli erbari dei monasteri, una simbologia legata alla passione di Cristo: la corona di filamenti dell’ovario rappresenta la corona di spine, i 5 stami indicano le 5 ferite di Gesù, i 3 stigmi i 3 chiodi, i 5 petali e i 5 sepali corrispondono al numero di apostoli rimasti fedeli.

È quindi "segnata" per curare il cuore, gli scompensi creati da stati emotivi alterati. Non dimentichiamo che al di là del fiore in sé, la passiflora è una pianta rampicante, tende quindi ad espandersi, a crescere e moltiplicare i suoi filamenti, sottili, sinuosi e forti, come il sistema nervoso. Questa interessantissima lettura della pianta trova rispondenza scientifica sugli effetti che i componenti attivi della passiflora esercitano sul sistema nervoso centrale.

 

Scopri anche le proprietà e gli usi del frutto della passiflora

 

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