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TUTTO È NELLE TUE MANI. LA PROSPERITÀ, L'ESPANSIONE, L'AMORE

Intervistiamo Maria Cristina Sapori, floriterapeuta ed erborista specializzata in naturopatia, pratica yoga e da anni orienta interesse e talento in direzione della ricerca nel settore della crescita interiore. Con lei parliamo di "Tutto è nelle tue mani", libro onesto e utilissimo

Maria Cristina Sapori, floriterapeuta ed erborista specializzata in naturopatia, pratica yoga, da anni orienta interesse e talento in direzione della ricerca nel settore della crescita interiore. Il testo di cui è autrice Tutto è nelle tue mani è un libro semplice ed efficace, di quelli che ne mordi pagine e annuisci, perché una parte di te queste cose le sapeva già o forse le aveva sempre sapute, ma nessuno era riuscito a ricordartele così bene. 

Senza giri di parole, promesse, ghirigori da guru.

Un libro onesto di quelli che poi si consultano lungo il cammino e ti accompagnano durante le transizioni. Come fanno gli amici  essenziali, veri.

 

Quando hai accolto il flusso che ti ha condotto a creare questo libro? E' stata un'intuizione istantanea o graduale? 

Lungo il mio cammino ho dovuto fare i conti (come tutti, credo) con gli alti e bassi della vita: momenti di luce e serenità, che si alternavano a momenti di dubbio e grigiore; periodi ricchi di gioia e senso di appagamento che davano la mano a giornate tristi e grigie.

Ho provato a volte rabbia, a volte dolore, a volte senso di smarrimento e incapacità di accettazione. Ma non mi sono mai arresa e, attraverso una costante e instancabile ricerca interiore, ho sempre cercato una “Via” per ritrovare la direzione smarrita. Credo profondamente che dentro ognuno di noi risiedano infinite possibilità, innumerevoli risorse e questo mi ha permesso, a poco a poco, di tracciare “una mappa” attraverso la quale orientarmi nei momenti più bui. E questo ha funzionato!

 

Una notte (ricordo ancora l’ora) mi sono svegliata e ho iniziato a scrivere i miei pensieri, le mie comprensioni, tutto ciò in cui credevo e che avevo visto efficace nella mia vita e in quella di tanti miei allievi. Così è nato il libro “Tutto è nelle tue mani – Il segreto della prosperità”…potrei dire che è stato il frutto di un'intuizione che continua da oltre 25 anni!

 

In te coabitano molte discipline. Sei erborista, naturopata, pratichi yoga e sei esperta di discipline energetiche. Se dovessi usare metafore, percentuali, immagini evocative, come ci spiegheresti il modo in cui tutte convivono dentro te?

La metafora più semplice è quella che mi viene in mente ogni volta che osservo uno splendidi mosaico bizantino: “Ogni tassello ha un grande valore e la sua apparente piccola presenza è indispensabile per creare una meravigliosa opera d’arte”. 

Allo stesso modo, sento che il coabitare dentro di me di tante discipline crea il mosaico della mia conoscenza: uno scrigno dove posso scegliere, di volta in volta, lo strumento che più mi è utile per affrontare il problema che ho davanti.

Continuo, dopo tanti anni, a studiare ancora. Forse più di prima, perché mi accorgo che più imparo, maggiormente mi rendo conto che ho ancora tanto, tanto da scoprire! E questa è una grande ricchezza che mi permette di essere sempre entusiasta, curiosa e di non annoiarmi mai.

 

Paura e amore, dici, due facce della stessa medaglia, dedicando a questi due sentimenti pagine interessanti. Ora, Krishnamurti nega l'esistenza della paura in astratto e distingue tra una paura fisica, di tipo più animale, e una psicologica, radicata dentro di noi. Occupandosi di queste ultime, si può poi lavorare su quelle animali. Cosa ne pensi?

La paura è un’emozione forte, a volte indispensabile, per farci distinguere ciò che potrebbe danneggiarci da ciò che, invece, ci è utile. Non va combattuta, ma semplicemente accettata.

Siamo vivi, siamo esseri umani ed è normale che possediamo qualche paura. Si tratta del giudizio negativo che ci diamo quando sentiamo paura, ad ingigantire questo stato d’animo. Per cui: accettare la propria paura, imparare a stare in contatto con la paura, respirare lentamente e non cercare immediatamente un palliativo per evitare di sentirla (farmaci, droghe, alcool), a poco a poco ci permetterà di sentire dentro di noi il coraggio, che è l’emozione nascosta dietro alla paura. Il coraggio non è altro che “agio del cuore”, la capacità, cioè, di lasciare aperto il proprio cuore e percepire la sottile connessione che abbiamo con il Tutto, con l’Amore che permea il Creato. 

Nella mia vita e nell’esperienza maturata in tanti anni di lavoro con le persone, ho potuto osservare che più siamo in sintonia con la nostra “voce interiore” (quando cioè, agiamo secondo quello che sentiamo giusto dentro di noi  e non secondo quello che vogliono gli altri), meno la paura ha presa nella nostra vita. 

Le paure possono essere indotte o innate, quelle indotte sono più semplici da trasformare, quelle innate meno. Ma tutto si trasforma, perché tutto è energia. Il vero problema è trattenere la paura dentro di sé, vergognarsene, giudicarla, non accettarla. E’ come se una paura con  “valore 5”,  attraverso il giudizio e la negazione, aumentasse a “valore 10”. Come sempre possiamo scegliere cosa fare. Tutto è nelle nostre mani.

 

Il denaro è energia solida. In un momento in cui tutti hanno in bocca le parole "crisi" o "soldi", cosa credi accada a questa energia solida? 

Più manteniamo  l’idea della crisi, maggiormente questa prenderà forza, fuori e dentro di noi. Ritengo (e lo penso davvero) che questa sia una bella opportunità per impegnarsi maggiormente, agire al meglio, lavorare al meglio, pensare al meglio. Ritengo che dove mettiamo energia positiva, le cose funzionino sempre.

 

E non vedo perché questo dovrebbe essere diverso quando si tratta di soldi! Inoltre, finalmente possiamo tornare a considerare gli aspetti veramente importanti della vita: amicizia, amore, conoscenza, ricerca interiore. Mi sembra che abbiamo avuto tanto, anche l’inutile, ma non mi pare che l’essere umano sia per questo più felice e appagato! Ricordiamo che, dove metteremo la nostra attenzione, energia e cuore, le cose funzioneranno sempre. E le crisi vengono e vanno…la storia insegna!

 

Nella prima parte del tuo libro approfondisci l'idea di prosperità. Leggerti regala una nuova percezione: la prosperità si configura piuttosto come una capacità e, cito, capacità di accogliere, cambiare, sorridere, vedere. Spesso si lavora su questa attitudine solo dopo esser passati attraverso la sofferenza. Perché? C'entra, credi, con l'immagine del Cristo sofferente con cui si cresce, differente dal Buddha sorridente?

In parte è così. Penso, tuttavia, che la vita sia una tavolozza piena di colori e la sofferenza sia semplicemente uno di questi colori. Ne consegue che la sofferenza è parte della vita e spesso ci mette in rapido contatto con ciò che è essenziale per noi. E ritengo che l’essenziale sia ritrovare noi stessi, dare senso profondo alla nostra vita, sentirci appartenenti ad un flusso d’amore più grande che sa sempre dove va.

Purtroppo siamo cresciuti con l’idea (apparente) che soffrire sia giusto e nobile. Ma, attorno a me, spesso vedo che le persone non soffrono in maniera nobile e serena, ma si arrabbiano e maledicono la vita, a causa della sofferenza. La differenza sta tutta nell’accettare che la sofferenza sia parte della vita e decidere di viverla come un momento di crescita e un’opportunità di cambiamento. Questo farà si che se ne vada prima, lasciandoci più ricchi e in armonia.

 

Nel libro fornisci spiegazioni dettagliate finalizzate al buon funzionamento dei chakra. Per guarire un chakra si deve prima di tutto pensarlo reale, esistente, seppure magari su un livello diverso da quello puramente materiale?

Riguardo a questo, ho un atteggiamento molto concreto: al di là di sentire i chakra reali o pensarli in senso più astratto, l’importante, secondo la mia esperienza, è praticare esercizi, respirazioni consapevoli, visualizzazioni creative e tutte quelle tecniche che aiutano il riequilibrio della nostra energia fisica e sottile.

Credere, percepire, immaginare, rende le tecniche più efficaci, ma la cosa veramente utile è praticare quello che si impara con regolarità. E osservare i risultati: se sono positivi, andare avanti. Se non ce ne sono, dedicarsi a qualcosa che sentiamo più adatto a noi.

Paramansha Yoganada diceva: “Per quanto possa spiegarti il gusto di un’arancia, fino a quando non l’avrai assaggiata, non potrai capire”. Sono totalmente d’accordo! Nella mia lunga pratica, ho iniziato a credere fermamente alle cose solo dopo averle sperimentate e averne assaporato i risultati. Per questo suggerisco di non credere ciecamente, ma di sperimentare e sentire se qualcosa, dentro di noi, si modifica e ci fa sentire meglio. Tutto qui.

 

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