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LE ERBE PER IL DIABETE

Il numero di persone che soffrono di diabete è in aumento a livello mondiale, a causa dei mutamenti nello stile di vita e nell'alimentazione. Insieme a una dieta sana e all'attività fisica, alcune erbe officinali possono aiutare a ridurre i livelli di zuccheri del sangue e riequilibrare il loro metabolismo

Le erbe per il diabete svolgono un'azione ipoglicemizzante in grado di intervenire anche sui disturbi associati a questa malattia cronica, legata al metabolismo glucidico. Alcune di queste erbe officinali stimolano la produzione di insulina, altre riducono l'assorbimento degli zuccheri, altre ancora favoriscono la loro eliminazione dall'organismo.

Il diabete è un disturbo del metabolismo che necessita di un trattamento farmacologico tradizionale, ma in alcuni casi, accanto alla terapia medica, può risultare utile l'impiego di erbe officinali, attive su questa patologia del ricambio. Il consumo di carboidrati, come pasta e pane, è superiore a quanto l'organismo riesca a smaltirli, in uno stile di vita sedentario come il nostro. Inoltre lo zucchero bianco, con cui ogni giorno dolcifichiamo alimenti o bevande, o che introduciamo attraverso dolci, caramellebibiteconserve, liquori ecc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutti i principi nutritivi, presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero e avvelena il nostro organismo in un modo davvero "dolce".

Quindi nei casi di lieve iperglicemia, una dieta sana ed equilibrata, associata ad un corretto stile di vita, l'utilizzo di rimedi naturali appropriati può bastare; mentre, nei casi più gravi, ai farmaci di sintesi, si possono affiancare, sotto strettissimo controllo medico, per evitare effetti indesiderati o in interazioni non volute, alcune piante ad azione ipoglicemizzante da usare sotto forma di tinture madritisane o estratti secchi titolati.

 

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Cosa è il diabete

Nella pratica comune, il termine diabete si riferisce alla condizione di diabete mellito (chiamato così dagli antichi greci per la presenza di urine dolci) che si manifesta con alterazioni del metabolismo degli zuccheri, dovuta a un'insufficiente o alterata produzione d’insulina da parte del pancreas. L'insulina è fondamentalmente un ormone ipoglicemizzante, che provvede ad aumentare l'assorbimento del glucosio da parte delle cellule, quando il tasso degli zuccheri nel sangue è alto (glicemia). Insieme al glucosio, l'insulina favorisce anche l'ingresso di amminoacidi e lipidi nelle cellule e per questo motivo viene definita "l'ormone anabolico per eccellenza". 

Il paziente diabetico per una carenza assoluta o relativa d’insulina, non riesce ad utilizzare gli zuccheri; pertanto questi restano in circolo e determinano un aumento della glicemia (iperglicemia). Tra i diversi tipi di diabete, due sono le forme principali:

- insulino-dipendente (tipo I): caratterizzato da un esordio generalmente brusco e grave, conseguenza di malattie infettive, compare in soggetti giovani e necessita di una terapia insulinica.

- non insulinico-dipendente (tipo II): ha un esordio graduale e in genere colpisce soggetti di media età, spesso in sovrappeso, i quali hanno casi di ereditarietà tra i parenti di primo grado. 

Questa patologia rappresenta un vero è proprio problema per la salute, non solo nei paesi industrializzati dell'occidente, ma anche in quelli in via di sviluppo, come risulta dagli ultimi studi sulla crescita del diabete nel mondo, perché sul lungo termine può portare complicanze anche molto gravi, soprattutto a livello dell'apparato circolatorio, ma non solo: aterosclerosi, glomerulopatia diabetica, retinopatia diabetica, neuropatia diabetica e ulcera diabetica sono solo alcune delle patologie associate.

 

Le erbe per il diabete

  • Mirtillo: (Vaccinum myrtillus) nella medicina popolare vengono utilizzate le foglie per la cura del diabete, principi attivi sono rappresentati dai tannini, flavonoidi glicosidici, acidi fenolici, pectine, triterpeni, polifenoli (procianidine e antocianodine). Le ricerche hanno dimostrato che la pianta è in grado di ridurre i livelli di trigliceridi nelle dislipidemie e migliorare la microcircolazione vasale. Gli antocianosidi hanno attività anti-ulcera, antinfiammatorie e risultano essere responsabili, della proprietà del mirtillo di inibire lapermeabilità capillare nei soggetti diabetici e nei disturbi circolatori associati, nelle complicanze vascolari ed emorragie retinichedovute al diabete.
  • Momordica: (Momordica Charantia) è utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese e nella medicina ayurvedica per il controllo e il trattamento del diabete e dell'ipertensione. I principi attivi contenuti nei suoi frutti sono triterpeni, glicosidi, saponine, alcaloidi, proteine, vitamina A, C e quelle del gruppo B, fosforo, ferro, e sostanze amare come i mormordicosidi K e L,  in grado di diminuire i livelli di glucosio. L'azione ipoglicemizzante è data dalla capacità della pianta di stimolare la produzione di insulina, favorendo la gluconeogenesi. 
  • Gymnema: (Gymnema silvestre) le foglie contengono acidi gimnemici, capaci di stimolare le cellule beta pancreatiche nella produzione di insulina. La loro azione ipoglicemizzante si esplica attraverso due meccanismi principali: l'inibizione dell'assorbimento degli zuccheri a livello intestinale; e la stimolazione del metabolismo del glucosio a livello cellulare. Gli studi hanno dimostrato che questi principi attivi sono costituiti da una molecola simile a quella dello zucchero, ma più grossa, per cui si lega ai recettori intestinali, adibiti all'assorbimento del saccarosio, bloccandoli reversibilmente. Tale blocco si verifica velocemente e permane per molte ore soprattutto se le dosi sono ripetute nell'arco della giornata, impedendo per il 50% l'assorbimento dello zucchero.
  • Bardana: (Arctium lappa), la radice di questa pianta contiene lignani, vitamine del complesso B, amminoacidi, oligoelementi, sostanze amare, tannini e resine; ma soprattutto è costituita da inulina, che svolge un’azione purificante del sangue. La proprietà ipoglicemizzante della pianta è dovuta all'effetto disintossicante che svolge sugli scarti delle diverse reazioni metaboliche dell’organismo. Il suo impiego è di aiuto e di sostegno in questa importante attività esercitata dal fegato, reni, intestino e pelle, considerati gli emuntori naturali. Il risultato di un buon drenaggio consiste in un potenziamento dell'attività epatica e biliare, della diuresi, del transito intestinale e della regolazione della secrezione sebacea. L’uso terapeutico è quindi consigliato nel trattamento di diabete e iperglicemia (nel qual caso va assunta sotto stretto controllo medico, per la conseguente interazione con gli ipoglicemizzanti di sintesi), per combattere colesterolo, iperuricemia che causa i reumatismi e gotta.
  • Galega: (Galega officinalis) la galegina contenuta nella pianta le conferisce proprietà ipoglicemizzanti, grazie anche alla presenza dei sali di cromo, che riducono il tasso glicemico nel sangue. La galega esercita anche un’azione depurativa sul fegato e sui reni: grazie alla sua capacità di aumentare la secrezione di urina, favorisce l'eliminazione degli zuccheri e delle tossine attraverso la diuresi.

 

Per approfondire:

>  L'alimentazione per il diabete: quali cibi evitare

>  I rimedi omeopatici in caso di diabete

 

Immagine | Wikimedia

 

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