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IL SILENZIO E L'INTERIORITÀ. ANDARE AL CENTRO, VIA DAL CHIACCHIERICCIO MENTALE

L'interiorità risplende quando i riflettori sono spenti. Come attivare le capacità immense che ci abitano. Quanto influisce tutto il silenzio che riusciamo a fare

C'è un bivio. O una rotatoria. O un incrocio multiplo. Ci sono tante voci dentro. Troppe. facile iniziare ad abbassare il finestrino e chiedere a destra e a manca. Facile restare abbagliati dalle luci fuori.

E se invece chiudessimo gli occhi e ci concentrassimo solo in quel buio dove il respiro conta e vince su tutto? 

 

Prenedere una decisione, fare il silenzio dentro

La mente, se intasata da mille pensieri, non è efficace. Nello stato mentale silenzioso si attivano le energie del corpo e del mondo interiore. Ci vuole un luogo appartato. Posizione seduta o stesa, occhi chiusi, stare col respiro e con il battito cardiaco.

Con il cuore e il suo ritmo, quietare il cervello. Focalizzate la mente sulla situazione che crea dubbi. Visualizzate le alternative, osservate come reagisce il battito alle proposte che vi auto-fate, alle possibilità che vi si pongono davanti. 

Sentite se il cuore si solleva verso l'alto o qualcosa di scuro affonda nel petto. La cosa non deve accadere velocemente, dovreste darvi il tempo necessario. Poi riaprite gli occhi e sentite quelle indicazioni che avete autonomamente assaggiato. Non traditele, tenetele. Muovetevi con quella spinta.

Così facendo riusciamo anche ad accendere soluzioni non previste, ad attivare la fantasia. Per fare questo si deve anche trovare la forza di arginare energie che ci succhiano, di allontanarci da chi usa o invade la libertà.

È necessario, se si vogliono contattare le esigenze più vere e profonde. Se sentite che da soli non riuscite, avvicinatevi a qualcuno che possa instradarvi verso la meditazione.

 

Perché meditare?

 

Via dai riflettori, accade la vita 

Il cuore non è solo una magnfica pompa che spruzza sangue fino a 9 metri di altezza e che anche durante il sonno pompa 5 litri di sangue al minuto. Il cuore è la bussola.

Non è in competizione con il cervello, sebbene la tradizione dualista non sia d'accordo e ci abbia deformato la prospettiva e l'immaginario. Il cuore cerca il lavoro in accordo con lo scrigno che si calcola abbia una memoria tra i 500 e i 1000 terabyte.  

Da cellula a embrione, a feto poi neonato. La vita nel silenzio si trasforma secondo un processo che funziona alla perfezione. Anche il mondo, nel silenzio, si evolve.

Il silenzio apre la possibilità di accedere al desiderio profondo, quello che riguarda l'essenza. E una volta che ci si muove attraverso quello, magneticamente si attira la sua realizzazione. 

 

Scopri cosa si intende per silenzio e riposo nello yoga integrale

 

Immagine | Wickerfurniture


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