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5 BUONI MOTIVI PER CURARSI CON LE ERBE

La medicina alternativa ora come ora va di moda, si sa. Ma se andiamo a indagare le ragioni per cui prediligere prodotti fitoterapici, al posto dei farmaci convenzionali, troviamo motivazioni alquanto convincenti. Vediamole insieme

Abbiamo provato a individuare per voi 5 buone ragioni per curarsi con le erbe; infatti, se utilizzati coscienziosamente le erbe e i rimedi fitoterapici possono arginare quei piccoli disturbi che ci affliggono durante la vita di tutti i giorni. Da sempre l'uomo pone grossa fiducia e rispetto nella natura e da essa estrae sia l'alimentazione che la cura. Nel corso dei millenni sono così state selezionati e descritti tutti quei rimedi vegetali che potevano avere un'efficacia nel guarire o nel prevenire alcune malattie. 

 

Molte di quest'ultime, soprattutto quelle di origine psicosomatica, possono essere curate efficacemente ricorrendo soltanto ad estratti di erbe e piante officinali e integratori, riconosciuti dal Ministero della Salute. Intestino irritabile, stipsi, dermatiti, mal di testa, gastrite ecc. la cui causa non è un agente patogeno esterno (virus, microbi, batteri), ma dipende dalla nostra psiche, spesso vengono trattate mediante l’impiego di farmaci sintomatici, in grado di lenire al momento, ma non curare definitivamente, questo tipo di disturbi. Perciò il lungo tempo di assunzione di questi rimedi di sintesi, può provocare fenomeni di intossicazione o sensibilizzazione ai loro principi attivi.


5 motivi per curarsi con le erbe: curano con dolcezza

Dal punto di vista curativo, quando si assume una pianta non si usufruisce dell’effetto di un unico principio attivo, come nel caso delle medicine tradizionali, ma ci si avvale dell’azione sinergica di un insieme di principi attivi, contenuti nel fitocomplesso della droga (parte della pianta utilizzata). Questo comporta la drastica diminuzione o la totale assenza di effetti collaterali o indesiderati (quelli riportati sui foglietti illustrativi dei medicinali).

Sul lungo termine, infatti, soprattutto per le suddette malattie psicosomatiche, l’assunzione delle medicine costituite da un unico principio attivo potenziato in laboratorio, provoca fenomeni di accumulo, sensibilizzazione e intossicazione degli organi emuntori, come fegato, reni e pelle. Le piante invece agiscono per sinergia del proprio fitocomplesso cioè i principi attivi in esso contenuti, lavorano insieme per produrre un risultato non ottenibile singolarmente, modulandosi l’un l’altro, senza provocare effetti collaterali.

 

Inoltre per quanto riguarda l’assimilazione soprattutto nel caso di vitamine e sali minerali, quando sono di origine vegetale, vengono assorbiti molto meglio dal nostro organismo, rispetto a quelli creati e formulati in laboratorio. Ad esempio il ferro che proviene dalla spirulina, è subito riconosciuto e assimilato dal nostro corpo, perché dopo essere stato lavorato per sé dall’alga, questa ce lo restituisce in una forma immediatamente disponibile. 

 

5 motivi per curarsi con le erbe: preservano il nostro patrimonio culturale

Dal punto di vista culturale, quando si parla di fitoterapia non s’intende soltanto la medicina alternativa o non convenzionale, ma di vero e proprio metodo terapeutico in grado di curare malattie specifiche, elaborato nel corso di millenni di pratica medico-erboristica. Scegliendo di curarsi con le erbe si sostiene la nostra Medicina Tradizionale Mediterranea che come tutte le etnomedicine, rientra nel patrimonio culturale del nostro territorio.

 

5 motivi per curarsi con le erbe: proteggono gli animali

Dal punto di vista etico, i prodotti naturali che si trovano in erboristeria, soprattutto quelli cosmetici, non vengono testati sugli animali. In questo modo si evitano inutili sofferenze e crudeltà agli animali, dovute alla vivisezione. Inoltre una pianta non può essere brevettata, perché è un essere vivente e non è un invenzione, a meno che non sia manipolata geneticamente.

Se così fosse, i prodotti naturali non sarebbero più l’ambito d’azione della fitoterapia, ma dell’ingegneria genetica e dell’industria farmaceutica, che hanno l’esigenza di poter inventare piante da brevettare, per motivi economici. L’erborista, utilizzando spesso piante spontanee, anche se trovasse una ricetta molto efficace, non può brevettarla, ma rimane confinata nei segreti della sua arte erboristica e va a fondersi alla propria esperienza personale.

 

5 motivi per curarsi con le erbe: non inquinano

Dal punto di vista ambientale: l'aumento numerico di coloro che decidono di curarsi con le erbe comporta un maggiore incremento della coltivazione di piante officinali in vaste aree geografiche per soddisfare la richiesta, o il mantenimento di zone incontaminate per quelle cosiddette spontanee. Inoltre, i cosmetici naturali sono privi di agenti schiumogeni e altre sostanze inquinanti.

 

5 motivi per curarsi con le erbe: c’è una pianta per ognuno di noi

Dal punto di vista dell’individuo infine, curarsi con le erbe, significa riscoprire l’unicità del singolo: l’erborista, quando è effettivamente tale, compone una miscela personalizzata rispetto alle indicazioni che il cliente riporta.

Noi siamo tutti diversi, reagiamo alla vita in modi differenti e anche i disturbi di cui soffriamo vengono gestiti dal nostro organismo in maniera differente e del tutto soggettivo. Andare in erboristeria significa affermare tutto questo e sapere che per ogni persona esiste un rimedio appropriato. 

 

Proprietà, uso e controindicazioni della belladonna


Immagine | Ruta & Zinas 

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