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MELISSA OFFICINALIS

Secondo la teoria delle signature la Melissa è pianta di Venere per eccellenza, cioè pianta medicinale per i disturbi femminili. Infatti, conosciuta fin dal Medioevo per le sue proprietà antiisteriche e sedative, è capace di curare disturbi gastrici e nausee da ipereccitabilità, amenorree e dismenoree di origine psichica

Curiosità: La Melissa è anche conosciuta come Cedronella, Erba limona o Erba cedrata. Nel X secolo gli arabi la utilizzano come cordiale e contro la malinconia. La melissa entra nella composizione della “chartreuse” del “bénédictine”.

La Melissa è uno degli ingredienti della nota “Acqua antisterica dei Carmelitani Scalzi”, rimedio utile in caso di insonnia ed eccitazione nervosa.

Un po’ di storia: il nome Melissa deriva dalla radice indoeuropea “Mel”, la stessa da cui proviene il termine “miele”. La sua è una storia antica, essendo stata coltivata da molte civiltà, come gli Arabi, i Romani, Francesi, che già ne conoscevano le molte proprietà curative. In greco significa pianta delle api, a dimostrare la predilezione che questi insetti hanno per la pianta. Durante il medioevo la melissa conobbe un periodo di fama come erba medicinale, infatti, Carlo Magno ne aveva ordinato la coltivazione nei giardini medicinali del regno.

Botanica: la Melissa fa parte della famiglia botanica delle Lamiaceae (o Labiatae) che comprende circa 3.000 specie diffuse in aree temperate e nella regione mediterranea. Si tratta di piante prevalentemente erbacee, ma non mancano suffrutici e piccoli arbusti. I fusti giovani sono a sezione quadrangolare; le foglie sono opposte, spesso verticillate o semplici e prive di stipole. Le infiorescenze sono formate da gruppi di cime più o meno contratte, riuniti a formare strutture con aspetto simile a spighe o più raramente a capolini. I fiori, ermafroditi e zigomorfi, hanno calice gamosepalo e corolla gamopetala, con le basi dei petali saldate in un tubo che si apre con labbro superiore formato da due petali e in uno inferiore formato da tre petali.

Habitat: terreni freschi, incolti dal piano alle zone montane, intorno a boschi e lungo le siepi.

Parti utili: si utilizzano, a scopo terapeutico, foglie e sommità fiorite (Melissae folia F.U.I. IX)

Principi attivi: Olio essenziale (0,05-0,1%, prodotto dai tricomi ghiandolari) contenente citronellale, citrale a e b, acetato di eugenolo e geraniolo, altri mono e sesquiterpeni (beta-cariofillene, germacrene D). Acidi triterpenici(ac.ursolico, ac.oleanolico, ac.pomolico). Acidi polifenolici con legame glicosidico (ac.rosmarinico, ac.clorogenico, ac.caffeico, ac.ferulico, ac.protocatechico). Flavonoidi (luteolina, luteolin 7-O-beta-D-glucopiranoside, apigenin 7-O-beta-D-glucopiranoside, luteolin-7-O-beta-D-glucuronopiranoside, luteolin 3’-O-beta-D-glucuronopiranoside, luteolin 7-O-beta-D-glucopiranoside-3’-O-beta-D-glucuronopira-noside, quercitroside, rhamnocitrina, isoquercitrina, cinaroside. ramnazina). Tannini; polisaccaridi.

Proprietà curative: antispasmodica,  coleretica, emmenagoga, antibatterica, afrodisiaca, antiacida, ansiolitica, sedativa. Recentemente è stato dimostrato che flavonoidi e triterpeni esercitano anche un’azione antistaminica. L’acido rosmarinico, presente anche in altre Lamiacee, possiede un’ AZIONE ANTITIROIDEA impedendo il legame dell’ormone ipofisario stimolante della tiroide (TSH) con i recettori di membrana specifici. La frazione polifenolica ed alcuni componenti dell’olio essenziale dimostrano invece una ATTIVITA’ ANTIVIRALE specifica contro Herpes virus. L’olio essenziale possiede PROPRIETA’ STOMACHICHE E CARMINATIVE stimolando inoltre la coleresi (secrezione biliare) e la diuresi, utili in caso di indigestione, crampi addominali e flatulenza.

Indicazioni terapeutiche: Stati neurotonici degli adulti e dei bambini. Sindromi ansiose e ansiose-depressive. Disturbi del sonno di origine nervosa. Disturbi funzionali gastrointestinali (nevrosi gastrointestinali quali dispepsia, aerofagia, flatulenza, nausea, vomito, gastrite, ulcera peptica, spasmi gastrointestinali), piccola insufficienza epatica, discinesie biliari. Manifestazioni dolorose di origine nervosa (psicosomatismi cardiaci quali palpitazioni, extrasistoli, tachicardia), vertigini, ronzii ed acufeni psicogeni originati da stress ed emozioni, emicranie di origine nervosa. Distonie neurovegetative della menopausa e della sindrome premestruale (dismenorrea), forme algiche in genere. Herpes labiale.

Controindicazioni ed effetti collaterali della melissa: ipotiroidismo; l’OE in dosi eccessive può provocare irrigidimento e sonno con rallentamento del respiro, ipotensione.

L’essenza pura di Melissa è considerata uno stupefacente ma poco tossica ed in piccole dosi provoca torpore e rallentamento dei battiti cardiaci.

Applicazioni:

  • Estratto Fluido           15 gocce 3 volte al giorno
  • Estratto Secco            200-300 mg 2 volte al giorno
  • Infuso di: Foenicum v., Citrus a., Genziana l., Melissa o., Valeriana o., Angelica a. – per l’aerofagia;
  • Infuso di: Achillea m., Angelica a., Cinnamomum z., Matricaria r., Melissa o., Passiflora i., Vaccinum m. – per il trattamento della colite;
  • Infuso di: Hypericum p., Hyssopus o., Melissa o., Rosmarinus o. – per il trattamento della depressione;

 

BibliografiaC. Di Stanislao, O. Iommelli, L. Giannelli, G. Lauro - “Fitoterapia comparata” - Massa Editore

  • "Enciclopedia della Fitoterapia” - Ed. Riza
  • “Erbe buone per la salute” - Ed. Giunti Demetra
  • “Guida alla Medicina Naturale” - Ed. Selezione
  • C. Monti - “Le erbe aromatiche e le spezie. Cucina, salute e bellezza” - Ed. Xenia
  • “Natura&Salute” - Ed. De Agostini
  • “I miei fiori e le mie piante” - Alberto Peruzzo Editore- G. Pasqua et al. “Botanica generale e diversità vegetale – II edizione”  - Piccin- Altre fonti: web

Giuseppe Annunziata

 

 

 

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