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IPERICO PER LA DEPRESSIONE: PROPRIETÀ, USO E CONTROINDICAZIONI

L'iperico è un rimedio per modulare l'umore, utile in caso di lieve stato depressivo. È bene però fare attenzione e consultare il medico qualora si stiano assumendo dei farmci: l'iperico potrebbe ridurne l'efficacia

Iperico o Erba di San Giovanni è da sempre un’erba officinale dalle proprietà riequilibranti.

Nota anche come “erba scaccia-diavoli”, viene riconosciuta solo in tempi moderni come rimedio principe tra i modulatori dell’umore.

Venne infatti per la prima volta nel 1938 annoverata come erba da utilizzare per i disturbi nervosi, insonnia ed eccessivi “sforzi mentali", nel manuale “Lehrbuch der biologischen Heilmittel” di Gerard Madaus.

L’argomento venne riproposto anche in manuali di farmacopea francese come “Le livre des plantes medicinales et veneneuses de France”, del 1948 ad opera di Paul-Victor Fournier, in cui si dissertava dell’iperico come “pianta per trattare i disordini nervosi”. Solo però a partire dagli anni 80 l’iperico è stato studiato per le sue proprietà antidepressive e nel 1996 è stato pubblicato uno studio in merito ai suoi effetti sull’uomo sulla rivista British Medical Journal.


Attività modulatrice dell’Iperico

L’Attività modulatrice dell’umore da parte dell’Iperico può essere attribuita a più componenti della pianta che, lavorando in sinergia, innescano molteplici meccanismi atti a favorire l’effetto antidepressivo.

In particolare, l'iperico:

  • contribuisce alla diminuzione della degradazione dei neurotrasmettitori, perché inibisce l’attività di specifici enzimi come le Mono Amino Ossidasi (MAO), le Catecol-O-Metiltransferasi (COMT) e la Dopamina B-idrossilasi, grazie a flavonoidi come la quercetina, il rutoside e all’ipericina e derivati. La loro azione inibitoria consente l’aumento della disponibilità di neurotrasmettitori nello spazio sinaptico tra le terminazioni nervose.
  • nell'estratto contiene anche iperforina, principio attivo in grado di inibire la ricaptazione dei neurotrasmettitori, come serotonina, noradrenalina, dopamina, glutammato e acido gamma amino butirrico. Questo meccanismo consente di avere a disposizione una concentrazione maggiore di neurotrasmettitori tra le sinapsi. 
  • sollecita anche la produzione di melatonina nelle ore notturne, può essere quindi in grado di facilitare e migliorare la qualità del sonno.

 

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Uso dell’Iperico

L’Iperico che troviamo in commercio sotto forma di estratto secco, titolato e standardizzato è l’Hypericum Perforatum, utilizzato quasi esclusivamente per la preparazione di prodotti destinati al trattamento della depressione lieve e moderata.

Il Ministero della Salute stabilisce infatti che l’apporto giornaliero di ipericina da indicare in etichetta non deve superare 0,7 mg e quindi la funzione dell’iperico è per un “normale tono dell’umore. Rilassamento e benessere mentale”.


Controindicazioni e interazioni dell’Iperico

Gli effetti collaterali prodotti dall’iperico pare siano inferiori a quelli degli antidepressivi e in ogni caso di entità modesta.

Quelli più frequentemente osservati sono: nausea, disturbi gastrointestinali occasionali, stanchezza, emicrania, reazioni cutanee; possono manifestarsi fenomeni di ipericismo, cioè fotosensibilizzazione, in caso di iperdosaggio, perché le ipericine sono in grado di trasformare l’energia luminosa in energia chimica e di conseguenza formare composti tossici.

Qualora si faccia uso di farmaci è bene consultarsi con il proprio medico prima di assumere Iperico; interagisce con quei farmaci che sono metabolizzati da alcuni enzimi epatici del citocromo P450: s’instaura un processo di ossidazione che vede la loro trasformazione nel fegato in composti idrofili che verranno resi poi maggiormente idrosolubili e eliminabili attraverso le vie renali.

Quindi sintetizzando, l’uso contemporaneo di Iperico e di certi farmaci può portare ad una diminuzione importante dei livelli plasmatici di questi farmaci, e ne riduce l’efficacia!

In generale non dobbiamo creare interazione tra Iperico e farmaci antidiabetici, ansiolitici a base di benzodiazepine, antiepilettici, antiipertensivi, antispastici muscolari, ciclosporine, cardiotonici, antistaminici, contraccettivi orali, alcuni antineoplastici, alcuni farmaci per l’HIV, immunosoppressori nel trattamento anti-rigetto, anticoagulanti e antimicotici sistemici. Quindi consultiamo il nostro medico in ogni caso qualora si sia sottoposti a cure farmacologiche importanti.

 

Scopri di più sull'iperico e sulle proprietà degli ansiolitici naturali

Per approfondire:

> Depressione: sintomi, cause e rimedi naturali

> Migliorare il tono dell'umore con iperico e rodiola

> Iperico, la coltivazione della pianta

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